Il Castello di Grinzane Cavour, dove l’enogastronomia incontra la storia

Adagiato su un poggio panoramico, il Castello di Grinzane Cavour è il luogo ideale per ammirare e gustare le eccellenze delle Langhe. Si trova ad appena 5 chilometri da Alba, su un crinale compreso tra il territorio di Diano d’Alba e la valle del fiume Talloria nei pressi di Gallo d’Alba.

Nel corso dei secoli è stato un importante punto di riferimento per lo sviluppo agricolo e vitivinicolo della zona, e ancora oggi riveste un ruolo fondamentale come centro di ricerca, formazione, diffusione e sviluppo a livello internazionale delle migliori produzioni enogastronomiche piemontesi.

Langhe – Castello di Grinzane e in lontananza il Cedro del Libano

📷 claudiociardi_ph (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte) utilizzata anche per cover e featured

Il Castello di Grinzane Cavour dalle origini ad oggi

La documentazione storica riguardante le origini del Castello è estremamente scarsa e frammentaria.

Alcuni storici sostengono che, probabilmente, in epoca romana esistesse già un “castrum” posizionato strategicamente sulla sommità della collina, utilizzato più come residenza aristocratica che come presidio militare e difensivo. Questa ipotesi sarebbe stata avvalorata dai numerosi reperti rinvenuti nelle campagne circostanti e dal suffisso del nome, che indicherebbe un “fundus” di età romana.

Per trovare un primo riferimento del toponimo “Grinzane”, è necessario attendere il 1014, quando l’imperatore del Sacro Romano Impero Enrico II lo citò in un documento tra i possedimenti dell’Abbazia di San Benigno di Fruttuaria, insieme a Serralunga d’AlbaRoddi e Verduno. In quel periodo, sarebbe stato edificato il primo nucleo del Castello, costituito da un’imponente torre quadrata corrispondente all’odierno mastio centrale, circondata da una cinta muraria che racchiudeva alcune costruzioni e un cortile sopraelevato.

Successivamente, il Castello venne incluso nel processo di incastellamento che interessò la regione delle Langhe. La maggior parte dell’architettura risale proprio a quell’epoca, quando si poteva accedere dal lato meridionale, tramite un grande portale munito di ponte levatoio. L’influenza della Famiglia Falletti sembra evidente in molti dettagli, riconducibili ad altri manieri della zona, come il castelli di Barolo, Serralunga e Roddi.

Agli inizi del Quattrocento, la rocca passò tra le proprietà di Raimondo Busca, che cedette la signoria a Volino Marsaglia di Cherasco per 1200 scudi, insieme a Borzone. Il dominio dei Busca è documentato anche dagli stemmi nobiliari ritrovati sotto gli intonaci di alcune stanze del Castello.

Nel 1448, l’intero feudo venne acquistato da Antonio Calderaro e nel periodo immediatamente successivo venne costruito il secondo piano del castello e la relativa “Saletta degli Stemmi”, decorata con affreschi e decorazioni in stile araldico.

Grazie al matrimonio con la figlia di Matteo Calderaro, nel 1532 la proprietà passò a Gabriele Nuvolo, che la vendette pochi anni dopo suddividendola in due parti, tra il giurista Petrino Belli e Teobaldo Cagnola.

In occasione del matrimonio tra Petrino Belli e Giulia Damiano, venne realizzato il meraviglioso Salone delle Maschere, che ancora oggi incanta qualsiasi visitatore.

Nei primi anni del Seicento, i Dal Pozzo entrarono in possesso del Castello e lo arricchirono ulteriormente con un ciclo di affreschi tardo manieristi.

L’altra metà del Castello venne mantenuta dai Cagnola e, tramite matrimonio, venne acquisita dai Conti di Bagnasco fino alla fine del Settecento per poi passare ai Clermont-Tonnerre e, per via ereditaria, a Camillo Benso Conte di Cavour, che vi si stabilì a partire dal 1830.

Camillo Benso venne incaricato dai Clermont-Tonnerre di amministrare le proprietà e i beni di famiglia e, sin da subito, dimostrò grandi abilità organizzative e interesse per la sperimentazione e la ricerca scientifica. La sua presenza diede notevole impulso all’agricoltura locale, con la costruzione di canali irrigui e l’adozione di nuovi sistemi di coltivazione delle viti e delle barbabietole. Per le sue doti, venne anche nominato sindaco del comune di Grinzane nel 1832, mantenendo la carica per diciassette anni.

Tra il 1836 e il 1847 Camillo Benso promosse e sperimentò, nelle cantine del Castello, nuovi metodi di produzione del vino Barolo con la consulenza del generale Pier Francesco Staglieno e dell’esperto Louis Oudard. Il risultato fu un metodo di vinificazione innovativo, ancora oggi utilizzato dai produttori della zona.

Dopo la morte di Cavour, il 6 giugno 1861, l’intera proprietà venne ereditata dai Marchesi Alfieri di Sostegno che, nel 1932, la cedettero al Comune di Alba, il quale la passò al Comune di Grinzane nel 1948.

