Girovagare tra profumatissime distese di fiori a pochi passi dalla città è un’attività che sta sempre più prendendo piede, soprattutto in Piemonte, perché permette di godere del paesaggio in modo lento, sostenibile e adatto a tutte le età.

Infatti, non serve più andare in California per godere delle distese di escolzia o in Provenza per ammirare la lavanda in fiore, ma basta spostarsi di qualche chilometro da casa e ci si ritrova immersi in paesaggi che vanno dal giallo acceso al viola, senza troppa fatica e con un effetto estremamente rilassante.

L’idea di una passeggiata tra i fiori è perfetta per una gita in famiglia in queste prime belle giornate, in cui i bambini saranno finalmente liberi di correre tra pareti di fiori, respirando l’aria profumata di un incantevole paesaggio, unico e spettacolare.

Non tutti sanno che il Piemonte si sta specializzando nelle coltivazioni biologiche e biodinamiche di diversi fiori ed erbe aromatiche, come la lavanda, producendo oli essenziali che vengono esportati proprio in Francia, dove normalmente immaginiamo le immense distese di fiori viola.

In tutta la regione, sono ormai numerose le aziende e le cooperative che si dedicano alla coltivazione e alla trasformazione di erbe aromatiche e fiori, e molte sono aperte per visite ed acquisti in sede, abbinando spesso escursioni, fattorie didattiche e laboratori per i più piccoli.

Una passeggiata a piedi o in bicicletta attraverso i campi fioriti non è solo divertente, ma sembra essere un vero toccasana, perché si dice che aiuti a lenire il mal di testa e a combattere le tensioni e lo stress.




Narcisi, papaveri e facelia: i primi fiori della primavera

Molto suggestivo è camminare tra i narcisi del Pian delle Nere a Castelnuovo Nigra in provincia di Torino, a pochi passi dal paese e raggiungibile anche con una comoda navetta. Il panorama alpino che circonda la Valle offre una vista a 360°  sulle Alpi comprese tra il Canavese e la Valle d’Aosta. Anche a Inverso, una frazione di Vico Canavese, in Valchiusella è possibile ammirare una delle più belle fioriture dei narcisi selvatici: uno spettacolo della natura da non perdere che come un tappeto bianco adorna la vallata.

Inverso (TO) Valchiusella – Vallata dei Narcisi. 📷 M. Palma (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Se invece si preferiscono i papaveri, i campi di escolzia nella zona di Pancalieri, Condove e Casalgrosso nel torinese, tra maggio e i primi giorni di giugno, si accendono di un meraviglioso rosso arancione, che riempie gli occhi di allegria e regala una vista molto particolare.

Tra Pancalieri e Virle e a Borgo San Martino (AL) si possono anche trovare meravigliosi campi di facelia, un fiore viola davvero inconsueto, utilizzato prevalentemente dagli apicultori e da cui si ricava un miele pregiato, dolce e aromatico.  Una volta essiccato, questo fiore è utile per la concimazione dei terreni, rendendoli più fertili senza l’utilizzo di sostanze chimiche e inquinanti.

Fioritura Facelia – Tra Pancalieri e Virle P.te (TO) 📷 L. Audisio (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Un tuffo tra azalee e rododendri

Tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, nel Biellese, si possono ammirare la fioritura dei rododendri e delle azalee in ben due meravigliosi parchi: l’Oasi Zegna e il Parco della Burcina.

L’Oasi Zegna copre cento chilometri quadrati di area montana protetta tra la Valle Cervo e Trivero. Fu voluta dall’imprenditore tessile Ermenegildo Zegna, che negli anni Trenta incominciò una grandiosa opera di valorizzazione ambientale, impiantando diverse specie di fiori e piante, ma soprattutto creando tre grandi aree naturalistiche, che ancora oggi lasciano a bocca aperta per la loro bellezza: la Conca dei Rododendri, un percorso ad anello di circa 5 chilometri facilmente percorribile, che da maggio a giugno è una vera esplosione di colori per la fioritura di rododendri e azalee, la Via delle Bocchette, più ad alta quota e con al centro Bielmonte, nota località sciistica, e la Via della Sienite, nella parte più in basso sul Torrente Cervo, ricca di borghi e di sienite, una roccia magmatica ancora oggi lavorata dagli artigiani della zona.

Oasi Zegna a Trivero (Biella) (TO) 📷 D. Di Novi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Stretto invece tra Pollone e Biella, si trova il Parco della Burcina, un’area naturale e boschiva protetta di ben 57 ettari, risalente alla metà del 1800, quando Giovanni Piacenza iniziò ad acquistare i terreni di questa zona, piantando sequoie, cedri, pini e molte altre piante.

All’interno del parco, per oltre 2 ettari e a oltre 600 metri di altitudine, si estende su un territorio scosceso La valle dei rododendri. Si tratta di una vera collezione di rododendri a foglia larga che per età, varietà e caratteristiche è unica al mondo.

Ma il Parco della Burcina non è solo questo. Si possono infatti osservare numerose piante perenni e centenarie, ma soprattutto tantissime varietà di piante fiorite, che a seconda del mese si possono ammirare al massimo del loro splendore: marzo è il mese delle eriche e delle camelie, aprile regala la fioritura delle magnolie, dei ciliegi e dei narcisi, maggio è un vero e proprio tripudio di colori, con le azalee e i rododendri, mentre giugno è il mese  dei liriodendri, delle rose e delle prime ortensie, che continuano a fiorire fino ad agosto inoltrato.

