Quando capita che piova e faccia freddo nei weekend o nelle giornate di festa non bisogna demoralizzarsi e rimanere chiusi in casa. In Piemonte ci sono moltissimi luoghi al chiuso che si possono visitare, in città o a pochi chilometri di distanza, senza bagnarsi o patire il freddo, basta scegliere l’esperienza che più ci piace!

Una giornata alle terme, un castello, un museo o una semplice passeggiata sotto i portici del centro possono essere un’ottima alternativa a un pomeriggio passato in un centro commerciale, divertendosi e scoprendo nuovi paesaggi, resi ancora più intimi e suggestivi dalla pioggia o da una giornata nuvolosa.

In questo articolo vi consigliamo 10 luoghi al chiuso assolutamente da non perdere oltre ai classici musei più conosciuti.

Asti sotterranea: una bellezza criptica

Con l’apparente pseudonimo Asti sotterranea si intendono diversi ambienti interrati, come vedremo principalmente sottostanti a numerosi monumenti religiosi presenti e visitabili nel ricco territorio astigiano, sorprendente a tal punto da riservare non solo bellezze alla luce del sole ma anche tesori più misteriosi.

Asti sotterranea

 

La Asti sotterranea sarebbe assai più ampia e perlopiù di libera fruizione. Quella delle cripte, molto affascinante, si concentra in tre luoghi: Sant’Anastasio che è anche museo lapidario, al momento ancora chiuso causa virus; San Giovanni, sotto il Museo Diocesano, non sempre aperto, 351.707.7031 per conferma; Collegiata di San Secondo, all’interno della quale è presente il reliquiario cinquecentesco, in argento, contenente le ossa del martire astigiano. In quest’ultima poi, imperdibile il grande polittico di Gandolfino: L’adorazione dei Magi. Eccellente autore di inizio ‘500, nato e con bottega ad Asti, di cui la città è piena di capolavori. Ma questa è un’altra storia.

D. Palazzetti (dal Gruppo Facebook Gite Fuori Porta in Piemonte)

Palazzo Chiablese, una delle residenze sabaude più antiche di Torino

Palazzo Chiablese è una delle residenze sabaude più antiche e prestigiose di Torino. Dal 1997 fa parte del Patrimonio UNESCO e, fino al 1985, è stato sede del Museo Nazionale del Cinema. Attualmente, all’interno del Palazzo vengono ospitati il Segretariato Regionale del Piemonte e gli uffici della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. Inoltre, nelle sue sale al piano terra si tengono esposizioni temporanee e mostre molto interessanti e in diversi periodi dell’anno..

Palazzo Chiablese, Torino

Nel corso dei l’secoli edificio ha subito numerosi rimaneggiamenti, e dal 1946, Palazzo Chiablese è patrimonio demaniale e sede di istituzioni regionali e nazionali, ma, grazie ai volontari del Touring Club, alcune sue sale sono state riaperte alle visite e vengono utilizzate per mostre ed eventi culturali.

Una giornata alle Terme di Bognanco, nel cuore della Val D’Ossola

Una giornata rilassante alle Terme di Bognanco, anche quando piove, è un’esperienza meravigliosa, rilassante e rigenerante. Le Terme si trovano ad appena dieci minuti da Domodossola, nel cuore delle valli ossolane e a qualche chilometro dal Lago Maggiore e dal Lago d’Orta.

La valle, anche conosciuta come la “Valle delle 100 cascate”, è ricca di vegetazione e di corsi d’acqua, che da oltre 150 anni alimentano le Terme di Bognanco. Si tratta dello stabilimento termale più antico del Piemonte ed è un luogo dalle atmosfere oniriche, irreali, fantastiche e letteralmente fuori dal tempo.

All’interno delle Terme si può ritrovare il proprio benessere psicofisico ed estetico attraverso una sauna o un bagno turco, una doccia emozionale, un massaggio sotto la doccia orizzontale, un bagno nelle favolose piscine o un momento di relax nell’area apposita, gustando tisane e infusi alle erbe.

Una giornata all’insegna del proprio benessere e della cura di se stessi!

PER GLI AMANTI DEI CASTELLI

Quando piove, cosa c’è di più affascinante di una visita ad un castello antico? Una giornata di pioggia è l’occasione perfetta per avventurarsi alla scoperta dei bellissimi castelli che il nostro Piemonte ci offre. Ecco alcune idee:

Il Castello Reale di Govone una delle residenze della Casa Reale di Savoia

Emblematico esempio della vita di corte ottocentesca piemontese. Il Castello Reale di Govone è protagonista dell’intera valle del Tanaro, grazie al promontorio su cui è stato costruito. Oggi si presenta come una costruzione attuale e affascinante, ma sono ancora visibili ed evidenti le sue origini medievali.

Dal 1997 è anche entrato a far parte  degli edifici del circuito delle Residenze Sabaude, riconosciuto patrimonio artistico mondiale dall’UNESCO.

