San Mauro Torinese: cosa vedere, cosa fare e dove andare

San Mauro Torinese sorge alle pendici della collina torinese sull’itinerario dell’antica strada romana che un tempo collegava Torino a Casale Monferrato. Un territorio davvero suggestivo, dove le colline si specchiano nelle acque del fiume Po, tra immensi boschi, antiche cascine e splendide ville settecentesche.

Tra le tante attrattive turistiche e culturali che si trovano sul territorio di San Mauro Torinese, una delle più importanti è l’Abbazia della Pulcherada, edificata in epoca medievale e recentemente riportata al suo antico splendore, grazie a un lungo e minuzioso restauro.

Inoltre, non mancano gli itinerari culturali e le manifestazioni tradizionali come la “Festa delle Fragole”, che ogni anno attira tantissimi visitatori e golosi di questo delizioso frutto.

Origini antichissime e un passato glorioso

Il primo documento ufficiale che riporta la presenza di un centro abitato chiamato Pulchra Rada, antica denominazione di San Mauro Torinese, risale al 4 maggio 991, quando Anselmo, Marchese del Monferrato, si prese l’onere di ricostruire l’antica abbazia benedettina, precedentemente distrutta dalle incursioni saracene.

Nello stesso documento, viene citato San Mauro, uno dei primi discepoli di San Benedetto, il cui culto era già molto diffuso in Francia e che in poco tempo divenne molto popolare in Piemonte, grazie alla notizia di alcune guarigioni miracolose avvenute per sua intercessione.

La struttura della nuova abbazia, edificata a partire dall’anno 1000, si fondava su un preesistente insediamento romano, risalente all’incirca alla data di fondazione della città di Torino. Attorno all’abbazia, ben presto crebbe un piccolo villaggio, amministrato dall’abate, il quale gestiva la vita religiosa e civile dell’intera popolazione.

Nel periodo rinascimentale, l’abbazia conobbe un periodo particolarmente prospero e florido, nonostante fosse spesso oggetto di contesa tra il Marchesato del Monferrato e il Ducato di Savoia per la sua posizione strategica sul confine tra i due possedimenti. Le continue lotte portarono l’abbazia verso una progressiva e inarrestabile decadenza, fino alla sua completa soppressione. Il centro abitato venne quindi denominato San Mauro, in onore del santo monaco benedettino che qui aveva sostato durante il suo viaggio di ritorno in Francia nel VI secolo.

Tra il Cinquecento e il Seicento, si consolidò il dominio di casa Savoia e il potere dell’abate si ridusse sempre più, finché Giuseppe Maria Filippone, che aveva ricevuto il feudo dal duca Carlo Emanuele II, non acquistò il pieno possesso dei possedimenti per sé e i propri eredi, determinando l’affermazione politica e territoriale della dinastia sabauda.

Durante l’occupazione francese e la dominazione napoleonica, l’abbazia di San Mauro venne ulteriormente declassata a semplice chiesa parrocchiale e nel 1803 i suoi beni vennero confiscati e messi in vendita. Nel 1814 il potere tornò a Casa Savoia e nel 1862 venne decretata l’attuale denominazione “San Mauro Torinese”.

Nel secondo dopoguerra, l’avvento e l’espansione dell’industria a Torino e nelle aree limitrofe portò un’imponente crescita e sviluppo in tutto il territorio di San Mauro, cambiando radicalmente l’aspetto e il tessuto urbano del centro abitato, senza mai perdere la sua importanza dal punto di vista artistico e culturale, che ancora oggi lo contraddistingue.

Cosa vedere a San Mauro

Nonostante si trovi a poca distanza da Torino, San Mauro Torinese ha saputo mantenere una propria identità storica, artistica e culturale, che lo rende interessante dal punto di vista turistico sotto molti aspetti.

Il “Ponte Vecchio”

Uno dei simboli della cittadina, da ammirare non appena arrivati a San Mauro Torinese è sicuramente il “Ponte Vecchio”, che congiunge le due rive del Po. Venne inaugurato l’8 settembre 1912 ed è tuttora un’importantissima via di comunicazione per la città.

La sua struttura, lunga 257 metri e rivestita in mattoni, è costituita da 8 splendide arcate di 20 metri ciascuna e nonostante abbia parzialmente perso la sua funzione di arteria viaria, è diventato una piacevole meta per passeggiate e location per manifestazioni di vario genere.

In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, al “Ponte Vecchio” di San Mauro è stato assegnato il prestigioso riconoscimento di “Meraviglia Italiana“.

Il Ponte Vecchio di San Mauro (ponte Vittorio Emanuele III) si raggiunge da Torino e Moncalieri dalle piste ciclopedonali sulla sponda destra e sinistra del Po e permette di chiudere un anello di 13,5km partendo dal ponte di Sassi attraversando le confluenze nel Po di Dora Riparia e Stura di Lanzo
📷 A. Varetto (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

L’Abbazia della Pulcherada

Una visita all’Abbazia della Pulcherada è assolutamente d’obbligo durante una giornata a San Mauro Torinese. La sua nascita e il suo sviluppo sono fortemente legati alla vita cittadina, di cui rappresentò il nucleo originario e il centro amministrativo, religioso e civile per molto tempo.

La costruzione dell’Abbazia terminò intorno al 1030 e il suo campanile dall’aspetto massiccio e imponente svolse funzioni di difesa e non solo di carattere religioso e rappresentativo.

Nel corso dei secoli, l’abbazia venne più volte restaurata e ricostruita, con rifacimenti, aggiunte e modifiche, che l’hanno portata ad essere un vero capolavoro e un monumento storico di grande importanza artistica e culturale.

