Viaggiare su un treno vintage e attraversare meravigliosi paesaggi, lentamente e godendo della bellezza dei panorami, è sicuramente un’esperienza romantica e indimenticabile. Sembrerà di tornare indietro nel tempo, quando graziose signorine con ombrellini di pizzo ed eleganti gentiluomini utilizzavano il treno per lasciare la città e recarsi in villeggiatura, ammirando la campagna, le colline e le montagne che scorrevano davanti ai loro occhi.

In Italia, solo nel 2019, ben 100.000 viaggiatori hanno scelto di utilizzare i treni storici per esplorare i nostri meravigliosi territori, dal Piemonte alla Sicilia. Il progetto “Binari senza tempo” viene gestito dalla Fondazione FS, allo scopo di proteggere e valorizzare il patrimonio storico delle Ferrovie dello Stato, attraverso l’utilizzo di vecchi treni e la riapertura di tratte dismesse per fini turistici e di promozione delle eccellenze artistiche, culturali ed enogastronomiche dei territori attraversati dai treni.

I treni storici sono attivi tutto l’anno e attualmente coprono 11 tratte sul territorio nazionale, ma il progetto è destinato ad ampliarsi con nuove destinazioni come la Chivasso-Asti, che diventerà a breve operativa, e la creazione di una tratta di lusso “La Dolce Vita”, che attraverserà 14 regioni italiane e 3 destinazioni internazionali, tra cui Parigi, Istanbul e Spalato.

Inoltre, dalla prossima stagione sarà possibile utilizzare la formula Treno+Bici, che consente di raggiungere i più interessanti percorsi ciclabili direttamente dalle stazioni, integrando la mobilità sostenibile a un turismo veramente slow, che valorizza a pieno le piccole realtà locali, insolite e inusuali. In futuro, sono previste partnership con società di noleggio di biciclette ed e-bike per offrire un servizio completo direttamente a bordo dei treni.

In Piemonte, sono già disponibili tre tratte molto suggestive, su cui si può anche usufruire della formula Treno+Bici: la Ferrovia della Val Sesia, la Ferrovia del Tanaro e la Ferrovia delle Langhe, Roero e Monferrato.

I treni storici del Piemonte

Scoprire il territorio piemontese a bordo di un treno storico è un’esperienza assolutamente da non perdere! Dalle pianure alle splendide colline coperte di vigneti fino ai meravigliosi borghi di montagna, il nostro territorio è un susseguirsi di panorami spettacolari, che lasciano sempre senza fiato. Le vecchie ferrovie ormai in disuso, le locomotive a carbone, diesel o elettriche, i convogli con le carrozze separate sono diventate una vera risorsa e lasciano incantati per il loro fascino un po’ retrò, romantico e suggestivo.

La Ferrovia della Val Sesia, tra Novara e Varallo Sesia

Dalla stazione di Novara parte un treno storico, trainato da una locomotiva a vapore per raggiungere l’elegante Varallo Sesia, passando per Romagnano Sesia e Borgosesia. La costruzione di questa ferrovia, attualmente utilizzata solo per fini turistici, iniziò nel 1881 e il primo tratto di circa 26 chilometri, tra Vignale e Romagnano Sesia, venne inaugurato già nel 1883. Nel 1886 venne finalmente completata la tratta, che dalla pianura raggiunge le montagne della Val Sesia e i piedi del Monte Rosa. Un percorso inserito armoniosamente nella natura, tra boschi, valli e colline, in un ricchissimo patrimonio storico, artistico e culturale. A Varallo, è possibile ammirare il bellissimo Sacro Monte, Patrimonio UNESCO dal 2003, il bellissimo centro storico della cittadina e il Museo Ferroviario Valsesiano, dove sono conservate le colonne idrauliche per il rifornimento dei treni a vapore, la gru per il carico e lo scarico delle merci e la piattaforma rotante per le locomotive. Inoltre, non si può non apprezzare la tipica cucina valsesiana con i suoi prodotti tipici dalla tradizione secolare: formaggi, vini e salumi d’eccezionale qualità.

