Sacro Monte di Varallo, il più antico e suggestivo del Piemonte

Il Sacro Monte di Varallo è un meraviglioso complesso monumentale, inserito nel circuito dei Sacri Monti UNESCO a partire dal 2003. Si erge su una delle cittadine più eleganti del Piemonte, Varallo Sesia ed è uno dei luoghi di maggiore interesse artistico e spirituale di tutto l’arco alpino.

L’area su cui sorge fa parte della Riserva Speciale del Sacro Monte di Varallo, istituita dalla Regione Piemonte, e dal 2021 l’intero complesso architettonico viene gestito e tutelato dall’Ente di Gestione dei Sacri Monti, che ne promuove e valorizza il patrimonio artistico, storico e culturale.

Il Sacro Monte è formato da un percorso che si snoda tra vie e piazzette, lungo le quali si possono ammirare quarantaquattro cappelle affrescate e arricchite da statue a grandezza naturale. L’itinerario termina con la grandiosa basilica, che ne costituisce l’ultima stazione.

📷 L. Tassinari (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Cinquecento anni di storia, tra spiritualità, arte e cultura

Il Sacro Monte di Varallo, posizionato su uno sperone roccioso che domina l’abitato sottostante, è il primo e più antico tra i Sacri Monti disseminati tra le valli piemontesi e lombarde.

Il progetto di costruire un percorso spirituale con stazioni, chiese, statue e cappelle, che ricordasse i luoghi più sacri della Terra Santa, nacque nel 1481, quando il frate Benedetto Caimi sentì la necessità di creare un luogo di pellegrinaggio facilmente raggiungibile e soprattutto sicuro per i fedeli che volevano raccogliersi in preghiera, senza dover affrontare i pericoli legati ad un viaggio lungo e pieno d’insidie verso Gerusalemme e la Palestina.

Questo desiderio era abbastanza diffuso all’epoca, anche in altre parti d’Italia, per iniziativa di altri religiosi, come Pietro Bianco da Durazzo e Bernardino da Siena, ma l’idea di Caimi non era solo di edificare una chiesa che ricordasse la Basilica, ma di creare un vero luogo di pellegrinaggio, alternativo alla Terra Santa. Una Nuova Gerusalemme a disposizione di tutti i fedeli con un forte intento pedagogico, in cui immedesimarsi e seguire concretamente le tracce segnate dal Vangelo e dai suoi protagonisti.

Nel 1486, una volta ricevuto il benestare delle autorità ecclesiastiche e sostanziose donazioni dalle famiglie più nobili della zona, il frate francescano poté dare inizio ai lavori di costruzione della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, adiacente al convento, e alle prime cappelle del Sacro Monte.

In appena cinque anni, vennero terminate le cappelle del Santo Sepolcro, dell’Ascensione e della Deposizione e alla morte di Bernardino Caimi, avvenuta nel 1488, il Sacro Monte di Varallo era già meta di importanti pellegrinaggi e luogo di devozione popolare.

A partire dai primi anni del Cinquecento, la realizzazione delle opere del Sacro Monte venne affidata a Gaudenzio Ferrari, noto pittore, scultore e architetto dell’epoca, il quale progettò diverse cappelle, dipinse numerosi affreschi e scolpì diverse statue lignee e in terracotta. Quando Gaudenzio Ferrari lasciò il Sacro Monte all’apice della sua carriera artistica, questo luogo sacro aveva già assunto la particolare maestosità che lo contraddistingue ancora oggi.

Negli anni successivi, i lavori proseguirono sotto la direzione di Galeazzo Alessi, che modificò la disposizione delle cappelle, dando un ordine cronologico agli eventi, anziché legato ai luoghi della Terra Santa, per permettere ai pellegrini di seguire in modo più agevole gli eventi raccontati dalle opere artistiche.

L’importanza e la fama del Sacro Monte di Varallo crebbe sempre di più nel tempo, soprattutto grazie al profondo interesse di San Carlo Borromeo, che qui amava recarsi in pellegrinaggio, e della Famiglia Savoia nella figura di Carlo Emanuele I.

