La primavera è finalmente arrivata e con essa un’abbondanza di bellissimi fiori che sbocciano intorno a noi…

E’ arrivato il momento di scrollarci di dosso la malinconia invernale e indossare abiti luminosi e allegri mentre ascoltiamo di nuovo il cinguettio felice degli uccelli e ci crogioliamo al caldo sole. Ma il cuore e l’anima della primavera sono i giardini, gli alberi e i campi in fiore che si animano di vibranti colori dopo il loro sonno invernale! Non c’è niente di meglio che passeggiare per i giardini, i parchi e le strade in fiore quando il sole splende in primavera.

Approfittando della bella stagione oggi scopriamo insieme la nostra selezione degli 11+1 migliori parchi e giardini del Piemonte che devi vedere durante la stagione primaverile.

1. Piante e fiori da tutto il mondo nell’Orto botanico di Torino

Nel Parco del Valentino a Torino si trova l’Orto Botanico, un’occasione unica per ammirare le numerose piante e fiori provenienti da tutto il mondo.

L’Orto Botanico di Torino è costituito da un Giardino, situato tra l’edificio del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi e il Castello del Valentino e una parte retrostante, il Boschetto.

Il Giardino è diviso in aiuole tematiche e ospita un complesso di aiuole rocciose silicee e calcaree che riproduce l’ambiente naturale di montagna, 4 serre: la serra del Sudafrica (con oltre 500 specie importate dal continente africano), la serra delle piante succulente (con esemplari di piante che si adattano al clima arido), la serra tropicale (detta anche serra all’olandese per la sua struttura semi-interrata e contiene numerosi esemplari di piante tropicali come le orchidee) e la nuova serra di moltiplicazione), tre vasche tra cui una serie di vasche in pietra, lungo il lato nord del giardino che ospitano la collezione di piante officinali.

Il Boschetto, invece, ospita gli antichi esemplari di Fagus sylvatica, Taxus baccata, Ginkgo biloba, Cedrus libani e Quercus robur.

Per conoscere e apprezzare meglio gli esemplari presenti nel giardino l’Orto botanico mette a disposizione dei percorsi e delle visite guidate.

2. I ciliegi ornamentali della Reggia di Venaria Reale

A pochi passi da Torino troviamo la reggia di Venaria Reale, uno dei luoghi artistici-architettonici tra i più importanti in Europa, espressione del Barocco italiano e non solo.

I giardini presenti all’interno sono considerati tra i parchi più belli d’Italia, inaugurati nel 2007 si suddividono in: Asse centrale, Parco alto e Parco basso.

All’interno dell’area del parco basso si trova il Potager Royal costituito dall’orto e dal frutteto con gli alberi in fiore come ad esempio i ciliegi, ma anche i peri.

A fine marzo, inizio aprile in particolare si può ammirare la fioritura dei ciliegi ornamentali (prunus subhirtella) che offre uno spettacolo impressionante: la macchia colorata dei fiori si nota non appena si esce dalla Reggia verso i Giardini, poi, scendendo nella parte bassa, si può ammirare in tutta la sua bellezza. In Giappone la contemplazione dei ciliegi in fiore è un vero e proprio evento anche culturale e turistico, chiamato hanami che ci ricorda la forza della natura che risorge a dispetto dell’inverno, la riflessione sulla caducità, l’esaltazione della gioia primaverile. A Venaria non siamo ancora arrivati a tanto ma la fioritura dei ciliegi offre un momento di svago anche per i bambini, che si divertono a inseguire i petali che cadono riempiendo di colore rosa gli ampi viali del parco, e chissà un giorno potremmo trovare ispirazione anche noi nella contemplazione dei fiori, nella bellezza di questo rito.

3. La fioritura dei tulipani del Castello di Pralormo

Altra meta da non perdere durante il periodo primaverile è Messer Tulipano, una manifestazione floreale all’interno del parco del castello di Pralormo in provincia di Torino.

Durante questa manifestazione è possibile ammirare oltre 100.000 fiori tra tulipani e narcisi che danno ogni anno il benvenuto alla primavera.

