Magliano Alfieri, il monte dei sette castelli ed i suoi musei

Magliano Alfieri è Comune Amis di Gite fuori porta in Piemonte

“Comune Amis” è l’iniziativa di Gite fuori porta in Piemonte dedicata ai comuni piemontesi che intendono divulgare e valorizzare il turismo di prossimità nel proprio territorio grazie alla nostra grande community e all’uso consapevole degli strumenti digitali offerti dal nostro team..

Magliano Alfieri è un comune roerino situato sul confine tra Langa e Roero. Il Roero, terra meno conosciuta delle vicine Langhe, è un territorio tutto da scoprire per le sue peculiarità paesaggistiche e per il grande patrimonio artistico e culturale. A differenza della Langa ormai segnata dalla monocultura della vite, il paesaggio del Roero si caratterizza per una forte eterogeneità, in esso troviamo in modo massiccio la vite, che però si alterna ai frutteti e ai noccioleti, al grano e ai boschi selvatici, fino a giungere ai tratti impervi tipici delle rocche. L’importante storia di questo territorio è poi testimoniata dai numerosi borghi storici e i castelli che si stagliano sulle sommità delle colline roerine.

Il borgo di Magliano Alfieri, nonostante le sue dimensioni raccolte, racchiude in sé un gradissimo patrimonio artistico. All’interno del borgo troviamo il castello seicentesco con la sua Cappella Gentilizia fatta dipingere da Monica Maillard de Tournon, la chiesa parrocchiale di sant’Andrea e il giardino comunale dedicato a Vittorio Alfieri da cui è possibile accedere alla zona panoramica che consente una vista a 360 gradi sulle colline delle Langhe e del Roero.

L’origine del borgo maglianese precede il castello, la tradizione vuole che il paese fosse chiamato monte dei sette castelli poiché vi erano costruite sette case forti. Ci sono testimonianze, inoltre, di un antico fortilizio che fu probabilmente demolito per fare spazio al nuovo castello.

Il Castello di Magliano Alfieri

Il castello risale alla seconda metà del XVII secolo, la sua costruzione fu iniziata nel 1649 da Catalano Alfieri (1602-1674) – appartenuto alla casata degli Alfieri di Magliano e Castagnole delle Lanze. Carlo Emanuele Alfieri succedette al padre Catalano e concluse nelle parti principali la costruzione del castello intorno al 1680.

Un altro importante personaggio legato alla storia del Castello fu Giacinto Ludovico Alfieri, discendente del conte Catalano, IV conte di Magliano e ultimo maschio degli Alfieri di Magliano e Castagnole delle Lanze. Fu il terzo marito di Monica Maillard de Tournon, madre di Vittorio Alfieri; quest’ultimo era nato dal suo primo matrimonio con il conte Amedeo Alfieri di Cortemilia, nel 1749.

Dopo varie vicissitudini ed utilizzi impropri, la Soprintendenza ai Beni ambientali ed architettonici realizzò un primo intervento di tutela nel 1976. Infine, il Comune di Magliano Alfieri lo ricevette in donazione dal parroco di Sant’Andrea, don Guido, con approvazione del Consiglio Comunale il 22 dicembre 1986 ed atto notarile del 1988.

Ad oggi il castello è di proprietà comunale e ospita due musei gestiti dalla fondazione Barolo & Castels Foundation: Il Museo dei Soffitti in gesso e il Museo Teatro del Paesaggio.

Il Teatro del Paesaggio

Il Museo del paesaggio è il risultato di un lavoro collettivo iniziato sul finire degli anni Sessanta, quando lo studioso Antonio Adriano e un gruppo di amici percorsero questo territorio alla ricerca delle radici della cultura contadina e raccolsero testimonianze orali e materiali, in un tempo in cui la memoria della cultura di un intero popolo correva il rischio di essere cancellata dall’industrializzazione degli anni del boom economico.

Da quell’esperienza è partito il lavoro dei giovani ricercatori dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che scelsero di mettere al centro di questa esposizione il contadino, che nella sua millenaria azione ha plasmato le colline di Langhe e Roero e ne ha connotato la cultura.

Il museo del paesaggio è un museo multimediale, attraverso strumenti digitali e interattivi il visitatore potrà immergersi in una raccolta di testimonianze autentiche sulle trasformazioni storiche e culturali di questi territori.

Il Museo dei Soffitti in Gesso

Nel Museo, inaugurato nel 1994 dopo una ventina di anni di ricerche e di studio, viene documentato il fenomeno dei soffitti in gesso decorati presenti in case contadine tra il XVII e il XIX secolo. L’area di diffusione riscontrata nel corso della ricerca interessa il Roero, la bassa Langa, l’Astigiano e l’Ovadese. Il fenomeno dei soffitti in gesso si sviluppa in questi territori innanzitutto per una questione geologica, le colline di queste zone sono infatti ricche di gesso. Ciò consentì ai contadini di sviluppare quest’arte povera che sopravvisse per secoli e che oggi viene documentata nei dettagli unicamente all’interno di questo museo.

Informazioni e Orari

Il castello di Magliano Alfieri è chiuso per pausa invernale. Riapertura il 02 aprile 2022 con i consueti orari:

Sabato, domenica e festivi dalle 10.30 alle 18.30

Il museo rimane comunque sempre aperto su prenotazione per gruppi di min. 20 persone

www.castellodimaglianoalfieri.com

Per info e prenotazioni: +39 0173 38 66 97

Costo del biglietto
  • Euro 7,00 per entrambi i musei – Museo dei Soffitti in Gesso + Teatro del Paesaggio
  • Euro 5,00 per un unico museo – Museo dei Soffitti in Gesso o Teatro del Paesaggio
  • Gratuito per i Maglianesi residenti, per i ragazzini fino ai 14 anni, per i possessori dell’abbonamento Torino Musei e per i visitatori portatori di handicap

Foto: Eunice Brovida

Caratteristiche

  • Collina
  • Interesse paesaggistico e naturalistico
  • Interesse storico, artistico e culturale
  • Itinerari a piedi
  • Itinerari in bici
  • Itinerari in moto

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Magliano Alfieri 12050 CN