Castello di Govone (CN) in Piemonte, Italy

Il Castello Reale di Govone si presenta come una struttura in muratura elegantemente decorata, costituita da tre piani di cui l’ultimo risulta essere leggermente più basso. Straordinario pensare al Castello di Govone nel suo aspetto originario, ove si mostrava probabilmente con bastioni e torri angolari, tipiche delle fortezze medievali del Monferrato, il Castello sorge infatti su un  preesistente Castello del 1300.

Una visita a spasso per tempi antichi!

Il Castello di Pollenzo, tra storia e slow food

Nel suggestivopanorama collinare delle Langhe, dove la natura incontra l’innovazione e l’innovazione comunica con l’arte, troviamo Pollenzo, uno dei più importanti luoghi archeologici del Piemonte. Il Castello di Pollenzo ha subito diverse modifiche e ristrutturazione nell’arco della sua vita, ma l’ultima, e la più importante, risale alla seconda metà dell’Ottocento grazie a re Carlo Alberto che, rapito dalla bellezza della sua struttura, ne commissionò una nuova e totale ristrutturazione.

Dal più grande edificio al più piccolo manufatto, architetti e artisti di particolare bravura diedero vita alla riplasmazione neogotica, seppur con diffusi elementi di forma classicheggiante, del castello e del borgo circostante, dando vita a quell’immagine di “ricreato medioevo” che tanto stava a cuore al re Carlo Alberto.

Castello di Pollenzo (CN)

Ne risulta un’atmosfera nostalgica, raffinata e affascinante, dove il rosso dei mattoni in contrasto col verde del giardino creano incantevoli scorci fotografici.

Il Castello di Pollenzo ospita anche un “Galleria del Museo”, che presenta al suo interno le collezioni archeologiche del re. Molti elenchi inventarili relativi alla Galleria attestano la presenza di reperti provenienti dal territorio pollentino, ma anche di materiali archeologici di altra natura, quali ceramiche romane, vasi campani, etruschi, corinzi, ed anche un piccolo nucleo di manufatti di produzione fenicio-punica.

Castello dei Conti Roero, imponente e maestoso

Quando piove, cosa c’è di più affascinante di una visita ad un castello medievale? Il Castello dei Conti Roero a Monticello d’Alba è uno dei manieri medievali più imponenti e meglio conservati del Piemonte. Un gioiello di proprietà dei Conti Roero dal 1376.

Nel corso dei secoli venne più volte ristrutturato e ampliato fino a raggiungere l’attuale aspetto verso la fine del Settecento, quando in occasione del matrimonio di Francesco Gennaro, Viceré di Sardegna, con Paola del Carretto di Gorzegno, il Castello venne trasformato in una raffinata ed elegante dimora di campagna. La struttura, all’esterno, ha mantenuto l’aspetto di fortezza medievale, ma all’interno è stata arricchita con arredi e decorazioni in stile settecentesco, tra ori, dipinti e soffitti affrescati.

Intorno al Castello, si sviluppa un romantico giardino all’inglese, con un laghetto, viali che conducono al castello e grandi alberi secolari. Un’oasi di pace e tranquillità.

Il Castello di Monticello è aperto tutti i sabati e le domeniche dal 1 maggio  al 5 dicembre 2021 dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18, ma sono previste anche aperture straordinarie il 2 giugno, il 1 novembre, l’8 dicembre. È possibile visitare il Castello e il parco in autonomia o attraverso una visita guidata su prenotazione, per gruppi formati da più di 15 persone.

Se siete appassionati di castelli qui potete trovare tutti i Castelli Aperti in Piemonte in questo periodo.

PER GLI AMANTI DEI MUSEI

Oltre ai classici musei più conosciuti nelle principali città piemontesi, ecco alcune idee per una giornata alla scoperta di arte, scienze e tanto altro in Piemonte:

Museo della plastica di Pont Canavese

Il Museo della Plastica Cannon-Sandretto “Civiltà della Plastica” è ospitato nella palazzina di rappresentanza, in stile liberty, dell’ex stabilimento Sandretto.

Allestito su due piani e completamente dedicato alla storia e alla tecnologia di trasformazione della Plastica, vanta – fra sale di esposizione e depositi – un inventario di oltre 2.500 pezzi, raccolti da Gilberto Sandretto in molti anni di appassionata ricerca: si tratta di una delle più ricche collezioni oggi esistenti di vecchi manufatti di materia plastica, dall’ebanite alla celluloide alla caseina alla bakelite, fino ai materiali dei giorni nostri.

Museo della Plastica, Pont Canavese

Una cronologia delle principali tappe di questa affascinante storia – scritta su di un “fil rouge” che si srotola attraverso le pareti di tutte le sale – accompagna il visitatore durante tutta la visita.

Un’occasione per esplorare le origine e trasformazioni di questo materiale che oggi sembra essere diventato insostituibile ma anche causa di tanti danni al nostro pianeta.

Ecomuseo delle Miniere a Prali, un percorso affascinante nelle viscere della Terra

Le miniere sono ambienti affascinanti, dove si possono scoprire importanti segreti sul nostro territorio. La Val Germanasca è stata sfruttata per secoli per le sue ricchezze che risiedevano nel sottosuolo e oggi è diventata un importante sito geologico per la sua particolare conformazione e per le rocce che costituiscono le sue montagne.

