Castello Reale di Racconigi: una delle più belle residenze di villeggiatura dei Savoia

Sebbene si trovi in provincia di Cuneo, il Castello Reale di Racconigi è poco distante da Torino. Un edificio davvero molto bello, in cui la famiglia reale amava passare i periodi di villeggiatura nei mesi estivi e autunnali, godendo della bellezza di un immenso parco, ricchissimo di piante e fiori rari ed esotici.

Oggi, il Castello Reale di Racconigi è considerato uno dei maggiori poli culturali della nostra Regione con migliaia di visitatori ogni anno. Inoltre, dal 1997 è entrato a far parte del circuito delle Residenze Sabaude, tutelate dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.

? A. Nordio (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Castello Reale di Racconigi: un gioiello dalla storia millenaria

Nato come casaforte sui resti di un precedente monastero, il Castello Reale di Racconigi faceva parte dei possedimenti di Bernardino di Susa, il cui nipote li cedette ai Marchesi di Saluzzo nel 1091, i quali ampliarono la struttura per destinarla alla difesa dei territori del marchesato.

Dopo vari passaggi di proprietà, verso la fine del XVI secolo, il castello di Racconigi venne acquisito dai Savoia-Acaia, i quali diedero inizio alla nuova dinastia dei Savoia-Racconigi, che però si estinse nel 1605. Ciononostante, i vari rami della famiglia sabauda continuarono a possedere il castello e l’antico maniero medievale subì diverse trasformazioni fino a diventare una vera fortezza imponente e solida.

Nella seconda metà del XVII secolo, Emanuele Filiberto affidò la ristrutturazione del Castello Reale di Racconigi a Guarino Guarini, allo scopo di farne una “residenza di delizie” raffinata ed elegante. Al progetto di rifacimento del grande edificio, si affiancò la realizzazione di un bellissimo parco alla francese sul modello di quello di Versailles, in onore della futura sposa Maria Caterina D’Este.

Dopo un’ulteriore rifacimento in stile neoclassico nel XVIII secolo, il Castello Reale di Racconigi raggiunse l’aspetto attuale nei primi anni dell’Ottocento, grazie agli interventi voluti da Carlo Alberto, neoeletto Re di Sardegna. L’architettura dell’edificio venne abbellita e ampliata per accogliere la famiglia reale durante i periodi di riposo, aggiungendo preziosi arredi, opere d’arte e affreschi, realizzati dai migliori artisti, ebanisti e pittori dell’epoca.

Venne anche risistemato il parco, secondo il progetto del famoso paesaggista tedesco Xavier Kurten, il quale volle dargli un’impronta più romantica, ideale per incontri amorosi e lunghe passeggiate tra i viali alberati.

Per rendere più confortevoli i soggiorni della famiglia reale, all’inizio del Novecento, il Castello Reale di Racconigi venne dotato di impianti idrici e di energia elettrica, oltre ad un sistema di illuminazione del parco e di un ascensore per facilitare gli spostamenti all’interno del palazzo.

Il Castello Reale di Racconigi era molto amato dalla famiglia Savoia, che lo utilizzava sia per ospitare grandi eventi sia per le sue vicende famigliari private come i matrimoni e la nascita dei suoi eredi, ma anche per accogliere ospiti illustri, tra cui lo Zar Nicola II.

Dopo la fine della monarchia sabauda nel 1946, il Castello Reale di Racconigi venne chiuso e divenne proprietà demaniale, nonostante gli eredi di Casa Savoia ne rivendicassero la proprietà. Nel 1980, l’intera proprietà fu venduta da Umberto II con l’unica clausola che rimanesse un luogo di divulgazione storica e culturale.

A partire dal 1993, il Castello Reale di Racconigi è stato riaperto al pubblico e oggi è in gran parte visitabile, sebbene i suoi ambienti siano continuamente oggetto di restauri per conservare il più possibile il suo aspetto originario.

Cosa vedere al Castello Reale di Racconigi?

