Il Piemonte è terra di montagne, ma soprattutto terra d’acqua dolce in tutte le sue forme. Infatti, ovunque nella nostra regione si possono trovare laghi, fiumi, torrenti e naturalmente moltissime cascate, tra le più belle e suggestive d’Italia.

Cascata del Toce – Val Formazza (VB) | 📷 M. Barberi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

La cascata del Toce

La prima e sicuramente più famosa è la cascata del Toce, in Val Formazza, nel Verbano Cusio Ossola, la più bella e poderosa di tutte le Alpi, alta 143 metri e con una larghezza massima di 60 metri.
Questa meraviglia fu visitata ed amata da numerosi visitatori illustri come Richard Wagner, Gabriele D’Annunzio, la Regina Margherita, De Saussure e Stoppani, che ne hanno lasciato alcune entusiastiche descrizioni.
Sulla sommità di questa immensa cascata, dove si trova anche un bellissimo albergo in stile Decò, si può osservare l’intera valle da un balconcino in legno proteso sul salto d’acqua.
Le cascate non sono solo elemento di forte caratterizzazione del paesaggio, ma hanno anche un’utilità per l’economia della Valle. Infatti, dal 1930 la loro forza viene principalmente sfruttata per la produzione di energia elettrica, per cui le acque del Toce vengono raccolte nel bacino di Morasco, che si trova a monte della cascata, e tramite una galleria e una condotta forzata raggiungono la centrale idroelettrica di Ponte. Per questa ragione la cascata è visibile nella sua maestosità solo per brevi periodi nel corso dell’anno ed è bene informarsi sulle aperture prima di organizzare una gita.

Cascate di Noasca (TO) | 📷 F. Corbellini (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

La cascata di Noasca

La seconda cascata, non meno emozionante, si trova a Noasca, in provincia di Torino. È alta 32 metri ed è una delle cascate più conosciute del Piemonte.
Già nell’Ottocento, molti viaggiatori italiani e stranieri ne decantarono la grandiosità, come l’inglese John Murray o il cavalier Napione, il quale sosteneva che la cascata di Noasca fosse “una delle più belle che si possano vedere nelle Alpi”.
Secondo i geologi il salto d’acqua si è formato nel periodo che seguì l’ultima glaciazione alpina, circa dodicimila anni fa e le rocce che la circondano sono gli gneiss tipici del massiccio del Gran Paradiso, levigati dall’azione del ghiacciaio che aveva occupato il fondovalle.
A monte della cascata, il torrente Noaschetta scorre per un buon tratto ripido e infossato con vari salti e rapide, dove gli appassionati di torrentismo spesso si confrontano con percorsi anche molto impegnativi e potenzialmente rischiosi.
Alla base della cascata il raffreddamento dell’aria dovuto alla nebulizzazione delle acque permette ad una conoide di ghiaccio e neve di resistere a lungo alle temperature miti e al maggior soleggiamento primaverile.

Cascata di Fondo – Traversella (TO) | 📷 C. Wild (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

La cascata di Fondo

La terza, ma non meno affascinante cascata si trova in Valchiusella, a Fondo, una piccola frazione del Comune di Traversella, il cui nome deriva proprio dal fatto che si trova alla fine della valle.
La cascata è sormontata da un bellissimo ponte in pietra a schiena d’asino ed è circondata dalle caratteristiche case in pietra del piccolo borgo montano.
Nelle acque verdi e cristalline della piccola conca sotto le cascate, d’estate, è possibile anche fare un bagno rinfrescante, immersi nella natura incontaminata e circondati da un paesaggio meraviglioso, ideali per passare qualche ora lontano dalle tensioni quotidiane. D’inverno invece la neve che ricopre il ponte e il borgo creano un panorama d’incanto.
Per riposarsi e rifocillarsi, nel borgo si trova anche un piccolo ristorante dove è possibile assaporare piatti tipici della cucina canavesana.
Da Fondo è anche possibile partire per escursioni che raggiungono il Monte Marzo o il Morandi, due monti che fanno parte del Gran Paradiso, al confine tra il Piemonte e la Valle d’Aosta.

Cascata d’Ovarda , Lemie, Viù (TO) | 📷 C. Cry (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

La cascata d’ Ovarda

La quarta è la cascata d’Ovarda, in Val di Viù, formata dalle acque dei rii Ru ed Ovarda sullo storico anello di Lemie. Le acque, a circa 1000 metri di altitudine, attraversano un piccolo orrido e creano un ambiente naturale veramente spettacolare. A partire dalla cascata, si può proseguire e percorrere l’anello storico di Lemie, che attraversa paesaggi completamente immersi nella natura, cappelle votive in punti molto panoramici e bellissime borgate con un sentiero facilmente percorribile e ben segnalato.

Cascata Sajont – Antrona Schieranco (VB) | 📷 E.Girardi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

La cascata Sajont

Infine, in Valle Antrona, una delle zone più ricche di laghi e cascate, si trova la Cascata Sajont, formata dall’omonimo rio, le cui acque si tuffano direttamente nel lago di Antrona, uno splendido laghetto di montagna a quota 1076 m.
Per ammirare la cascata da vicino bisogna seguire il perimetro del lago, tramite un sentiero panoramico che prima lo costeggia e poi sale di poche decine di metri fino a giungere esattamente ai piedi della cascata.
Un sistema di passerelle consente di passare dietro al poderoso getto e di ammirare lo spettacolo dell’acqua che si tuffa nel laghetto sottostante.
Queste cascate possono essere una piacevole meta per una passeggiata, soprattutto quando il clima si fa più caldo e la necessità di rigenerarsi diventa prioritaria, ma sono anche luoghi di straordinaria bellezza che sicuramente vanno visitati per il loro incantevole panorama e per la particolarità degli ambienti naturali.

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