I lavori subirono un rallentamento verso la fine del XVI secolo, ma ripresero con notevole slancio nel secolo successivo grazie all’interesse del Vescovo di Novara Bescapè, il quale fece aggiungere nuove cappelle dedicate alla Passione di Cristo, realizzate da pittori e artisti di fama internazionale. Una delle tappe più significative dal punto di vista artistico, fu la costruzione del Palazzo di Pilato con la Scala Santa, su modello di quella di San Giovanni in Laterano a Roma. In questo periodo venne realizzato un vero piano “urbanistico” sulla sommità del Monte, dove le cappelle venivano integrate all’interno di palazzi, portici e piazze in stile rinascimentale. In contemporanea, venne anche costruita la nuova Basilica dell’Assunta, tappa finale di tutto il percorso spirituale del Sacro Monte.

Cosa vedere al Sacro Monte di Varallo

Visitare il Sacro Monte di Varallo è un’esperienza unica e indimenticabile tra arte, storia e cultura. Un luogo simbolo della grande operosità, devozione, spiritualità e capacità artistica degli abitanti della Val Sesia, che lo hanno curato, ampliato e tutelato nel corso di più di cinquecento anni di storia.

Il Monte appare agli occhi del visitatore come una imponente cittadella fortificata, circondata da possenti mura e dalla natura rigogliosa dei boschi e delle valli circostanti. Dal suo promontorio si gode di una vista mozzafiato sul territorio della Val Sesia, sulle vallate sottostanti e sul massiccio del Monte Rosa, che impone il suo profilo su tutto il paesaggio.

Sacro Monte di Varallo (VC) 44 cappelle più la Basilica…una meraviglia!!! ❤️

📷 M. Derudi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Il percorso di visita

Il percorso che porta alla sommità del Monte dura circa venti minuti ed è adatto a tutti, anche a chi ha problemi di deambulazione, senza particolari difficoltà. È stato inoltre creato un itinerario apposito per le persone con disabilità.

I sentieri acciottolati del percorso di visita, abbelliti con siepi di bosso, identificano due aree precise: l’area ascendente, che si snoda nel bosco, e l’area sommitale caratterizzata da splendidi palazzi, da una piazza religiosa su cui si staglia la facciata della Basilica e da una piazza civile delimitata da colonnati e da uno splendido giardino all’italiana.

Le quarantaquattro cappelle, che costituiscono il cuore spirituale del Sacro Monte, raccontano la Vita di Gesù e della Vergine Maria, e sono precedute da una prima cappella in cui si possono ammirare Adamo ed Eva nel Giardino dell’Eden nel momento in cui mettono in atto il Peccato Originale. Gli episodi illustrati nelle cappelle, con grandi statue particolarmente dettagliate e affreschi, sono tratti dal Nuovo e Vecchio Testamento, come riportato da una targa che ne ricorda i versetti di riferimento.

Dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie partono due antiche strade pedonali in salita che conducono al Sacro Monte. La prima salita viene illuminata anche di sera ed è estremamente elegante e suggestiva. Attraverso i suoi scalini acciottolati, si sale verso la sommità del monte, incontrando cinque meravigliose cappelle. La seconda salita è invece più ripida, ma decisamente più panoramica nella prima parte e immersa nel bosco nell’ultimo tratto. Circa a metà del tragitto si trova l’Oratorio settecentesco della Madonna del Cuore, voluto dalla famiglia Alberganti, che conserva una scultura in terracotta raffigurante la Madonna, sul cui cuore è stato rappresentato un piccolo Gesù Bambino. Poco più avanti, si incontra il sentiero che anticamente portava alle cave di granito, utilizzato per la costruzione del complesso. Questo sentiero non è attualmente percorribile.

In alternativa è possibile utilizzare una funivia panoramica, riaperta dal Comune di Varallo nel 2006. È stata costruita nel 1935 ed è una delle funivie più ripide d’Europa. Il viaggio della durata di circa 80 secondi, percorre un dislivello di 134 metri, raggiungendo la pendenza del 100% in alcuni tratti. I bambini e le scolaresche possono visitare la sala macchine su prenotazione.

