Palazzo Chiablese, una delle residenze sabaude più antiche di Torino

Palazzo Chiablese è una delle residenze sabaude più antiche e prestigiose di Torino. Dal 1997 fa parte del Patrimonio UNESCO e, fino al 1985, è stato sede del Museo Nazionale del Cinema. Attualmente, all’interno del Palazzo vengono ospitati il Segretariato Regionale del Piemonte e gli uffici della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. Inoltre, nelle sue sale al piano terra si tengono esposizioni temporanee e mostre molto interessanti e in diversi periodi dell’anno.

Una storia plurisecolare

Palazzo Chiablese venne edificato nel XVI secolo per volere del Duca di Savoia Emanuele Filiberto. In quest’area, esistevano delle costruzioni di origine medievale, i cui resti si sono parzialmente conservati e sono stati inglobati nella facciata del palazzo. Il Duca donò Palazzo Chiablese alla sua amante Beatrice Langosco di Stroppiana, che ne divenne la prima proprietaria.
In seguito, l’edificio subì numerosi rimaneggiamenti, tra cui, il più importante, fu affidato nel 1753 da Carlo Emanuele III all’architetto Benedetto Alfieri. Il Re volle rimodernare completamente il palazzo per il figlio cadetto Benedetto Maurizio duca del Chiablese: la facciata venne ridisegnata, fu costruito un maestoso scalone che ancora oggi conduce agli appartamenti del piano nobile e gli ambienti vennero arricchiti con preziosi arredi, stucchi, specchiere, rivestimenti e sovrapporte dipinte da famosi pittori come Francesco De Mura e Gregorio Guglielmi.
Durante il periodo di occupazione napoleonica, il palazzo divenne dimora di Camillo Borghese, cognato di Napoleone Bonaparte, ma con la restaurazione i Savoia tornarono in possesso della residenza, dove visse il Re Carlo Felice e nacque la regina Margherita, prima sovrana d’Italia.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Palazzo Chiablese venne più volte bombardato e subì notevoli danni al tetto e agli arredi interni, agli stucchi e alle boiserie. Ciò che si salvò dai bombardamenti, venne disperso ed esportato senza autorizzazione, come una preziosa scrivania dell’ebanista Pietro Piffetti, recuperata dai Carabinieri solo nel 2018.
Dal 1946, Palazzo Chiablese è patrimonio demaniale ed è sede di istituzioni regionali e nazionali, ma, grazie ai volontari del Touring Club, alcune sue sale sono state riaperte alle visite e vengono utilizzate per mostre ed eventi culturali.
Attualmente, dal 9 febbraio al 26 giugno 2022 le Sale Chiablese ospitano la mostra Vivian Maier Inedita.

? L. Faccioli (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

L’appartamento del Duca del Chiablese

I bombardamenti del Secondo Conflitto Mondiale hanno seriamente danneggiato l’appartamento del Duca del Chiablese, che ha richiesto un lungo e complesso restauro durato molti anni. Finalmente, nel 2021 la Soprintendenza dei Beni Culturali ha riaperto il percorso di visita, permettendo ai visitatori di ammirare e apprezzare nuovamente le bellezze di questa straordinaria residenza del Duca del Chiablese, figlio cadetto di Carlo Emanuele III, Re di Sardegna.
Attraverso il portone monumentale che si apre su una facciata in laterizio piuttosto severa, si accede a un porticato, dove si ergono colonne in pietra, pilastri e volte a crociera. I due cortili interni sono divisi da una manica centrale e il maestoso scalone in marmo conduce direttamente agli appartamenti ducali, finemente decorati con stucchi, pavimenti in legno intarsiati, camini in marmo, specchiere e meravigliosi dipinti.
La lunga galleria, progettata da Benedetto Alfieri, venne trasformata a metà Ottocento in una raffinata camera da letto, a cui era annessa un’alcova. In questo ambiente, grazie al lavoro dei restauratori, sono stati riportati alla luce splendidi stucchi raffiguranti putti, festoni e decori floreali, mentre rimuovendo le ridipinture del rivestimento ligneo sono riapparse meravigliose decorazioni floreali attribuite a Michele Antonio Rapous. Nell’alcova è stata riposizionata la preziosa scrivania intarsiata in avorio e madreperla, realizzata dall’ebanista Piffetti, e recuperata dai Carabinieri nel 2018.
Grazie al supporto della Compagnia di San Paolo, è stato possibile proseguire con il restauro di altri due ambienti del piano nobile: la Camera d’Udienza e la Camera da letto del Duca del Chiablese, dove sono stati restaurati alcuni pannelli della zoccolatura, che insieme ai dipinti, alle sovrapporte e al camino creano un incantevole apparato decorativo.

? F. Ferrero (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Info utili per visitare Palazzo Chiablese

Palazzo Chiablese si trova in Piazza San Giovanni, 2 a Torino ed è visitabile esclusivamente su prenotazione, contattando il numero +39.0115220403 o scrivendo un’email a sabap-to@beniculturali.it o PEC mbac-sabap-to@mailcert.beniculturali.it, indicando obbligatoriamente un recapito telefonico. Per accedere al Palazzo è necessario esibire il Green Pass e seguire le indicazioni della normativa anti-Covid 19.

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