Per la sua importanza storica, artistica e culturale, dal 2014 il Castello di Grinzane è tutelato dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità e oggi viene utilizzato per visite culturali, eventi, degustazioni e laboratori.

Un’architettura imponente ed elegante

Chi si avvicina per la prima volta al Castello di Grinzane Cavour rimane sempre affascinato dall’imponenza dell’edificio, ma anche dall’eleganza delle sue forme.

Ciò che si presenta oggi agli occhi dei visitatori, è frutto di un restauro avvenuto negli anni Sessanta, che ha comportato l’eliminazione di alcune costruzioni sul lato nord orientale, riportando l’intero edificio alle dimensioni trecentesche e cinquecentesche.

Il Castello, attualmente, è a pianta rettangolare, con un mastio e alcune costruzioni disposte a forma di ferro di cavallo, ornate da torrette: due quadrate e due di forma arrotondata poste esternamente.

La presenza in contemporanea di due diversi proprietari dalla metà del XVI secolo ha sicuramente comportato la necessità di adeguare l’architettura del Castello, con la sopraelevazione di alcune parti, come il mastio, e la creazione di numerose aperture e finestre, soprattutto sulle facciate principali.

Di notevole pregio è senza dubbio il Salone delle Maschere, con il suo soffitto ligneo a cassettoni, abbellito da tavolette in stile rinascimentale. I ritratti, le cosiddette “Maschere”, sono inserite nella ricca decorazione del salone tra stemmi, allegorie, animali, mostri, bambini e angioletti.

Esattamente sopra al Salone delle Maschere, si trova una sala con il soffitto a volta, affrescato con motivi decorativi e a grottesche.

Grinzane Cavour (Cuneo) Vigneti, castello e cantine di Camillo.

📷 P. Massari (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Cosa vedere al Castello di Grinzane Cavour

Dal 1967, il Castello di Grinzane Cavour è sede dell’Enoteca Regionale del Piemonte e dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba, i quali hanno dato un forte impulso alle attività legate all’enogastronomia locale, facendo conoscere il territorio albese a livello mondiale.

L’Enoteca è una vetrina prestigiosa per tutti i produttori vitivinicoli piemontesi, in particolare per le cantine di Barolo e Barbaresco. All’interno, si possono acquistare vini pregiati, pubblicazioni enogastronomiche ed effettuare degustazioni di prodotti locali.

All’interno delle sale, è presente un Museo Etnografico dedicato al tartufo, alla cucina albese e ai mestieri contadini, oltre a una raccolta di cimeli cavouriani, mobili, oggetti e manoscritti dell’epoca.

Il 19 giugno 2021, nell’area attorno al Castello, è stato anche inaugurato un percorso didattico dedicato alla storia del vino chiamato “Museo In vigna”.

Infine, chi vuole gustare la migliore enogastronomia del territorio, potrà fermarsi al rinomato ristorante nel Salone Cavour, gestito dallo chef stellato Marc Lantieri.

Una bellissima gita al castello di Grinzane Cavour, con una vista meravigliosa a 360’… E poi tutti paesini vicini come Serralunga d’ Alba e Barbaresco con un ottimo vino

📷 M. Pikrtova (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

L’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba

Ogni anno, agli inizi di novembre, si svolge l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, un evento totalmente a scopo benefico, che vede la partecipazione di famose personalità della politica, della cultura e del jet set internazionale.

Il ricavato dalla vendita dei migliori esemplari di tartufo bianco viene integralmente devoluto ad ospedali, Istituti di ricerca medica e altri enti benefici.

Informazioni per visitare il Castello di Grinzane Cavour

Biglietti:

Intero

  • € 7,00

Ridotti

  • € 5,00 per gruppi oltre le 25 persone , over 65 anni e studenti
  • € 4,00 scuole (GITE SCOLASTICHE AL MOMENTO SOSPESE)
  • € 3.00  bambini dai 6 ai 14 anni
  • € 2,00 supplemento audioguida

Gratuito:

  • Possessori Abbonamento Musei
  • Disabili con accompagnatore (i disabili in carrozzina hanno accesso tramite rampa mobile al piano terra del castello dove ha sede l’Enoteca Regionale e solo alla sala del Territorio, prima sala del percorso museale)
  • Bambini fino a 6 anni.


Su prenotazione, si può richiedere di visitare il Castello con una guida professionista:

  • € 40.00 supplemento visita guidata in lingua italiana (45 minuti circa) per gruppi massimo 15 persone
  • € 50.00 supplemento visita guidata in lingua straniera (En –  Fr) (45 minuti circa) per gruppi massimo 15 persone

 

Per informazioni e prenotazioni:

Info@castellogrinzane.com

Tel + 39 0173 262159

Caratteristiche

  • Collina
  • Itinerari a piedi
Via Castello, 5 12060 Grinzane Cavour (Cn)

Contatti