A Prali è stato creato un Ecomuseo che comprende due miniere e uno spazio espositivo permanente, dove si possono ammirare oggetti e strumenti utilizzati dai minatori per l’estrazione del talco.

ScopriAlpi è un percorso all’interno della miniera “Gianna”, a quasi due chilometri di profondità, dove è possibile osservare un “contatto tettonico”, ovvero il punto i cui è avvenuto lo scontro tra le attuali placche che hanno dato origine alle Alpi. È un itinerario attraverso le ere geologiche tra anfratti, cunicoli e gallerie, all’interno di una miniera, che fino al 1995 produceva talco purissimo, apprezzato in tutta Europa.

ll tour ScopriMiniera si svolge invece lungo la galleria principale della miniera “Paola”, ed un grande anello sotterraneo, in cui si trovavano i  cantieri di estrazione, per una lunghezza complessiva di 1,5 km di gallerie e cunicoli. La visita guidata approfondisce il tema del contadino-minatore e testimonia gli oltre 100 anni di estrazione del famoso “Bianco delle Alpi” che hanno profondamente segnato la Valle Germanasca e l’industria estrattiva in Italia. Il primo tratto del percorso si svolge a bordo del trenino utilizzato dai minatori, per poi proseguire a piedi nelle viscere della montagna. Si potranno sentire i suoni della miniera, il rombo delle esplosioni, impugnare un perforatore e camminare con la sola luce di una lampada ad acetilene. Una vera immersione nella vita dei minatori, che ancora oggi estraggono il talco dalle rocce della Val Germanasca.

Il Museo dell’Automobile di Torino, un itinerario nella creatività

A Torino non mancano di certo i luoghi al chiuso che si possono visitare, tra residenze sabaude e musei interessanti. Inoltre, anche quando piove, si può passeggiare sotto i portici del centro storico e fermarsi nei vari locali per un caffè o una golosa cioccolata calda.

Gli appassionati di motori, grandi e piccini, non potranno però rinunciare a una visita al MAUTO, il Museo dell’Automobile di Torino, una delle collezioni più complete, rare ed interessanti al mondo, con oltre 200 vetture perfettamente conservate di 80 marche diverse.

Le auto più antiche fanno parte della collezione del fondatore del museo, Carlo Biscaretti di Ruffia, il quale già negli anni Trenta del Novecento riuscì a radunare una grande quantità di vetture, motori e telai. Si tratta di un percorso nella continua evoluzione dell’automobile, fatto di ingegno, creatività, progetti e storie di conquiste sportive, personali, sociali e di costume.

La visita inizia ammirando le intuizioni visionarie di Leonardo da Vinci, per passare alle carrozze a vapore che circolavano verso la fine dell’Ottocento e le prime vetture con motore a scoppio dell’inizio del Novecento, per poi proseguire con modelli sempre più aerodinamici e tecnologicamente avanzati che hanno caratterizzato l’ultimo secolo, fino ai progetti più futuristici e alle sperimentazioni più innovative sempre più sostenibili e rispettose dell’ambiente.

Si può scegliere di visitare il MAUTO in completa autonomia o accompagnati da una guida, che potrà far conoscere in modo più approfondito alcuni aspetti della collezione o organizzare visite guidate a tema e svelare aspetti inediti ed inusuali di modelli e oggetti esposti nel museo. È anche possibile unire alla visita al museo un’esperienza al volante di una Ferrari o una Tesla, accompagnati da un pilota esperto, o scegliere pacchetti turistici che includono tour al Lingotto o in autobus nei luoghi più belli e interessanti di Torino.

Il Museo dei Latticini di Beura, un tuffo nell’arte casearia piemontese

Il Piemonte è terra di sapori e in un giorno di pioggia è sicuramente delizioso appagare i propri sensi con i gusti, i profumi e i sapori della nostra migliore tradizione gastronomica.

Il Museo dei Latticini di Beura si trova nei locali dell’antica Latteria Sociale, dove sono esposti attrezzi utilizzati dai casari e documenti storici riguardanti la lavorazione del latte negli ultimi cento anni. La Latteria venne costruita nel 1926 ed è stato un punto di riferimento importante per la produzione di latticini e per le famiglie della valle.

Fonte foto amossola.it

Il percorso museale è formato da tre sale espositive e ripercorre tutte le fasi di lavorazione del latte fino alla vendita e alla conservazione. È possibile osservare un torchio per la pressatura del formaggio, una caldaia, uno sgocciolatoio, una stufa e tutti gli utensili utilizzati ancora oggi dai casari, fino ad arrivare alla cantina di stagionatura con le scaffalature in pietra locale. È anche possibile visitare il locale in cui veniva venduto il latte con i registri d’epoca, la lavagnetta per l’assegnazione dei prodotti e l’attrezzatura per la preparazione del burro.

Un vero salto nel passato nell’antica arte casearia tipica delle valli ossolane.

Una giornata di pioggia può essere riempita con tante attività interessanti, divertenti e rilassanti, basta scegliere quella che si avvicina di più ai propri gusti e partire per un’esperienza sempre emozionante.

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