Parco della Burcina – Pollone (BI)  📷 G. Vannoni (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Un piccolo fiore profumato: la lavanda

Se invece si preferiscono i campi di lavanda, un comodissimo punto di partenza per una gita in famiglia può essere la bellissima città di Alessandria, dove è anche possibile visitare un museo dedicato alle biciclette e la Cittadella, una delle fortificazioni più grandi d’Europa, ancora perfettamente conservata.

I percorsi in mezzo alla natura in questa zona sono semplici e a prova di bambino, con borghi interessanti come Cuccaro e Lu, dove ci si può anche riposare sulle Big Bench, ammirando il panorama fiorito.

Ma l’Alessandrino non è l’unica zona del Piemonte in cui ammirare distese fiorite di lavanda.

Sicuramente anche la Valle Stura ed in particolare Demonte, in provincia di Cuneo, merita una visita. Infatti, sin dai primi del Novecento la lavanda costituisce un’importantissima risorsa economica per la zona e sono numerosissimi i campi che caratterizzano il territorio delle valli, dove spesso cresce spontaneamente e viene utilizzata per pregiatissimi oli essenziali.

A Demonte si trova ancora l’antica distilleria Rocchia, famosa per la produzione di olii essenziali ottenuti tramite un preciso processo di distillazione che utilizza l’iniezione diretta del vapore.

Ad Andonno, una frazione di Valdieri in provincia di Cuneo, tra le Alpi Marittime e la Val di Gesso, la lavanda è così importante da essere festeggiata con la manifestazione “Ai témp d’l’izòp” (“Ai tempi della lavanda”). La festa, che si tiene a fine luglio, celebra l’importanza di questo fiore per l’economia del paese attraverso rappresentazioni della raccolta e del processo di distillazione, passeggiate enogastronomiche ed eventi in un fine settimana dedicato alle tradizioni locali e ai mestieri di un tempo.

Non meno importante, per godere della fioritura della lavanda, è sicuramente Sale San Giovanni, un piccolo paesino dell’Alta Langa cuneese, che in questi ultimi anni sta diventando una vera e propria attrattiva turistica, con zone attrezzate anche per il pic nic o per una sosta.

Le colline di Sale San Giovanni non sono tappezzate solo di lavanda, ma anche di molte altre piante officinali e normalmente in giugno si tiene Non solo Erbe, una bella manifestazione dedicata proprio a queste piante che caratterizzano il territorio.

Nelle vicinanze, si può anche fare una tappa a Ceva o a Dogliani per salire anche qui sulle famose Big Bench o gustare dell’ottimo dolcetto nelle diverse cantine della zona.

Dopo Demonte e Sale San Giovanni, merita sicuramente una passeggiata anche Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti, dove la lavanda ricopre le colline e circonda il bellissimo santuario dedicato a San Giovanni Bosco.

Nelle vicinanze, è possibile acquistare i profumati bouquet di lavanda, concedersi una passeggiata a cavallo, ammirare il panorama dalla Big Bench situata a pochi passi o spingersi fino alla splendida Abbazia di Vezzolano, distante solo pochi chilometri.

Fioritura lavanda – Castelnuovo Don Bosco (AT) 📷 G. Duma (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

I girasoli, i fiori dell’estate

Infine, perché non fare una bella fotografia in un campo di girasoli, i fiori dell’estate? Solitamente i periodi migliori per ammirare questi fiori sono i mesi di luglio e agosto e in alcuni casi la fioritura può arrivare fino a ottobre inoltrato.

Intorno al Lago di Viverone, a Mozzano, frazione del Comune di Roppolo, si possono trovare delle belle distese di girasoli, con un aspetto particolarmente scenografico che ricorda i dipinti di Van Gogh, ma anche il Monferrato è ricco di piantagioni di girasoli per la peculiare esposizione delle sue colline.

In particolare, la provincia di Alessandria è un luogo ideale per ammirare i grandi campi di girasoli come a Vignale Monferrato, Rosignano Monferrato, Olivola, Altavilla Monferrato, Mombello, Castelletto Monferrato, Casorzo e San Giorgio Monferrato.

Un itinerario particolarmente suggestivo conduce al paese di Cereseto con una splendida vista sul suo castello, che si erge verso il cielo da dietro le colline in tutta la sua maestosità.

Un altro itinerario perfetto per godere della vista dei girasoli, attraversa il comune di Cella Monte, uno dei borghi più belli d’Italia,  la frazione di Moleto, il piccolo borgo di Olivola e il paese di Rosignano, dove si incontrano anche una Big Bench, colorata di rosso grignolino, e l’incantevole castello di Uviglie. Un’occasione unica per ammirare alcuni borghi storici, splendidi panorami e naturalmente, la fioritura dei girasoli!

Campi di girasoli – Vignale Monferrato (AL)  📷 GA. Abate (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Un’unica avvertenza da ricordare sempre quando si visitano questi luoghi è che si tratta di campi coltivati o oasi naturali, che non vanno quindi danneggiati, per cui si chiede di rispettarli evitando di entrare all’interno o di cogliere i fiori, per non rovinare il paesaggio e il lavoro di tante persone.

Il Piemonte è davvero una regione piena di risorse da riscoprire e apprezzare, restando a pochi passi da casa e con tutta la famiglia.

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