Il Museo del Cinema di Torino nella suggestiva Mole Antonelliana, monumento simbolo della città di Torino

Generalmente ogni città ha un monumento simbolo con cui viene identificata: Milano ha il Duomo, Firenze ha la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Roma ha il Colosseo, Pisa ha la Torre e Torino?

Il Monumento simbolo di Torino per antonomasia è la Mole Antonelliana che ospita dal il Museo Nazionale del Cinema di Torino. Unico museo in Italia dedicato alla settima arte, è anche uno tra i musei più importanti al mondo per la ricchezza del patrimonio e la molteplicità delle sue attività scientifiche e divulgative.

📷 ClaudioCiardi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte) 

La Mole Antonelliana

L’emblema di Torino è la Mole Antonelliana – conosciuta anche semplicemente come la “Mole” – che è situata nel cuore della città.
Questo edificio monumentale di 167,50 metri cattura lo sguardo meravigliato dei turisti e degli abitanti che non si stancano mai di ammirarla da ogni angolo della città.

Per quanto riguarda il nome, con “mole” ci si riferisce al fatto che in passato fu la costruzione in muratura più alta d’Europa – primato perso negli anni 30 del 900 con dei lavori di consolidamento in cui era previsto l’impiego di cemento armato e travi di acciaio – e l’aggettivo “antonelliana” deriva dal nome dell’architetto incaricato del lavoro di edificazione.

La complessa storia della Mole si sviluppa attraverso alcune tappe fondamentali, la prima delle quali è la sua costruzione iniziata nel 1863 su progetto di Alessandro Antonelli, importante e celebre architetto dell’Ottocento di fede ebraica, a cui venne commissionata la realizzazione di un tempio per gli israeliti comprendente una scuola, posta all’interno. Nel giro di 6 anni si ebbe un completamento parziale con un’altezza di circa 70 metri.
A causa dei costi elevati previsti per la costruzione, nel 1877 la Comunità Ebraica cedette l’edificio al Comune di Torino, il quale decise di destinarlo come sede del Museo Civico. In seguito alla morte di Vittorio Emanuele II avvenuta nel 1878, la Mole Antonelliana per volere del Consiglio comunale divenne simbolo del Ricordo Nazionale dell’Indipendenza Italiana.
In un secondo momento, l’architetto aggiunse alla sua opera un colonnato esastilo – che richiama il pronao all’ingresso di via Montebello 20 – in stile neoclassico, il Tempietto, il quale presenta una base quadrata e si sviluppa sua due piani con un balcone panoramico a 360 gradi, portando la Mole da 70 a 90 metri.
Sopra il Tempietto, completato solo nel 1885, si trova la guglia, formata dalla cosiddetta Lanterna, cioè il basamento, alta 18 metri e provvista di un terrazzino. Nella parte circostante è presente la cuspide della guglia, che è caratterizzata da uno stile neogotico. Questa parte della Mole Antonelliana è formata da dieci terrazzi circolari non accessibili ai visitatori, le cui dimensioni si riducono in modo graduale man mano che si procede verso l’alto.
Antonelli, che lavorò con zelante dedizione al suo progetto fino alla sua morte avvenuta nel 1888, decise di terminare l’edificio con una statua di unGenio Alato – uno dei simboli della Casa Savoia – il cui disegno venne commissionato allo scultore Fumagalli. Il Genio Alato di bronzo dorato presenta in una mano una lancia e un ramo di palma nell’altra; sulla testa venne posizionata invece una stella a cinque punte.
Quando Antonelli morì, la guglia venne completata dal figlio e da uno dei suoi allievi, Crescentino Caselli.
La data dell’11 agosto 1904 è importante per la Mole Antonelliana, perché un fulmine abbatté il Genio Alato durante un nubifragio, facendolo cadere sul terrazzino sottostante. In seguito venne conservato all’interno della Mole e nel 1906, ad opera dell’ingegnere Ernesto Ghiotti, venne posta una stella a cinque punte, la cui forma è simile a quella originale che si trovava sulla testa del Genio Alato, realizzata in rame, portando così la Mole a un’altezza di 167,35 metri.
Un altro episodio sfortunato segnò la storia del simbolo di Torino: si tratta di un nubifragio avvenuto nel 1953 che spezzò 47 metri della guglia. Nel 1955 iniziarono quindi i lavori di ricostruzione conclusi nel 61 con il posizionamento di una stella tridimensionale a 12 punte.
In occasione del centenario dell’Unità d’Italia, fu inserito un ascensore panoramico con le pareti in vetro che conduce fino al Tempietto, laddove si può godere di un’incredibile vista dall’alto della città di Torino al cui orizzonte compaiono le Alpi in tutto il loro splendore.

Una caratteristica che rende ancora più affascinante la Mole Antonelliana è la presenza del Volo dei numeri di Mario Merz, il quale nel 1998 installò con dei neon rossi la successione di Fibonacci, che consiste in una progressione matematica in cui ciascun numero è la somma dei due numeri precedenti. La motivazione che sta alla base di tale inserimento coincide con la volontà dell’artista di rappresentare una metafora dell’energia posta sulla cupola della Mole.

