Il Piemonte, terra di montagne maestose e paesaggi incantevoli, conserva un ricchissimo patrimonio di eleganti castelli e forti imponenti che raccontano secoli di storia, avventure, leggende e misteri.

Un viaggio attraverso questi antichi manieri è come un tuffo nel passato, un’occasione per scoprire le storie affascinanti che si celano dietro le imponenti mura di pietra, le torri medievali e le eleganti residenze che dominano i panorami più belli ed emozionanti della nostra regione.

Perché in Piemonte ci sono tanti Castelli e Forti?

Sin dalle epoche più antiche, il Piemonte è sempre stato un territorio di frontiera molto strategico. Un’area da difendere dalle incursioni nemiche, costruendo manieri, torri di vedetta, fortificazioni, piazzeforti e mura imponenti e impenetrabili, ma per lungo tempo è stata anche la meta preferita di re, nobili e signori medievali, in cui passare periodi di riposo, cacciare, svagarsi e divertirsi.

Molte di queste costruzioni sono oggi in buono stato, grazie alle opere di conservazione e restauro che si sono succedute nel tempo, mentre altre hanno subito l’ingiuria del tempo e gli effetti deleteri dell’incuria, diventando dei ruderi, ma conservando tutto il loro fascino antico e spesso anche la loro imponenza.

Quali sono i Castelli più belli del Piemonte?

Non si può dire di aver visitato il Piemonte, senza aver ammirato almeno uno dei suoi Castelli e Forti più belli e affascinanti. Spesso si trovano in posizioni particolarmente panoramiche e dominano dolci paesaggi, colline, vigenti, piccoli borghi e meravigliose vallate, in altri sono circondati da eleganti giardini e parchi davvero spettacolari. Ognuno conserva una propria identità e caratteristica, che lo rendono una testimonianza unica e meravigliosa di un glorioso passato.

Andiamo quindi alla scoperta di queste meraviglie architettoniche, esplorando quelle che meglio si sono conservate e regalano ancora oggi emozioni e atmosfere da favola.



Il Castello di Gabiano (AL)

Foto C. Fallarini (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Edificato nel VIII secolo, il Castello di Gabiano in provincia di Alessandria è uno dei più antichi e prestigiosi del Piemonte. Si trova in un punto strategico che domina la Valle Po e per lunghissimo tempo è stato al centro di assedi e conquiste da parte delle più nobili famiglie piemontesi, dai Montiglio, ai Gonzaga fino ai Durazzo Pallavicini. Oggi ospita un’eccellente azienda vitivinicola di proprietà dei Marchesi Cattaneo Andorno Giustiniani.

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Il Castello di Racconigi (CN)

Foto M. Lorel (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Tra le tante residenze sabaude, patrimonio UNESCO, il Castello di Racconigi è sicuramente un emblema dell’eleganza e della raffinatezza della famiglia Savoia. Utilizzato come residenza estiva e per il riposo della famiglia reale, il Castello è oggi una splendida attrazione turistica, che attira migliaia di visitatori ogni anno con le sue sale riccamente decorate e il suo bellissimo parco alla francese.

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Il Castello di Grinzane Cavour (CN)

Foto C. Ciardi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Immerso tra le colline delle Langhe, il Castello di Grinzane Cavour è un’imponente fortezza dalla storia antichissima. Camillo Benso Conte di Cavour visse a lungo in questo incantevole castello, quando gli venne affidata l’amministrazione delle proprietà di famiglia e, grazie alla sua presenza, il maniero conobbe un periodo di prosperità, durante il quale vennero migliorati gli spazi interni, lo stile e la struttura. Attualmente, il Castello di Grinzane Cavour accoglie l’asta mondiale del tartufo Bianco d’Alba e la prima Enoteca regionale costituita nel 1967 dalla Regione Piemonte.

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Il Castello di Santena (CN)

Foto M. Sandri (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

La villa del Castello di Santena venne edificata nel Settecento e tuttora rappresenta uno dei migliori esempi dell’architettura di quest’epoca. Nel corso del tempo, divenne tenuta dei Conti Benso di Cavour e oggi il complesso museale celebra la figura del famoso statista con documenti d’epoca, oggetti e preziose testimonianze.

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La Reggia di Venaria Reale (TO)

Foto C. Ciardi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Famosa in tutto il mondo, la Reggia di Venaria Reale è una delle residenze reali UNESCO più belle e affascinanti del Piemonte. Nata come dimora di caccia intorno alla metà del Seicento, è un vero emblema della potenza dei Savoia, che l’abitarono a lungo, prima di essere trasformata in una caserma militare a partire dalla fine dell’occupazione napoleonica fino al 1978.