Sempre un luogo unico per arte, fede e senso di pace

📷 F. Lamine (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie è considerata una delle chiese francescane più belle e interessanti del Piemonte. Venne costruita tra il 1486 e il 1493 sul luogo in cui precedentemente sorgeva una piccola cappella per volere di Bernardino Caimi in un semplice stile tardo gotico. Nel 1931 venne elevata alla dignità di Basilica minore da Papa Pio IX.

All’interno si può ammirare la grande “Parete Gaudenziana”, un tramezzo affrescato da Gaudenzio Ferrari nel 1513 su cui sono rappresentate le scene della Vita e della Passione di Gesù. I tramezzi affrescati sono tipici delle chiese francescane e se ne trovano diversi esempi in molte parti del Piemonte, in Lombardia e in Svizzera, come ad Ivrea nella Chiesa di San Bernardino, a Caravaggio nella Chiesa di San Bernardino o a Lugano nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Questo divisorio, inventato da San Bernardino da Siena, serviva per suddividere in due zone la chiesa: la prima parte veniva utilizzata come aula per la predicazione, in cui i fedeli ascoltavano le omelie, mentre nella parte retrostante il tramezzo venivano celebrate le messe.

La Chiesa è regolarmente aperta al pubblico e visitabile anche con visite guidate su prenotazione.

Basilica dell’Assunzione di Maria

Nel primo periodo in cui venne edificato il Sacro Monte, Bernardino Caimi fece erigere una prima chiesa nell’area che oggi corrisponde all’Albergo “Casa del Pellegrino”. Nel 1614 iniziarono i lavori per l’edificazione di una nuova chiesa più grande e in grado di ospitare un maggior numero di fedeli. Venne perciò abbattuta una parte della chiesa più antica e a metà del Settecento venne consacrato il nuovo edificio religioso.

Al suo interno, nel livello inferiore della costruzione, venne posta la statua lignea della Vergine Dormiente e la chiesa venne decorata in stile barocco e rococò. Verso la fine dell’Ottocento, venne decorata la facciata con marmo bianco e nel coro venne realizzata la cappella dell’Assunzione di Maria.

La Basilica è regolarmente aperta al pubblico e visitabile.

Raggiungere il Sacro Monte di Varallo a bordo di un treno storico

Il progetto “Treni Storici della Valsesia” permette di raggiungere Varallo a bordo di un antico treno, trainato da una locomotiva a vapore. L’iniziativa è curata dalla Fondazione FS Italiane, dalla Regione Piemonte e dal Comune di Varallo Sesia. Lo scopo è valorizzare la linea Novara-Varallo a scopo turistico e ogni anno vengono proposte corse in partenza da Milano Centrale, Torino Porta Nuova e Novara con materiale storico, a cui vengono abbinate degustazioni di prodotti locali, visite guidate ed eventi artistici e culturali.

La linea Novara-Varallo venne aperta a tratte tra il 1883 e il 1886 e segno un vero impulso per il reale sviluppo sociale, economico e culturale dei territori attraversati dalla ferrovia, tra cui il trasporto del marmo bianco per la realizzazione della facciata della nuova Basilica del Sacro Monte.

Treno storico Valsesiano… direzione Varallo Sesia con visita al Sacro Monte e alla Basilica di Santa Maria delle Grazie… una giornata curata in ogni dettaglio…una bella esperienza in compagnia di persone guidate da una grande passione… Ringrazio nuovamente l’Associazione Museo Ferroviario Valsesiano🚂

📷 S. Piemontesi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Il Sacro Monte di Varallo è un luogo meraviglioso, in cui ritrovare la propria pace spirituale, immergersi nella natura e assaporare la storia antica di questi luoghi, in paesaggi da sogno e incantevoli architetture.

📷 Immagine Featured di M. Racca (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Caratteristiche

  • Interesse storico, artistico e culturale
  • Itinerari a piedi
  • Itinerari spirituali
Piazza G. Testori, 13019 Varallo VC