Il Castello di Sambuy

Il Castello di Sambuy sorge all’interno di una bellissima tenuta. È costituito da alcuni edifici risalenti al XIII ed è circondato da un un pregevole giardino all’italiana con alberi secolari e un’orangerie, la cui curiosa costruzione neogotica è stata attribuita al famoso architetto e sculture italiano Pelagio Palagi.

Intorno al 1300, il feudo venne affidato dall’Abbazia della Pulcherada a Nicolino da Rivalta e per molti secoli rappresentò un punto particolarmente strategico, passando dalle mani di diversi proprietari fino ad essere acquisito dalla Famiglia Balbi Bertone, che tuttora detiene la tenuta e il titolo di Conti di Sambuy.

La Torre di Moncanino e Villa Soley

La Torre di Moncanino è un’opera davvero originale e unica nel suo genere.

Venne progettata e costruita in stile neogotico a metà Ottocento dall’architetto Alessandro Antonelli, probabilmente per permettere agli ospiti di Villa Soley di ammirare il panorama sulle colline circostanti.

È alta 52 metri, ha una pianta con sette lati e sulle sue pareti esterne si aprono numerose finestre dalle diverse forme e balconate, e sulla sommità spicca un angelo in metallo che segna la direzione del vento.

Non lontano dalla Torre Moncanino, sorge Villa Soley in stile neoclassico, al cui interno si possono ammirare numerosi affreschi e stucchi del pittore torinese Francesco Gonin, risalenti alla fine dell’Ottocento.

Attualmente la tenuta non è aperta al pubblico, perché di proprietà privata.

Cosa fare a San Mauro Torinese

Il fiume Po e la collina sono gli elementi che maggiormente caratterizzano il territorio di San Mauro Torinese, una preziosa risorsa ambientale e turistica. Molti percorsi e sentieri sono stati riscoperti negli ultimi anni e sono diventati una vera attrazione turistica per chi cerca pace, tranquillità e contatto con la natura.

Gli amanti della bicicletta possono percorrere tre bellissime piste ciclabili, che costeggiano le rive del fiume Po e sono anche state inserite all’interno di percorsi intereuropei: l’Eurovelo 8, che attraversa 42 paesi, la Pista Ciclabile Vento, nata da una collaborazione con il Politecnico di Milano con l’intento di collegare Torino a Venezia percorrendo le rive del Po, e la Corona di Delizie in Bicicletta, un progetto strategico che permette di raggiungere facilmente beni, che fanno parte del Patrimonio UNESCO come le Residenze Sabaude.

Per quanto riguarda i percorsi pedonali, nel corso degli anni sono stati recuperati numerosi sentieri collinari per un totale di 190 itinerari che oggi costituiscono la rete dei “Sentieri della Collina torinese“, tra cui la Grande Traversata della Collina (GTC) e Il Sentiero Crea Superga (SCS). Inoltre, il territorio di San Mauro Torinese è attraversato da un tratto della Via Francigena, che scende dal Moncenisio verso Torino.

Eventi e manifestazioni a San Mauro Torinese

Oltre alle bellezze artistiche, storiche e paesaggistiche, San Mauro Torinese custodisce una grande tradizione culturale che si esprime in diverse manifestazioni, durante tutto l’anno.

La Festa delle Fragole

Le fragole per San Mauro Torinese non sono solamente un prodotto d’eccellenza, ma costituiscono la testimonianza di una tradizione che risale a diversi secoli fa. Secondo alcuni documenti, le prime piantagioni di fragole risalirebbero al 1706, quando Torino si trovava sotto l’assedio delle truppe francesi.

Sembra che a causa degli eventi bellici, tutti i raccolti fossero stati distrutti e l’Abate benedettino avesse chiesto al Duca Vittorio Amedeo II di poter estirpare alcune piantine di fragole che crescevano nei boschi attorno alle residenze sabaude per piantarle nei possedimenti dell’abbazia. Il Duca acconsentì e le fragole di San Mauro Torinese divennero celebri per la loro bontà.

Oggi la “Festa delle Fragole” è un importante evento per la città, che si tiene l’ultima domenica di maggio. Un’occasione di festa, ma anche di intrattenimento e svago con tanti eventi, sfilate e performance artistiche.

Festa dei Corpi Santi

La terza domenica di settembre a San Mauro Torinese si celebra la Festa Patronale dei Corpi Santi. Questa festa ricorda la traslazione delle reliquie dei Santi martiri dalle catacombe di Roma nella Chiesa di Santa Maria di Pulcherada, su richiesta dell’abate Aghemio avvenuta nel 1662.

Durante questo importante avvenimento si mescolano la devozione religiosa al folclore popolare per far rivivere antiche tradizioni e momenti della vita passata, ma l’attrazione più attesa è sicuramente lo straordinario spettacolo dei fuochi d’artificio, che illuminano la città, il Ponte Vecchio e le rive del fiume, regalando momenti di autentica magia.

Altri appuntamenti fissi con la tradizione sono il Carnevale Sanmaurese, con la distribuzione in piazza di “polenta, bodin e sautissa”, e il Presepe Vivente che da alcuni anni coinvolge tutta la città con 50 scene e oltre 130 figuranti.

Al di là delle manifestazioni tradizionali, ogni anno San Mauro Torinese propone tantissime iniziative, tra cui rassegne musicali e teatrali in collaborazione con le associazioni locali e la Pro Loco.

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Cover Photo Credit R. Voto dalla Community FB di Gite Fuori Porta in Piemonte