📷 M. Lupica (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte) 

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino

Nel 1995, si decise di ospitare all’interno della Mole Antonelliana il Museo Nazionale del Cinema, nato dal sogno di Maria Adriana Prolo, un’importante collezionista. Precedentemente, il museo in questione venne aperto a Palazzo Chiablese dove venne esposta la collezione Prolo. L’idea riscosse molto successo e l’allestimento vene concluso nel 2000 con l’inaugurazione a luglio dello stesso anno.
Il museo del Cinema occupa la gran parte dell’edificio e si divide su vari piani, partendo da un’altezza di 5 metri e arrivando fino a 18 metri. A dirigere l’operazione di allestimento fu lo scenografo francese François Confino, il cui obiettivo fondamentale fu quello di rendere il visitatore uno spettatore, un attore e un regista allo stesso tempo.

Il percorso del Museo del Cinema

Il museo si sviluppa su più livelli disposti verticalmente:
– il primo livello è dedicato all’Archeologia del Cinema che è suddiviso in otto aree tematiche: i teatri d’ombre, le scatole ottiche e le lanterne magiche permettono ai visitatori di ricostruire la storia della nascita del cinema. Ricostruzione che possono vivere in prima persona grazie a sperimentazioni basate sulla sensorialità;

– un’altra sezione è dedicata all’Aula del Tempio, cuore pulsante del museo, dove sono presenti numerose chaises longues rosse su cui le persone possono distendersi e assistere a proiezioni di filmati a tema. Qui è presente la possente statua del dio Moloch usata nel film Cabiria, diretto da Giovanni Pastrone nel 1914;

– dalla sala sopracitata parte la Rampa Elicoidale, che si srotola come una pellicola fino alla cupola. Questo percorso, che è la sede delle mostre temporanee, consente al visitatore di guardare l’Aula del Tempio dall’alto;

– la Macchina del Cinema, invece, è la zona in cui vengono esposte le componenti dell’industria cinematografica: la regia, la sceneggiatura, gli studi di produzione, lo star system, la scenografia, gli attori e i costumi di scena;

– infine, vi è la Galleria dei Manifesti dove sono esposte varie grafiche pubblicitarie e dove viene ripercorsa la storia del cinema attraverso i film, gli attori e gli autori importanti.

Il Museo del Cinema di Torino è il terzo museo più visitato di Torino insieme al Museo Egizio ed alla Reggia di Venaria.

Finalmente ho rinnovato il mio abbonamento musei! Ne ho subito approfittato per visitare il Museo Nazionale del Cinema che è sempre affascinante come la prima volta!

📷 F. Liparoti (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte) 

Informazioni Utili

Dove si trova e come arrivare

Il Museo Nazionale del Cinema si trova in Via Montebello al numero civico 20. È raggiungibile:

  • a piedi dalla stazione di Torino Porta Nuova o dalla stazione di Porta Susa, con un tragitto di circa mezz’ora;
  • con i bus 61, 55, 56 e i tram 13 e 15 scendendo alla fermata Rossini in via Po; con il bus 68 scendendo alla fermata Verdi in via Rossini e con il tram 16 scendendo alla fermata Palazzo nuovo in corso San Maurizio;
  • on l’auto, ma bisogna prestare molta attenzione alla ZTL, è quindi consigliabile parcheggiare in corso San Maurizio o nei parcheggi sotterranei circostanti.

Orari di apertura

Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica la Mole è aperta dalle 9 alle 19. Rimane chiusa il martedì.
Gli stessi orari valgono per l’accesso all’ascensore panoramico. L’ultimo ingresso è consentito un’ora prima della chiusura.

Tariffe biglietti Museo

Le tariffe per la visita al Museo del Cinema di torino sono:
Intero……………………………………………………………………………..11 €
Ridotto (6-26 anni)….……………………………………………………………9 €
Scuole (prenotazione obbligatoria)……………………………………..3,50 €
Gratuito (0 – 5 anni, invalidità 67% + accompagnatore, membri ICOM, Abbonamento Musei Torino + Piemonte Card, possessori Passaporto Culturale)………………………………………………………………….……….0€
È possibile acquistare i biglietti sia online sia in loco, bisogna ricordare però che la biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura del museo.

Tariffe biglietti Ascensore panoramico
Le tariffe per la salita con l’ascensore panoramico sono:
Intero………………………………………………………………………………8 €
Ridotto (6-26 anni)….…………………………………………………………..6 €
Gratuito (0 – 5 anni, invalidità 67% + accompagnatore, membri ICOM)….………………………………………………………………….……….0€

Tariffe biglietti Museo + Ascensore panoramico
Le tariffe per entrambi i servizi sono:
Intero……………………………………………………………………………..15 €
Ridotto (6-26 anni)….………………………………………………………….12 €
Scuole (prenotazione obbligatoria)…………………………………………9 €
Gratuito (0 – 5 anni, invalidità 67% + accompagnatore, membri ICOM)……………………………………………………………………………..0 €

Caratteristiche

  • Interesse storico, artistico e culturale
Via Montebello, 20, 10124 Torino TO