Il Castello di Pralormo e Messer Tulipano

Quando si programma una gita in Piemonte vengono presi in considerazione i luoghi più conosciuti della regione, come la città di Torino, ma sono numerose le mete, probabilmente meno conosciute, di grande bellezza e meritevoli di una visita.
Una di queste è Pralormo, che si trova a metà strada fra il capoluogo piemontese e la città di Alba. Pralormo è un piccolo paese nella zona meridionale della provincia di Torino, situato su una collina. Proprio nella parte più elevata, in corrispondenza dell’antico borgo, incontriamo le mura di mattoni rossi che cingono il Castello di Pralormo, elemento simbolo del paese.

Alla scoperta del Castello di Pralormo

È possibile visitare quest’affascinante attrazione turistica nelle domeniche da maggio a novembre, escluso agosto, per individuali; invece per gruppi di almeno 15 persone si possono concordare visite anche nei giorni feriali. Nel mese di aprile il parco è aperto tutti i giorni per la mostra botanica “Messer Tulipano” e con un ulteriore biglietto si ha accesso al Castello.
Se vi doveste recare al Castello di Pralormo, avrete la possibilità di scegliere fra due tipologie di visita: solo il parco o il castello e il parco. La visita solo del parco non richiede la prenotazione e vi dà l’opportunità di passeggiare fra i sentieri fiabeschi, dove sono presenti animali scolpiti nel legno quali gufi, pettirossi, picchi (per menzionarne alcuni) e godervi momenti di relax seduti su delle panchine ascoltando i suoni della natura e delle musiche suggestive. Ci si può anche soffermare negli spazi verdi o sotto i porticati della Castellana, laddove è consentito ai visitatori consumare l’eventuale pic-nic portato da casa.
Per visitare sia il parco sia il castello è consigliata la prenotazione perché il percorso con guida e in gruppi di massimo 15 persone parte ogni 30 minuti e dura 45 minuti circa.

📷 R. Voto (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Prendere parte ad una visita guidata del Castello dei Conti Beraudo significa tuffarsi completamente negli ambienti del passato restaurati e arredati, in cui si conservano tutti gli attrezzi ritrovati all’interno dell’edificio. Ogni zona presenta una sorta di museo che ci fa viaggiare nei secoli per riflettere su come sia cambiato lo stile di vita con il trascorre del tempo, seguendo l’evoluzione dell’impiego degli oggetti legati alla vita domestica. Si parte dalla cantina; dall’Office in cui sono conservati i servizi di ceramica e porcellana, argenti e cristalli; si passa per la camera dei domestici; si accede alla cucina e si passa agli alloggi nobiliari; si entra nel grande salone d’onore la cui caratteristica è il pavimento in mosaico alla veneziana e un sontuoso lampadario a candele; si possono raggiungere le camere da letto, caratterizzate da degli splendidi affreschi e si conclude la visita nel salotto azzurro le cui pareti dipinte a trompe l’oeil danno un’atmosfera intima all’ambiente.

Stupenda serata al castello di Pralormo in prov. di Torino. Grazie infinite alla contessa che ha pensato a questo percorso nel parco di “Sogni e luci”. Il castello è ancora visitabile di domenica nei mesi di settembre e ottobre.

📷 P. Negro  (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Tre sale del terzo piano sono dedicate alla passione coltivata dal Conte Edoardo Beraudo, zio dell’attuale proprietario del castello: su un impianto d’epoca viaggiano trenini, attraversando paesaggi dipinti sulle pareti, gallerie scavate nei muri, stazioni ricche di dettagli. La visita di queste sale inizia con la visione della collezione dei trenini a molla (1895-1914), poi segue l’esibizione di un treno mosso da vapore vivo ed infine si assiste allo stupefacente circuito elettrificato che permette di ammirare esemplari di locomotive, locomotori e carri merci prodotti da Märklin. Accompagnano il tutto, documenti e cartografie dedicati alla costruzione delle ferrovie e dei tunnel.
Questa rara collezione viene proposta a gruppi di appassionati, di collezionisti, di bambini e di curiosi.

