La “Spiga Verde” è un premio, istituito dal Foundation For Enviromental Education Italia che, al pari delle “Bandiere Blu”, certifica la qualità in termini di sostenibilità e rispetto dell’ambiente dei comuni rurali. Le iniziative intraprese dalle comunità locali devono distinguersi per le buone pratiche ecosostenibili e avere un impatto economicamente e culturalmente positivo sia per l’ambiente sia per le popolazioni che risiedono nella zona, promuovendo il turismo e i prodotti agricoli locali.

Il progetto coinvolge i Comuni, gli abitanti, le associazioni turistiche e culturali, gli agricoltori e i turisti in un percorso di collaborazione attiva, dove la salvaguardia degli ecosistemi,  la conservazione del territorio per le future generazioni e la valorizzazione delle produzioni agricole di qualità sono gli obiettivi più importanti.

Il Piemonte è la prima Regione d’Italia

Il Piemonte è una terra storicamente attenta alla conservazione del proprio patrimonio ambientale e lo dimostrano i tanti riconoscimenti ottenuti dai Comuni piemontesi nel corso degli anni.

Quest’anno, ben 10 Comuni su tutto il territorio regionale sono stati premiati con le “Spighe Verdi per il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale, il benessere delle popolazioni locali, la promozione dei propri territori dal punto di vista turistico e la rivalutazione delle colture autoctone.

Il gran numero di Comuni premiati pone il Piemonte al primo posto tra tutte le Regioni italiane, un grandissimo risultato che dà valore al lavoro costante di tutti i cittadini piemontesi. Tra le località premiate, 7 si trovano in provincia di Cuneo: Guarene, Alba, Bra, Cherasco, Centallo, Monforte d’Alba e Santo Stefano Belbo; una in provincia di Asti, Canelli; una in provincia di Torino, Pralormo, e una in provincia di Alessandria, Volpedo.

I parametri che sono stati utilizzati per valutare i Comuni sono il coinvolgimento e la partecipazione delle comunità in progetti di educazione ambientale e sviluppo sostenibile, la gestione corretta delle risorse naturali, idriche e del suolo, valorizzando le produzioni agricole tipiche e tradizionali, l’innovazione tecnologica e l’aggiornamento dei sistemi di coltivazione, l’offerta turistica qualitativamente rilevante e il rispetto ambientale con l’incentivazione della raccolta differenziata dei rifiuti, la cura del paesaggio e dell’arredo urbano, e le iniziative per rendere accessibile a tutti il territorio.

Ovviamente, questi parametri vengono aggiornati di anno in anno, per migliorare sempre di più il territorio e coinvolgere gli abitanti e i turisti, in un percorso virtuoso verso la piena ecosostenibilità. Le località selezionate e premiate rappresentano il meglio che il territorio piemontese può offrire ed esportare nel mondo.

Pralormo riceve la “Spiga Verde” per il terzo anno consecutivo

Il Comune di Pralormo, unico tra i 312 comuni dell’area metropolitana di Torino, ha ricevuto per la terza volta consecutiva il premio, segno del lavoro costante e rigoroso dell’amministrazione comunale e di tutti i cittadini.

Il patrimonio naturale di Pralormo è costituito soprattutto dai suoi bacini per la raccolta delle acque piovane e dai suoi boschi. Uno dei siti più importanti è il Lago della Spina,  uno specchio d’acqua artificiale, utilizzato prevalentemente per l’irrigazione dei campi e delle coltivazioni circostanti, l’abbeveramento degli animali e l’allevamento delle tinche nelle peschiere. La terra rossa che caratterizza tutto il territorio di Pralormo, è particolarmente impermeabile e facilita il lavoro di raccolta delle acque negli avvallamenti naturali, ma è anche un ottimo materiale per la produzione di mattoni, che in passato ha avuto un notevole sviluppo industriale.

Dal punto di vista turistico, il Castello di Pralormo è un’attrazione ormai conosciuta in tutta Italia, per la bellezza dei suoi giardini, in particolare durante la fioritura del tulipani, ma il Comune e le associazioni locali hanno anche saputo creare molteplici itinerari a piedi e in bicicletta che portano a scoprire le bellezze paesaggistiche delle zone limitrofe. Si possono seguire tragitti di varia difficoltà e ad anello, adatti a tutti i turisti e a tutte le età.

Non mancano le attrattive culturali, come il percorso alla scoperta delle testimonianze di Arte Sacra e dei capolavori artistici conservati nella Chiesa Parrocchiale di San Donato e all’interno del Santuario della Beata Vergine della Spina, o il M.A.Te.R., Museo dell’Acqua e delle Terre Rosse, un “contenitore di idee, oggetti e linguaggi in grado di catturare l’attenzione e di sensibilizzare sia la popolazione che i turisti verso i temi della valorizzazione territoriale e delle risorse naturali”, come viene definito il museo sul sito internet del Comune di Pralormo.

A tutto questo si aggiungono le iniziative comunali per l’uso razionale dell’energia nelle abitazioni e le indicazioni per il conferimento dei rifiuti nelle isole ecologiche e la raccolta differenziata dei materiali.

La “Spiga Verde” di Pralormo è un esempio di come le buone pratiche e la buona volontà dei cittadini e delle istituzioni possano portare a risultati d’eccellenza, riconosciuti a livello internazionale.

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