Il degrado e le deprivazioni subite dalla Reggia di Venaria hanno richiesto un lunghissimo e laborioso restauro per riportarla all’antico splendore. Le opere hanno coinvolto non solo la reggia, ma anche il borgo di Venaria, il vicino Parco della Mandria e molti altri edifici e terreni, che sono stati trasformati in bellissimi giardini.

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La Rocca dei Cavallari, Massazza (BI)

Di proprietà della famiglia Cavallari da metà del secolo scorso, la Rocca dei Cavallari è uno dei borghi medievali più antichi del Piemonte, in cui si sono succeduti celti, romani e longobardi. Dopo il restauro, la Rocca dei Cavallari è stata aperta al pubblico per eventi e spettacoli in un luogo davvero suggestivo, tra ritrovamenti di epoca celtica e resti di edifici templari.

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Il Castello di Masino, Caravino (TO)

Foto C. Polito (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Al centro dell’Anfiteatro Morenico della Serra di Ivrea, uno dei più grandi e meglio conservati del mondo, sorge l’elegante Castello di Masino, commissionato dalla famiglia Valperga già nell’XI secolo. Gli interni affrescati tra il Seicento e il Settecento, e il meraviglioso giardino che lo circonda rappresentano un vero gioiello della nostra Regione.

>>> Scopri di più: Castello di Masino

Il Castello di Castellengo, Cossato, Biella

Foto E. Difalco (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Costruito nel X secolo per volere di Alberico di Monterone, il Castello di Castellengo domina la pianura e le colline biellesi. Nella sua lunga storia è stato posseduto da numerosi proprietari, tra cui o i fratelli Frichignono di Cecina, che ricevettero il titoli di Conti e lo stemma da Carlo Emanuele I di Savoia nel 1630.

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Il Castello di Serralunga d’Alba (CN)

Foto A. Ricci (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Avvolto dal profumo dei grandi vini piemontesi, il Castello di Serralunga d’Alba vanta una storia millenaria. Inizialmente costruito per essere una fortezza militare, nel corso del tempo è stato trasformato in una prestigiosa residenza nobiliare e dal 2015 è sede di un importante Polo Museale, gestito dalla Barolo & Castles Foundation.

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Il Castello di Monticello d’Alba (CN)

Foto E. Sut (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

L’imponente struttura medievale del Castello di Monticello d’Alba risale al X secolo, quando venne costruito per volere dei vescovi di Asti, allo scopo di difendere le terre dalle incursioni nemiche. Dal 1372, il Castello di Monticello d’Alba appartiene alla famiglia Roero di Monticello, che continua ad abitarlo e a curarlo, mantenendo intatte le sue caratteristiche architettoniche di elegante dimora settecentesca.



Il Castello degli Acaja, Fossano (CN)

Foto R. Eusebio (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

L’odierno Castello degli Acaja a Fossano venne edificato come baluardo difensivo intorno al 1236. Successivamente, venne ampliato e con l’estinzione della dinastia degli Acaja passò ai Savoia, che lo trasformarono in un’elegante residenza, raffinata e confortevole. A partire dal Seicento, venne adibito a carcere e iniziò un periodo di decadenza, che durò fino a metà del Novecento, quando cominciarono i lavori di restauro e ripristino e l’antico maniero tornò agli antichi splendori, diventando sede della Biblioteca Civica e dell’Archivio di Stato.

Il Castello di Casale Monferrato (AL)

Foto M. Alesina Photography (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Il primo nucleo del Castello di Casale Monferrato risale al 1357. Nei secoli successivi, il grande edificio passò di proprietà più volte, dai Marchesi del Monferrato ai Gonzaga di Mantova fino ai Savoia, che ne fecero una caserma e lo fortificarono in previsione della guerra con l’Austria a metà Ottocento. L’abbattimento del rivellino sul lato orientale consentì di creare l’attuale Piazza Castello, dove oggi si tiene il mercato cittadino.

I Castelli di Cannero Riviera (VB)

Foto M. Costantini Ph. (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Situati su due isolotti a poca distanza dalle rive del Lago Maggiore, i Castelli di Cannero Riviera sono uno dei simboli di questo territorio. Edificati tra il XIII e il XIV secolo dai fratelli Mazzardi di Ronco, che intendevano imporre il loro potere sul territorio del Verbano, furono a lungo al centro di assedi e contese, finché non vennero ceduti ai Borromeo e progressivamente abbandonati.

Si racconta che dopo essere stati sconfitti, i Mazzarditi vennero gettati nelle acque del lago con un sasso al collo e morirono annegati, ma è più probabile che furono banditi dal paese per quindici anni, trascorsi i quali furono riammessi nel borgo.

