I girasoli sono per antonomasia il fiore dell’estate, la stagione più allegra, vivace e soprattutto assolata di tutto l’anno. Questi fiori appartengono alla famiglia delle Asteracee e il loro nome scientifico è Helianthus, composto dalle parole greche Helios, ovvero Sole e Anthos, cioè Fiore, fiore del sole, una denominazione assolutamente appropriata.

La loro particolare caratteristica di girare la corolla sempre verso il sole, ha alimentato numerose leggende, tra cui quella riguardante l’amore non corrisposto della ninfa Clizia per il dio Apollo. La mitologia narra che la ninfa, profondamente innamorata, seguisse con lo sguardo il carro dorato di Apollo dal mattino alla sera, ma il dio, anziché corrispondere il suo amore, dopo averla sedotta la abbandonò per rivolgere le sue attenzioni alla sorella. Clizia cadde in uno stato di profonda disperazione e pianse così tanto che il suo corpo si irrigidì fino a trasformarsi in uno splendido fiore giallo, il girasole, e ancora oggi continua a seguire il suo amore perduto dall’alba al tramonto.

In realtà, soltanto i girasoli più giovani si rivolgono costantemente al sole, prima di raggiungere la piena maturazione, quando rimangono fissi verso est, senza più voltarsi. I girasoli, come tante altre piante, si muovono seguendo le variazioni di luce e temperatura da cui ricavano energia per crescere e maturare. Osservando più da vicino il fiore del girasole si può notare che, in realtà, è un’infiorescenza composta da numerosi altri piccoli fiori disposti a spirale che si intrecciano come in un abbraccio. Sembra che una volta che l’infiorescenza è giunta a maturazione si esponga solo verso est per favorire l’impollinazione da parte delle api, le quali sono attirate dal calore sprigionato dal disco marrone del fiore.

La fioritura dei girasoli, a seconda delle annate e delle condizioni climatiche, inizia verso la fine di giugno e si protrae per tutta l’estate, anche fino alla fine di settembre o l’inizio di ottobre, quando le piante iniziano a seccare e si procede con la raccolta.

I campi di girasoli in Piemonte

I girasoli sono diffusi in molte parti del Piemonte e colorano il paesaggio di uno splendido giallo acceso, tanto amato da pittori come Van Gogh e fotografi di tutto il mondo.

Tra lago e girasoli in provincia di Biella

In provincia di Biella, nella frazione di Morzano del comune di Roppolo, si trovano diversi campi di girasoli. Si tratta di una piccola località adagiata sulle colline orientali che circondano il Lago di Viverone, tra antichi cascinali e vigneti di Erbaluce con uno splendido affaccio sul lago e sulla collina morenica della Serra di Ivrea, una tra le più importanti d’Europa.

Dopo aver visitato i campi di girasoli, ci si può rilassare sulle rive del Lago di Viverone, camminando senza fretta sulla comoda passeggiata lastricata, dove si trovano la maggior parte dei ristoranti e dei locali. Se invece si preferisce salire verso il paese di Roppolo, ci si può fermare nella piccola frazione di Peverano e addentrarsi nel ricetto trecentesco ancora ben conservato oppure proseguire verso il centro storico del capoluogo su cui domina l’antico Castello, costruito intorno al IX secolo d.C..

Nel Monferrato tra piccoli borghi e campi dorati

Un’altra zona del Piemonte dove ammirare la fioritura dei girasoli è il Monferrato. Qui, in estate, le colline sono un tripudio di colori, tra il verde dei vigneti, il viola della lavanda e il giallo dei girasoli in fiore, un paesaggio da togliere il fiato. Se ne trovano un po’ ovunque tra l’alessandrino e l’astigiano e sono già ben visibili lungo il tratto dell’autostrada che unisce Asti ad Alessandria.

Un itinerario particolarmente suggestivo, di circa 23 chilometri, da percorrere a piedi o in bicicletta, tra piccoli tratti asfaltati e molte strade sterrate, attraversa il Comune di Cella Monte, uno dei borghi più belli d’Italia, e si inoltra verso la frazione di Moleto, per poi incontrare il piccolo borgo di Olivola, un piccolissimo paesino con una fantastica posizione panoramica sulle colline circostanti, e terminare a Rosignano Monferrato, dove si può visitare il Museo Contadino lungo le vie del paese e finalmente riposare su una delle numerose Big Bench o ammirare il trecentesco Castello di Uviglie, oggi sede di una importante azienda vitivinicola e location perfetta per un soggiorno nel Monferrato. Il percorso è piuttosto lungo e ricco di saliscendi, ma è fattibile in giornata ed è disseminato di punti dove concedersi una pausa ristoratrice.

Campi di girasoli a Vignale Monferrato  📷 A. Abate (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Nel Roero tra vigne e girasoli

Spostandosi nella zona del Roero, tra Baldissero e Ceresole d’Alba i campi di girasoli si alternano ai vigneti disegnando un paesaggio affascinante e colorato. In questa zona è interessante visitare l’Ecomuseo delle Rocche del Roero, un museo a cielo aperto diffuso che riunisce otto comuni sorti a partire dall’XI secolo sulla faglia delle Rocche, un fenomeno geologico erosivo che caratterizza questo territorio. Inoltre ci si può inoltrare nel Parco Forestale del Roero, nato nel 1988 con lo scopo di riforestare i terreni abbandonati e migliorare le aree boschive.

Campi di girasoli a Caraglio (CN)  📷 M. Tripodi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Passeggiata tra i campi fioriti a pochi passi da Torino

Infine, a una quindicina di chilometri da Torino, si trova Rivalta, dove a piedi o in bicicletta si può percorrere una breve passeggiata che parte dalla piccola cappella dei Santi Sebastiano e Grato e si inoltra tra campi di mais, boschi e ovviamente immensi campi di girasoli. La cappella è un piccolo gioiello con i suoi muri di mattoni e il piccolo portico davanti al portone di accesso ed è un ottimo punto di partenza per percorsi a piedi e in mountain bike tra i boschi della vicina collina morenica.

Campi di girasoli al confine tra Torino e Collegno  📷 A.M. Mihailescu (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Consigli e accorgimenti per vedere i campi di girasoli

Per finire, alcuni semplici accorgimenti da ricordare nel momento in cui si visitano questi campi. Innanzitutto, è bene evitare di entrare all’interno dei campi per non schiacciare e rovinare questi splendidi fiori e ricordarsi sempre che si tratta di campi coltivati, da cui gli agricoltori ricavano il proprio sostentamento. In secondo luogo, è possibile che da un anno all’altro i campi cambino la loro posizione per permettere l’alternanza delle colture, ma in fondo è anche bello andare alla ricerca di questi paesaggi per scoprire nuovi scorci inediti. In conclusione, se siete amanti della fotografia, cercate di appostarvi con la vostra macchina fotografica all’alba o al tramonto, i momenti della giornata in cui la natura mostra i suoi lati migliori e la luce crea suggestioni uniche e irripetibili.

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