Fioritura dei tulipani al Castello di Pralormo (TO)

Ogni anno l’evento botanico viene completamente rinnovato nelle varietà e nel progetto-colore con varietà di fiori curiose come la collezione di tulipani neri e un percorso nel sottobosco dedicato ai tulipani pappagallo, ai viridiflora, ai tulipani fior di giglio ed ai frills dalle punte sfrangiate.

Inoltre, la passeggiata nel parco è arricchita ogni anno da esposizioni tematiche, allestimenti e appuntamenti per grandi e piccini.

4. Il giardino delle Nuvole del Castello di Masino

Il Parco del castello di Masino è un altro luogo che merita di essere visitato in primavera, si trova in provincia di Torino.

Intorno al castello il parco romantico con un maestoso viale alberato, ampie radure e angoli scenografici, apparentemente spoglio per tutto il resto dell’anno, in primavera prende vita grazie al progetto dell’arch. Paolo Pejrone e al sostegno della Fondazione Zegna: la fioritura di 110.000 narcisi annuncia l’arrivo della primavera e a fine aprile il parco diventa un “Giardino delle Nuvole” grazie alla strepitosa fioritura bianca di 7.000 piante di candide Spirea Van Houttey.

Se decidete di vistare il Castello non potete perdervi un giro all’interno del bellissimo labirinto, un maestoso viale alberato considerato uno dei più grandi labirinti d’Italia, realizzato utilizzando oltre duemila piante di carpini tagliate con minuziosa regolarità. Trovare l’uscita non è così difficile ma potrebbe comunque richiedervi più del previsto.

5. Parco del castello del Roccolo

Il Parco del castello del Roccolo, situato sulle colline alle spalle del centro di Busca, ha una dimensione di 50 ettari  si sviluppa in terrazze digradanti sul lato principale, tra laghi, cascate e sentieri panoramici e al suo interno contiene una moltitudine di varietà di piante secolari ed esotiche come il leccio, il liriodendro, il faggio rosso, l’osmanto e il lauroceraso, assieme ad alcune varietà di acero, tiglio, ippocastano e tasso.

Parco del castello del Roccolo a Busca (Cn)

Il parco, che vide alcuni interventi del noto paesaggista Xavier Kurten, alle spalle del castello contiene un giardino romanico, mentre, nella parte antistante, una serie di terrazze da cui si gode un bellissimo panorama.  Sotto la terrazza  un’Orangérie, che originariamente conteneva un centinaio di piante di agrumi: bergamotti, limoni, mandarini, arance, che venivano conservate durante il periodo invernale. Inoltre all’interno del giardino troviamo delle dalie, un roseto, cachi e piante ornamentali.

Recentemente sono state restaurate le cascate e la monumentale serra che ospita spesso mostre floreali.

6. La fioritura dei rododendri all’Oasi Zegna

Altro luogo da visitare è l’Oasi Zegna, un’area naturalistica ad accesso libero e gratuito in provincia di Biella in Piemonte.

A Maggio e Giugno l’Oasi Zegna offre uno degli spettacoli più belli: lungo i primi quattro chilometri della strada panoramica  trovate la bellissima Conca dei Rododendri.

E’ possibile ammirare la fioritura dei rododendri dalla strada in tutta la sua bellezza, oppure addentrandosi un sentiero all’interno che vi permetterà di vedere da vicino i bellissimi fiori con il loro incredibile profumo.

7. Il Giardino Botanico di Villa Bricherasio

Altro luogo per gli amanti della natura è il giardino di Villa Bricherasio a Saluzzo creato con abilità dal’esperto Domenico Montevecchi. A poca distanza dal centro medioevale della città, il parco realizzato ai piedi di una collina digrada dalla bella Villa Bricherasio fino alla strada e gode di un microclima particolarmente mite che permette la crescita di specie rare.

Il parco di 12.000 mq è diviso in tre distinte zone: quella della flora mediterranea, la zona temperata fredda e quella continentale.

Nelle zone dei laghetti sono presenti le piante acquatiche galleggianti, tra le quali va citata la Victoria amazzonica, che è il pregio di tutti gli orti botanici; a differenza degli altri giardini qui è possibile ammirarla all’aperto, con le sue foglie che raggiungono notevoli dimensioni nei mesi di luglio, agosto e settembre.