Il parco del Castello di Pralormo offre tutti gli anni la spettacolare fioritura di variegate specie di tulipani. Sempre nel parco sono presenti anche delle installazioni di arte contemporanea.
Purtroppo causa pandemia per il secondo anno consecutivo i visitatori non possono godere di questa meraviglia.
Oggi voglio condividere alcuni miei scatti di repertorio.
Mettete in lista per il prossimo anno.

📷 D. Di Novi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

La storia del Castello

Le origini del maniero, tuttora abitato dai proprietari il Conte Filippo Beraudo e la moglie Consolata, risalgono al periodo medievale, ma il suo aspetto attuale è frutto del XIX secolo quando perde la sua originaria destinazione militare.
La tenuta pralormese comprende, oltre al castello, il parco storico, l’Orangerie (antica serra per gli agrumi), la Castellana (fabbricato rurale), il giardino fiorito e l’azienda agricola.
La conformazione attuale del parco tipicamente inglese è stata realizzata durante la seconda metà dell’Ottocento dal paesaggista Xavier Kurten, il quale gli conferisce uno stile romantico e contrappone all’altezza del castello quella di specie maestose, come le querce, i tigli e i cedri.

“Messer Tulipano”

I Conti Beraudo di Pralormo oltre a preservare il castello e la tenuta in quanto parti del paesaggio, hanno deciso di renderli accessibili anche al pubblico. Per questo motivo negli anni Novanta hanno avviato una serie di esposizioni temporanee aperte a tutti.
In particolare, ogni anno nel mese di aprile, è possibile partecipare all’evento chiamato “Messer Tulipano” che riscuote un incredibile successo attirando migliaia di visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero per ammirare il parco con la spettacolare fioritura di migliaia di tulipani e narcisi. Questo progetto nasce in seguito ad un viaggio della Contessa Consolata in Olanda nel 1999.

La Contessa ideò il personaggio protagonista della manifestazione ispirandosi ad uno dei quadri più famosi di Rembrandt, “lezione di anatomia” che il Doctor Tulp (1593-1674) illustre medico, anatomista e botanico nominato assessore dell’assemblea governativa e divenuto magistrato, nel 1622 (nel pieno  della cosiddetta tulipomania). Il dottore dovendo scegliere un simbolo per il proprio blasone optò per il tulipano, modificando il nome di famiglia in Tulp, per richiamare la sua eleganza ed i suoi interessi di botanica e farmacopea. La Contessa di Pralormo incaricò l’artista Antonio Molino di disegnare il personaggio che aveva immaginato: un gentiluomo olandese d’altri tempi, colto e curioso, impeccabile, ma sempre disponibile ad indossare un grembiule da giardiniere, appassionato botanico e raffinato melomane, abile fotografo e tenero custode delle creature del bosco compare ogni primavera a Pralormo per far fiorire i tulipani del parco!

A partire quindi dalla primavera del 2000, viene coinvolto tutto il parco per ospitare l’evento ed ogni edizione propone varietà rare e sconosciute ma anche varietà scelte per illustrare la storia del tulipano.

Messer Tulipano Castello di Pralormo edizione 2019

📷 D. Paviolo  (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Ogni anno l’evento botanico ospita un nuovo piantamento, che avviene ad autunno inoltrato, e che rinnova completamente le varietà e il progetto-colore, che rendono il parco un vero giardino incantato. Per le prime edizioni di “Messer Tulipano” la Contessa Consolata Pralormo si fece affiancare da esperti giardinieri olandesi e piemontesi, ma ormai da anni lei e il suo team progettano e organizzano il “piantamento”, scegliendo in prima persona le varietà di tulipani e i disegni delle aiuole e ponendo particolare attenzione a
non alterare l’impianto del parco progettato da Xavier Kurten.
Per esempio, sono state create aiuole dalle forme morbide e sinuose, che fanno “serpeggiare” i tulipani tra gli alberi secolari non alterarando l’impianto storico e prospettico del parco.

Accanto all’incredibile fioritura di tulipani, il parco e le pertinenze del Castello vengono animate ogni anno da un argomento collaterale che affianca la manifestazione offrendo spunti interessanti per visitatori grandi e piccoli.

Caratteristiche

  • Collina
  • Interesse paesaggistico e naturalistico
  • Interesse storico, artistico e culturale
  • Itinerari a piedi