La loro fama di predoni diede vita a numerosi altri racconti e leggende: una di queste narra che i fratelli briganti, pur di non consegnare i loro forzieri al duca Filippo Maria Visconti, preferirono gettarli nelle acque del lago e che nelle giornate in cui la nebbia è particolarmente fitta, sia possibile scorgere un veliero fantasma che veleggia attorno al castello reclamando l’antico tesoro sommerso e mai ritrovato.

>>> Per saperne di più Cannero Riviera

Quali sono i Forti più importanti del Piemonte?

I Forti del Piemonte sono un patrimonio d’inestimabile valore, che raccontano la storia e la cultura del nostro grande territorio. Alcune fortezze hanno origini molto antiche, mentre altre sono più recenti e sono state utilizzate fino a buona parte del Novecento come carceri e presidi contro le invasioni nemiche che provenivano dalle zone d’oltralpe.

La Cittadella di Torino

Una porta monumentale è ciò che resta dell’antica Cittadella di Torino, costruita nel XVI secolo per difendere la nuova capitale del Ducato di Savoia, dopo il trasferimento da Chambery. La struttura fortificata doveva anche servire da presidio per controllare la città e per molto tempo rappresentò un esempio di architettura militare a livello internazionale.

Miracolosamente sopravvissuta all’occupazione napoleonica, la Cittadella di Torino venne abbattuta nel 1856 per fare posto ad un nuovo quartiere. Venne salvata solamente una delle porte verso la città e nel 1893 venne aperto il Museo Nazionale dell’Arma dell’Artiglieria, danneggiato dai bombardamenti del 1942.

I passaggi sotterranei, scavati nel Settecento sotto la fortificazione vennero utilizzati per respingere i francesi, anche grazie all’eroico gesto di Pietro Micca che nella notte tra il 29 e il 30 agosto 1706 fece crollare una galleria, trovando la morte.

Il Forte di Gavi (AL)

Foto N. Balestrero (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Non si conosce esattamente quando venne edificato il Forte di Gavi, ma senza dubbio sulla rocca naturale che oggi sovrasta il paese, esisteva un presidio difensivo già in epoca pre-romana. I primi documenti risalgono al X-XI secolo e sicuramente questo maniero visse alterne vicende e passò sotto il controllo di diverse famiglie, tra cui i Visconti e gli Sforza, fino a che non venne venduto alla Repubblica di Genova, che ne ebbe il controllo fino al 1815.

Le molteplici opere di ampliamento e restauro avvenute nel corso dei secoli hanno trasformato l’antico castello nella possente fortezza che possiamo ammirare oggi. I Savoia, a metà Ottocento, trasformarono il Forte in reclusorio civile e durante la Prima Guerra Mondiale venne utilizzato come carcere militare, in particolare per rinchiudere i prigionieri di guerra austriaci e i disertori italiani, così come nel Secondo Conflitto ospitò prigionieri inglesi e militari italiani, in particolare dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943.

Da quando la proprietà del Forte di Gavi è passata sotto il controllo della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte è cominciata un’opera di progressivo recupero del Forte di Gavi, attualmente gestito dall’Associazione “Amici del Forte del Gavi”, la quale ha il compito di promuoverlo e valorizzarlo attraverso manifestazioni ed eventi culturali.

>>> Per saperne di più: Forte di Gavi



Il Forte di Vinadio (CN)

Foto A. Navetto (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Immerso negli splendidi panorami della Valle Stura di Demonte, il Forte di Vinadio è uno dei più importanti esempi di architettura militare dell’arco alpino. Voluto da Carlo Alberto, è ancora oggi un capolavoro d’ingegneria militare perfettamente conservato, anche perché non fu mai al centro di particolari eventi bellici.

Fu infatti utilizzato prevalentemente come carcere durante il periodo garibaldino e solo verso la fine della Seconda Guerra Mondiale fu bombardato dagli angloamericani, perché occupato dalle truppe tedesche in ritirata verso la Germania.

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Il Forte di Fenestrelle (TO)

Foto C. Fiume (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Conosciuto anche come la “muraglia cinese del Piemonte”, il Forte di Fenestrelle è la struttura fortificata più estesa d’Europa. Copre infatti ben 5 chilometri di territorio della Val Chisone e all’epoca del suo effettivo funzionamento poteva contare su tre batterie, tre forti, due ridotti, polveriere, cannoniere e numerosi altri edifici per un totale di 1.350.000 metri quadrati di superficie.