Le specie di piante presenti nel giardino sono molte così come la collezione di rose botaniche inglesi.

Tra le piante arboree ed arbusti ci sono alcune varietà di notevole pregio, come gli eucalipti provenienti dalla Tasmania e dalla Nuova Zelanda ed il gruppo della Genera Manicata del Brasile che con le sue enormi foglie arriva a consumare fino a 800 litri di acqua al giorno.

Per visitare questo splendido parco prendetevi un pò di tempo e fatelo con calma e tranquillità, perdendovi tra i sentieri che portano sempre a qualche piacevole e colorata.

8. La fioriture del Parco Burcina

Il Parco della Burcina è un’area naturale e boschiva protetta, che conta ben 57 ettari, situata nel territorio tra Biella e Pollone. Il parco ha orgine a metà del 1800, quando Giovanni Piacenza acquistò i primi terreni per piantare sequoie, cedri e pini. Successivamente l’opera venne portata avanti dal figlio che acquistò nuovi terreni e tracciò stradine e sentieri, collocando nuove piante e creando aree naturali e floreali incantate come il laghetto romantico, la faggeta del Pian Plà, il viale dei liriodendri, la valle dei rododendri. Per la sua realizzazione non si avvalse di un paesaggista ma fù lui stesso il creatore e l’artefice del parco.

La principale attrazione del parco è la collezione di rododendri, che si estende per oltre 2 ettari a oltre 600 metri di altitudine. Tra piante perenni, piante centenarie e tantissime varietà di piante fiorite, la Riserva naturale della Burcina ha una fioritura e una fruttificazione che va da marzo ad ottobre. A seconda del mese potrete godere di un bellissimo spettacolo: a Marzo fioriscono l’erica e le camelie, ad Aprile le magnolie, i ciliegi e i narcisi, Maggio è tripudio di colori, con la fioritura delle azalee e dell’ampia collezione di rododendri, a Giugno vi aspettano i liriodendri, le rose e le prime ortensie, che continuano a fiorire fino ad Agosto.

Sono inoltre presenti numerose conifere e latifoglie esotiche, integrate con la vegetazione; proseguendo nel percorso si possono ammirare l’albero dei fazzoletti, il faggio, il sorbo acero, il prunus da fiore, i pini, gli abeti, i larici, i cipressi, oltre ad una collezione di rose antiche.

9. Il magico giardino sul lago di Villa Pallavicino

Il Parco di Villa Pallavicino è un grande parco, situato sul lungolago di Stresa, dove l’anima botanica e quella faunistica vivono in armonia. Complice il clima mite del lago piante e fiori crescono rigogliosi.

Il Giardino si estende per circa 15 ettari  è un angolo di colore che nei decenni ha subito numerosi interventi e alterna spazi aperti a prato e arbusti a zone con grandi alberi. Il disegno originale del parterre di aiuole, fontane e serre risale alla fine dell’Ottocento, ma l’impostazione del giardino che si vede oggi è degli anni Cinquanta, come dimostrano le arcate di gelsomini e glicini che intrecciano il giardino. Un bellissimo roseto realizzato a metà del XX secolo nel mese di maggio regala tutta la sua bellezza sbocciando in un ventaglio di colori e profumi.

Per gli amanti dei fiori è dedicata la zona più soleggiata del parco dove da inizio primavera durante il periodo della fioritura è possibile scorgere scorci incantati. Tulipani e viole sono i protagonisti del giardino a partire da aprire, per lasciare la scena a maggio alle regali rose. Da giugno a settembre si alternano hibiscus, begonie, colocasie dalle foglie verdi e rosse, brugmansie, salvie, dalie, cleome, zinnie.

Giardino di Villa Pallavicino a Stresa sul Lago Maggiore.

Oltre ai fiori il parco ospita meravigliosi alberi come i secolari castani, i faggi rossi, gli aceri, i platani, ma la vera attrazione è il grandioso cedro del Libano posto di fronte alla villa.

