Castello di Castellengo: un gioiello medievale nel cuore del Biellese

Su una delle prime alture ai margini della pianura biellese, sorge il Castello di Castellengo, uno dei manieri medievali più antichi e meglio conservati di questo territorio. Un vero gioiello architettonico immerso nella natura rigogliosa, che affascina per la sua lunga storia, ma anche per la sua atmosfera tranquilla e suggestiva.

Dopo i recenti restauri, iniziati negli anni Novanta e tuttora in corso, il Castello di Castellengo è tornato ad essere una splendida dimora, utilizzata per eventi e manifestazioni, ma anche per ospitare visitatori e turisti in cerca di un luogo esclusivo in cui rilassarsi e rigenerarsi.

Le radici storiche del Castello di Castellengo: tra Medioevo e Rinascimento

La costruzione del Castello di Castellengo risalirebbe al X secolo e sarebbe stata attribuita ad Alberico di Monterone, il quale subì la confisca delle sue proprietà per aver sostenuto Arduino d’Ivrea, primo Re d’Italia.

A partire dal 1198 e fino al 1406, questo importante maniero medievale restò nelle mani della famiglia Bulgaro, finché non venne occupato dal Capitano di ventura Bando di Firenze, che ne detenne il controllo fino al 1409, quando venne assediato e sconfitto da Amedeo VIII di Savoia.

Successivamente, il Castello di Castellengo passò nelle mani di diverse nobili famiglie, tra cui i Frichignono di Cecina, che ampliarono il loro potere su tutto il territorio circostante. Nel 1630, Prospero ottenne il titolo di Conte da Carlo Emanuele I e il suo stemma si trova ancora oggi sulla facciata del castello, accanto alla meridiana.

Verso la fine del Seicento e per tutto il secolo successivo, il Castello di Castellengo si trasformò gradualmente nell’elegante dimora storica che oggi possiamo ammirare, prendendo ispirazione dalle più belle residenze nobiliari francesi.

Dopo l’estinzione della dinastia dei Frichignono nel 1883 e nonostante i numerosi passaggi di proprietà, il Castello di Castellengo rimase in stato di completo abbandono fino al 1990, quando gli attuali proprietari, i signori Ciccioni, iniziarono a recuperare le antiche strutture e a creare una dimora di charme, elegante e raffinata, utilizzando arredi d’epoca, corredi e tessuti di pregio.

Una piacevole visita al Castello di Castellengo a Cossato (BI)
Quando l’amore di una donna per i castelli ha salvato il castello di Castellengo al degrado e abbandono.
Sono passati ormai trent’anni da quella gita nel biellese, mi ricordo di quel castello in cima alla collina e chiesi a mio marito di andarlo a vedere.
La curiosità era tanta, dopo aver superato una fitta vegetazione mi appariva in tutto il suo fascino con quella torre merlata e così iniziai l’esplorazione.
Mi ricordo che quella notte non riuscì a dormire, ero presa da mille pensieri, ormai mi ero innamorata di quella dimora storica è così convinsi mio marito di informarsi se era in vendita.
Dopo un’anno mi trovavo a grattare gli infissi, alzarmi presto tutte le mattine da Milano per seguire i lavori di recupero del castello, era iniziata la mia avventura.
Il Castello di Castellengo arroccato su una collina domina la splendida pianura sottostante, dando le spalle alle dolci colline Biellesi sulla riva destra del torrente Cervo, nella frazione di Castellengo, del comune di Cossato.
Il castello, isolato rispetto al piccolo abitato sottostante, è raggiungibile attraverso due strade.
La strada più antica, detta “la Solata” almeno a partire dagli ultimi anni del ‘500, raggiunge il castello da nord-ovest.
Superata la prima porta del castello, detta “del Moro”, si arriva nella “piazzetta della scuderia”. Salendo ulteriormente si giunge ai piedi del castello dove si aprono due ingressi.
Attraverso la porta detta “di Ferro” si entra nel “cortile inferiore” in cui si trova il pozzo, la Cappella barocca di San Giovanni del 1727 recentemente restaurata, un tempo cappella gentilizia del castello, il grande scalone di pietra del 1780 conduce al “cortile superiore”; attraverso l’androne di quella che veniva chiamata la “porta verde” si giunge nel più ampio cortile meridionale.
La seconda strada è quella che oggi è ritenuta la strada di accesso principale al castello, benché la sua realizzazione risalga alla seconda metà dell’800.
Si raggiunge il castello da sud-est, dove ci sono i giardini terrazzati, su tre livelli e il cui impianto risale al 1900, la torre angolare merlata del 1420 circa e la manica sud-orientale con la sua facciata barocca del 1759.
Dell’originaria struttura medievale non restano che una torre angolare cilindrica della cinta esterna, piuttosto degradata; parte delle mura inglobate nei corpi di fabbrica; alcuni setti murari che si evidenziano soprattutto nelle cantine e, fortunatamente conservatasi in ottime condizioni, la quattrocentesca Torre Sud.
La torre é cilindrica, quasi interamente realizzata in laterizio e presenta una notevole altezza rispetto a quella raggiunta dal recinto; è coronata da merlature a coda di rondine con false caditoie.
Gli ambienti seminterrati delle cantine sono coperti con volte in laterizio a botte o a crociera, con l’unica eccezione dell’androne del pozzo.
Al piano nobile si trovano alcuni ambienti coperti a volta sebbene nella maggioranza dei casi i soffitti siano in legno, talvolta a cassettoni decorati; gli interni del castello si presentano molto eterogenei: affreschi e pitture di diverse epoche più o meno conservati.
Gli arredi originali, descritti in un minuzioso inventario del ‘700, sono andati completamente dispersi.
La famiglia Frichignono si estinse nel 1883 ed il castello subì un graduale abbandono, cambiando più volte proprietà.
Nel 1990 gli attuali proprietari ne iniziarono un attento restauro conservativo che è tuttora in corso.
Visite interne guidate su prenotazione.
(fotografie massimo palma) © 2021
? M. Palma – anche foto copertina (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Cosa fare nei dintorni del Castello di Castellengo?

Comune autonomo fino a un secolo fa, Castellengo è una frazione del comune di Cossato, che si trova alle porte della Riserva Naturale delle Baragge, un’area protetta, ricca di testimonianze archeologiche e meraviglie paesaggistiche e naturalistiche, ideale per praticare trekking a piedi, a cavallo o in bicicletta.

Nella parte più bassa del borgo, è interessante visitare la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Paolo, che custodisce preziosi affreschi quattrocenteschi, e l’Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge, al cui interno si possono ammirare molti oggetti e documenti che narrano la storia di questo territorio.

Inoltre, Castellengo è conosciuto per la produzione di vino da uve Nebbiolo DOC Coste del Sesia, che comprende un numero limitato di comuni del bacino del Sesia, per i salumi tipici, come la Paletta Biellese, e i formaggi di alta qualità.

Come visitare il Castello di Castellengo?

Oltre a pernottare, scegliendo tra comode stanze, suite e appartamenti, è possibile visitare il Castello di Castellengo esclusivamente su prenotazione, contattando i proprietari al numero 338 354 3101 o scrivendo all’indirizzo e-mail info@castellengo.it.

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Caratteristiche

  • Collina
  • Interesse storico, artistico e culturale
  • Itinerari a piedi
Via Castellengo, 31, 13836 Castellengo BI