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Alla scoperta di Coazzolo

Coazzolo è un piccolo borgo di origini preromane della provincia di Asti, adagiato su una collina fra Langhe e Monferrato a soli due chilometri dai comuni di Castagnole delle Lanze e Neive.
Fra le sue bellezze spicca sicuramente la Chiesetta colorata della Beata Maria Vergine del Carmine, edificio di culto costruito alla fine del XVIII secolo in aperta campagna e ridipinto nel 2017 dall’artista britannico David Tremlett con la tecnica del Wall Drawing. L’utilizzo di questa tecnica offre al visitatore un effetto visivo molto intenso, dagli interessanti spunti cromatici che richiamano i colori del paesaggio circostante. La superficie dell’edificio è stata suddivisa in tre parti, ognuna delle quali presenta un colore dominante: Terra di Siena per il corpo della Chiesa, giallo per l’atrio porticato e verde oliva per il basamento e la sacrestia. Il risultato è un tripudio di colori che si conforma all’ambiente collinare piemontese e regala un panorama mozzafiato che si estende fino al Monviso.

La stessa tecnica era già stata utilizzata in precedenza da David Tremlett e Sol LeWitt – artista statunitense legato ai movimenti dell’arte concettuale e del minimalismo – per la realizzazione della Cappella del Barolo, situata a La Morra (Cuneo) nei vigneti di proprietà della famiglia Ceretto, e della Cappella del Relais San Maurizio, edificio simbolo di Santo Stefano Belbo (Cuneo).
La prima opera è stata realizzata nel 1999 su commissione di Bruno Ceretto, patriarca dell’omonima famiglia produttrice di uno dei vini più pregiati del Piemonte: il Barolo. La seconda, invece, è più recente e risale al 2019, dipinta con sfumature di colore e forme geometriche che esprimono a pieno l’arte dei due artisti.

La Vigna dei Pastelli

Poco distante dalla Chiesetta di Coazzolo si scorge un’insegna che invita il visitatore a proseguire il percorso per altri 150 metri verso un’altra piccola meraviglia del territorio: la Vigna dei Pastelli.
Proprietà dell’Azienda Agricola Anfosso Piercarlo, questo vigneto offre la possibilità di ammirare una particolare installazione artistica: una fila di pastelli giganti e colorati che spuntano all’inizio di ogni filare e che regalano un trionfo di vivacità sull’apice della collina di Coazzolo.
Uno scorcio magico per questi luoghi, che si estende dai vigneti langaroli fino al Monviso, intervallato dalle matite colorate giganti che alimentano la palette naturale dello sfondo.
Ma le meraviglie di questo posto non finiscono qui!

Per concludere in bellezza la giornata è possibile ammirare un’altra pennellata di colore situata all’inizio del paese: la Panchina Gigante di Coazzolo.
È la numero 26 del progetto Big Bench, ideato dal designer statunitense Chris Bangle, con l’intento di creare qualcosa di nuovo e spettacolare, regalando a chiunque la possibilità di vivere un’esperienza intensa da condividere con gli altri e tornare un po’ bambini.
Le Panchine Giganti, alte quasi due metri e mezzo, si trovano in diversi punti del Piemonte e non solo: anche fuori dai confini regionali alcuni visitatori hanno voluto replicare l’idea, proprio per portare quest’esperienza il più possibile vicino a loro.

Se, dunque, stai programmando un tour nelle Langhe e sei alla ricerca di nuovi angoli da scoprire non puoi perderti Coazzolo e la Vigna dei Pastelli!

Immergiti nei colori delle colline piemontesi e dei suoi panorami mozzafiato: ne rimarrai piacevolmente affascinato!

articolo scritto da Valentina Castiglia

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