10.  Giardini botanici di Villa Taranto

Dal 1957, nei Giardini Botanici di Villa Taranto, la straordinaria fioritura di 80.000 bulbose nel mese di marzo annuncia l’arrivo della primavera.

Ci trovano in provincia di Verbania nei giardini che circondano Villa Taranto, edificio non visitabile internamente in quanto sede della Prefettura della provincia del Verbano-Cussio-Ossola. I giardini occupano una superficie di circa 16 ettari e sono suddivisi in varie zone: visitarli è come compiere un viaggio attraverso diversi paesi dal momento che le specie floreali provengono da varie parti del mondo. I Giardini, sul modello dei più prestigiosi prati all’inglese, con giochi d’acqua, fontane ornamentali, terrazze e geometriche aiuole, furono progettati dal Capitano scozzese Neil Mc Eacharn. che decise di realizzare uno dei complessi botanici più importanti del mondo, con circa 20.000 varietà di piante provenienti da tutti i continenti, alcune delle quali uniche in Europa.

Da visitare in particolare il labirinto dei tulipani con 65 varietà diverse, la nuova collezione di giacinti e il bosco dei rododendri, con diverse specie come quelli blu, azzurri e gialli. Nei mesi di aprile e maggio, è possibile ammirare la fioritura del Cornus, alberi ornamentali appartenenti alla famiglia delle Cornaceae, uno spettacolo probabilmente unico in Europa. Da luglio fino in autunno è possibile ammirare il Labirinto delle Dahlie con oltre 1700 piante in fioritura in un gioco di colori, grandezze e forme.

Fioritura nei Giardini Botanici di Villa Taranto a Verbania sul Lago Maggiore.

Un sinuoso bacino ospita ninfee e piante acquatiche. Da non perdere  la vasca del fior di loto che ospita il vistoso Fior di Loto asiatico che fiorisce in giugno/luglio e che per la tradizione buddista simboleggia la ricerca dell’illuminazione. Ma  la “regina” delle piante acquatiche, è l’enorme ninfea equatoriale, Victoria Cruziana.

11+1. Il patrimonio botanico delle Isole Borromee

Il Lago Maggiore con le Isole Borromee sono un’altra meta imperdibile grazie al patrimonio botanico che impreziosisce i giardini delle isole.

Isola Madre

Nel giardino botanico più grande dell’arcipelago Borromeo, sull’Isola Madre, sono tantissime le fioriture da ogni parte del mondo. Tra le importanti collezioni del giardino troviamo quelle dei rododendri, delle azalee e delle magnolie, la cui fioritura si può ammirare da aprile a fine maggio. Circa 18 specie di glicini, provenienti dall’America, dalla Cina e dal Giappone, fioriscono in aprile e in maggio e danno vita a una delle collezioni più antiche di glicini in Italia. L’arco che creano sopra la Scala dei Glicini cattura la vista con un effetto sorprendente e scenografico.

Isola Madre giardino botanico.

Sparse in numerosi angoli del giardino, troviamo innumerevoli rose con la loro fioritura che va da maggio a giugno. Tra le piante esotiche i cactus, che fioriscono a giugno, insieme all’aloe e ai fichi d’india ed infine la le protee, pianta con dei fiori particolarissimi, simbolo del Sudafrica, fioriscono da marzo fino a luglio.

Isola Bella

L’Isola Bella, la seconda isola più grande delle Borromee è quasi completamente occupata dal Palazzo Borromeo e dai suoi meravigliosi giardini che trasformano questo isolotto in una vera e propria oasi incantata, colma di fiori e piante grazie alle continue fioriture che si alternano da marzo a novembre.  In generale, la primavera è la stagione migliore per visitare l’Isola Bella perché i giardini fioriti sono al massimo del loro splendore.

Isola Bella e i meravigliosi giardini del Palazzo Borromeo.

Appuntamento imperdibile per gli amanti del genere botanico è la terrazza delle rose.

Qui si può passeggiare ammirando la distesa del Golfo Borromeo con alle spalle le meravigliose rose rampicanti, tra cui spiccano quelle dal colore rosso e quelle sui toni del rosa pesco.

Il parterre delle Azalee è una zona rinomata per la fioritura di azalee bianche e fucsia.

Autore dell'articolo