La Ferrovia del Tanaro, tra Ceva e Ormea

La Ferrovia del Tanaro ha ripreso la sua attività nel 2018, dopo essere stata interrotta nel 2016, a causa degli eventi alluvionali che hanno colpito questa zona del Piemonte. Sin dalla sua progettazione, questa ferrovia ha presentato problemi di realizzazione, anche a causa di delicati equilibri politici. Il primo tratto, tra Ceva e Priola, venne attivato nel 1889, ma l’intera tratta fino a Ormea venne conclusa solo nel 1893. La costruzione della ferrovia a Ceva modificò radicalmente il paesaggio, costituito inizialmente da pendii scoscesi, e costrinse i costruttori a imponenti opere di sbancamento, che compromisero la produttività agricola della zona. L’obiettivo primario era portare benessere economico lungo il fiume Tanaro con insediamenti industriali e un facile sbocco verso la Liguria, ma in realtà Ceva divenne solo un punto di transito e i suoi abitanti continuarono ad occuparsi delle proprie attività agricole e commerciali, più che di attività manifatturiere. La linea Ceva-Ormea venne elettrificata nel 1937 e rimase a lungo una tratta secondaria a disposizione delle popolazioni locali. Nel 2012, per motivi economici e difficoltà nel mantenimento delle strutture, la ferrovia Ceva-Ormea è stata soppressa, ma nell’agosto del 2017 è stata inserita nel progetto “Binari senza tempo”, e oggi porta turisti e visitatori a conoscere un territorio affascinante a pochi chilometri dal mare.

Dall’ottobre 2011, grazie alla collaborazione tra il Comune di Nucetto, il Museo Ferroviario Piemontese, Ferrovie dello Stato e l’Associazione storico culturale Reggimento La Marina di Nucetto, è stato allestito il “Museo della linea Ceva-Ormea” presso il deposito merci della Stazione ferroviaria di Nucetto. Un interessante percorso che racconta la storia di questa linea dalla sua nascita alla sua attuale riconversione con pannelli illustrativi, materiali d’epoca e documenti. All’esterno del Museo è stato ricostruito un binario con palificazione trifase e una colonna idrica perfettamente restaurata.

La Ferrovia delle Langhe, Roero e Monferrato

L’ultima arrivata tra le linee storiche del progetto “Binari senza tempo è la Ferrovia delle Langhe, Roero e Monferrato nella tratta Alba-Neive della linea Alessandria-Cavallermaggiore.  La linea Castagnole delle Lanze-Asti-Mortara venne inclusa nel piano di estensione delle strade ferrate nel 1865 e inaugurata nel 1870, mentre il tratto tra Castagnole delle Lanze e Nizza Monferrato, appartenente alla linea Alessandria-Cavallermaggiore, venne attivato nel 1865.

Il treno storico oggi parte dalla Stazione di Torino Porta Nuova per inoltrarsi lentamente tra gli splendidi paesaggi delle colline Patrimonio UNESCO, tra prestigiosi vigneti, borghi storici, castelli e incredibili panorami. Una volta giunti a Canelli, in pochi minuti si può raggiungere il centro cittadino e visitare le meravigliose cattedrali sotterranee, dove riposano i più rinomati vini piemontesi. Una vera meraviglia, assolutamente da non perdere!

Come prenotare i viaggi sui treni storici Piemontesi

La Fondazione FS gestisce il patrimonio storico delle Ferrovie dello Stato e si occupa anche della prenotazione dei viaggi sui treni storici, attraverso il proprio sito internet www.fondazionefs.it, dove è anche possibile verificare il calendario con le descrizioni dei treni, gli orari e tutti i dettagli utili per organizzare il viaggio. È anche possibile prenotare il proprio posto presso i normali canali di vendita Trenitalia, come biglietterie e self-service in stazione, oppure presso le agenzie di viaggio convenzionate.

Il costo del biglietto può variare in base al pacchetto prescelto e si possono prenotare anche formule con pernottamento in albergo o bed&breakfast o escursioni nelle località più suggestive attraversate dal treno storico. Un modo unico e originale per visitare il Piemonte e le sue infinite bellezze.

Foto: Progetto “Binari senza tempo”

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