Lo scopo principale per cui venne costruito il Forte di Fenestrelle era di difendere il confine italo francese dagli attacchi nemici, anche se in realtà non è mai stato assediato ed è stato teatro solo di alcune battaglie minori. Venne invece utilizzato come carcere e al termine del Secondo Conflitto Mondiale fu abbandonato.

Nel 1990, iniziarono i lavori di recupero del Forte di Fenestrelle, che oggi attira migliaia di visitatori ogni anno, che vengono qui per rivivere le atmosfere della vita nella fortezza e ammirare panorami davvero mozzafiato.

>>> Per saperne di più Forte di Fenestrelle

La Batteria dello Chaberton

Foto D. Dany (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Tra le cime della Val Susa, sorge la Batteria dello Chaberton, una delle strutture fortificate più alte d’Europa. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale si trova in territorio francese e con i suoi 3130 metri di quota rimane l’esempio più significativo dell’utilizzo di una montagna per fini bellici.

Sulla vetta, dove oggi sono visibili ancora le otto torri di calcestruzzo, furono posizionate batterie di cannoni in grado di colpire la città di Briançon e altre località francesi. Il Forte era collegato a valle con una teleferica lunga oltre duemila metri e una strada carrozzabile, che arrivava fino alla cima del monte.

Nonostante la sua potenza di fuoco, lo Chaberton ebbe un ruolo marginale nella difesa del confine italo francese e nel 1940 venne parzialmente distrutto dai francesi e lo annientarono abbastanza facilmente.

Oggi lo Chaberton è la meta preferita di molti escursionisti che, partendo da Claviere, lo raggiungono, percorrendo gli antichi sentieri tra casermette, residui bellici, ruderi e postazioni scavate nella roccia.

>>> Per saperne di più Chaberton

Il Forte di Exilles (TO)

Foto M. Buono (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Posto da tempi immemorabili a difesa del confine tra l’Italia e la Francia, il Forte di Exilles custodisce la memoria di numerose battaglie, a partire dal 1200. Una costruzione imponente arrivata quasi indenne fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando venne abbandonata e cadde in totale declino.

Nel 1978 il Forte passò dal Demanio militare alla Regione Piemonte, che ne iniziò il recupero delle strutture militari e oggi è un’importante testimonianza degli ultimi periodi bellici e delle battaglie che hanno interessato la Val Susa.

>>> Per saperne di più: Forte di Exilles

Il Forte di Bramafam (TO)

Foto M. Prelle (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Sospeso su uno sperone roccioso che domina la Val Susa, il Forte di Bramafam venne costruito a fine Ottocento per difendere la Galleria del Frejus, che si trova a poca distanza. Si tratta della fortificazione più importante della Alpi Cozie e all’epoca della sua costruzione vennero utilizzate le migliori tecniche per garantirgli il massimo della resistenza agli attacchi nemici.

Dopo essere stato protagonista dei massimi conflitti del secolo scorso, il Forte di Bramafam è stato abbandonato e demolito, prima di ritrovare una nuova vita, grazie all’Associazione per gli Studi di Storia e Architettura Militare che lo ha trasformato in un enorme museo ricchissimo di testimonianze storiche a partire dall’Ottocento fino ai giorni nostri.

>>> Per saperne di più Forte di Bramafam

La Cittadella di Alessandria (AL)

Foto M. Alesina Photography (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Uno dei luoghi più interessanti di Alessandria è sicuramente la sua Cittadella con le sue grandiose fortificazioni. È l’unica fortezza in Europa ad aver conservato il suo contesto originale e la sua struttura, sia per quanto riguarda le opere difensive sia negli splendidi edifici interni.

Un luogo che ha rappresentato un punto di riferimento durante i moti del Risorgimento Italiano ed è stato protagonista di alcuni dei più importanti fatti storici del nostro Paese, tra cui la fine dell’occupazione napoleonica e il ritorno al potere dei Savoia, i moti rivoluzionari e il raduno per la spedizione in Crimea.

Verso la fine del XIX secolo, la Cittadella di Alessandria perde il suo ruolo difensivo e diventa un deposito, utilizzato anche nei successivi conflitti mondiali fino al suo completo abbandono.

Attualmente, il complesso è di proprietà del Comune di Alessandria che da alcuni anni ha avviato il recupero delle strutture e lo ha aperto alle visite.

>>> Per saperne di più Cittadella di Alessandria

Quante storie nascondono i Castelli e i Forti del Piemonte! In questa rassegna ne mancano sicuramente alcuni che potresti aver visitato. Racconta la tua esperienza su canali social di Gite Fuori Porta in Piemonte e fai conoscere il nostro patrimonio più prezioso!

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