Gli interni del Castello

Splendidamente conservato, il Castello Reale di Racconigi è una delle residenze reali che meglio hanno mantenuto la sua bellezza unica e originale con la sua ricca dotazione di mobili, suppellettili, dipinti e oggetti. Durante la visita si possono ammirare ambienti arredati in stile barocco a fianco di più sobrii dal gusto neoclassico, fino ad arrivare all’art decò di inizio Novecento dalle linee morbide e aggraziate.

Il Salone d’Ercole, ottenuto ricoprendo l’antica corte medievale, è in stile neoclassico e data la sua acustica perfetta veniva utilizzato come sala da ballo durante i ricevimenti ufficiali. Nelle nicchie che si trovano nella parte inferiore, sono raffigurate le fatiche di Ercole, mentre gli stucchi rappresentano scene di caccia e armi.

La Sala di Diana, che inizialmente dava accesso alla residenza, è caratterizzata da quattro grandi medaglioni, che riproducono scene del mito della caccia, mentre le grandi finestre consentono di ammirare un bellissimo scorcio del parco del castello.

Poco più avanti, si accede all’appartamento cinese, che faceva parte della foresteria reale. Le sale sono decorate con gusto orientaleggiante con le pareti ricoperte da carta da parati dipinta a mano su carta di riso, vasi e porcellane, paraventi e una portantina giapponese.

Il gabinetto etrusco era stato concepito come studio privato di Carlo Alberto, dove il sovrano lavorava durante i periodi di villeggiatura. L’intero gabinetto è ricoperto di decorazioni in stile etrusco e greco, che riproducono le figure ritrovate sui reperti archeologici rinvenuti a quell’epoca nelle necropoli del Centro Italia.

L’ambiente più sontuoso del Castello Reale di Racconigi è senza dubbio la Sala del Ricevimento, con la sua profusione d’oro e luccichii. Un grande spazio pensato appositamente per mettere in luce il potere sabaudo, attraverso simboli evocativi, stemmi e rimandi alla famiglia reale e ai suoi esponenti più importanti.

Il secondo piano della residenza venne completamente ristrutturato all’inizio del Novecento in stile art decò, in particolare per ospitare gli appartamenti privati della famiglia reale. Rispetto allo sfarzo delle sale di rappresentanza, il gusto dell’arredamento è più “borghese” e famigliare.

In questa parte del castello si trovano la camera da letto della Regina Elena, il bagno di Umberto II, il salotto della musica di Maria Josè e le cucine dell’ala di levante, considerate un vero esempio di modernità per l’epoca in cui vennero create.

Il Parco

Il Castello Reale di Racconigi si affaccia su un bellissimo parco di oltre 170 ettari, completamente recintato. Quando venne creato verso la fine del Seicento, il grande giardino si ispirava al rigore geometrico dei parchi alla francese e a quello della Reggia di Versailles.

Successivamente, l’assetto del parco venne completamente rivisto con nuovi percorsi e un aspetto più rigoglioso e selvaggio, mentre a metà Ottocento si preferì restituire un’armonia più equilibrata e romantica, risistemando il lago e introducendo elementi decorativi, come ponticelli, piccole colline e filari di alberi.

In quel momento, il Parco del Castello Reale di Racconigi era celebre in tutta Europa per la sua bellezza e la vasta produzione di piante e fiori rari ed esotici, coltivati in un’apposita serra riscaldata, voluta da Carlo Alberto, dopo la cui morte, il giardino venne trasformato in riserva di caccia e tenuta agricola.

La Seconda Guerra Mondiale portò ad un progressivo abbandono del Parco del Castello Reale di Racconigi e solo dopo la riapertura del castello nel 1993 si è ricominciato a recuperare quest’area, introducendo nuove specie vegetali e animali protetti, tra cui le cicogne.

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Immagine copertina ? M. Lorel (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Caratteristiche

  • Interesse paesaggistico e naturalistico
  • Interesse storico, artistico e culturale
  • Itinerari a piedi
  • Itinerari in bici
Via Francesco Morosini, 3, 12035 Racconigi CN