Dopo questi ultimi anni di incertezze e restrizioni, finalmente il Carnevale in Piemonte 2023 torna a riempire le vie e le piazze di borghi e città con tantissimi eventi interessanti per scoprire la storia e le tradizioni della nostra regione.

A differenza di altre manifestazioni carnevalesche in cui a prevalere sono la trasgressione e il divertimento, il Carnevale in Piemonte 2023 è “una cosa seria”, perchè ha un profondo legame con il territorio ed è una vera immersione nel nostro remoto passato tra leggende, rievocazioni di eventi storici realmente accaduti e riti propiziatori, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

Grazie alla spettacolare Battaglia delle Arance, lo Storico Carnevale di Ivrea è sicuramente l’evento più popolare, ma non tutti sanno che il Carnevale di Santhià è una delle manifestazioni più antiche e longeve d’Italia, mentre il Carnevalone di Chivasso conclude il periodo di festeggiamenti con la più grande sfilata di carri allegorici e maschere, provenienti da ogni parte del Piemonte.

Storico Carnevale di Ivrea (TO)

Come da tradizione, la prima uscita dei Pifferi e Tamburi e la proclamazione del Generale nella giornata del 6 gennaio hanno dato avvio alle celebrazioni dello Storico Carnevale d’Ivrea.

Foto credit: Storico Carnevale di Ivrea FB

Il Carnevale vero e proprio avrà inizio a “giobbia n’bot”, ovvero alle 13.00 in punto di Giovedì Grasso 16 febbraio, ma già nelle due domeniche precedenti è possibile respirare l’aria carnevalesca, partecipando a importanti manifestazioni, feste e rievocazioni storiche.

Il ricco programma della manifestazione prevede una settimana ricchissima di eventi, che comincerà domenica mattina 5 febbraio con la distribuzione di fagioli grassi da parte delle Fagiolate Benefiche nei quartieri Bellavista e San Giovanni, la consegna del Libro dei Verbali dal Gran Cancelliere al Sostituto e la Prise du Drapeau in Piazza Ottinetti con la presentazione degli Ufficiali al Generale, mentre alle 14.30 ci sarà la prima Alzata degli Abbà che si concluderà con la Generala in Piazza di Città, suonata dai Pifferi e Tamburi in onore del Generale.

Domenica 12 febbraio, sin dal primo mattino, verranno distribuiti i fagioli grassi nelle Fagiolate Benefiche di Montenavale, Cuj dij Vigne in Via Lago San Michele, Torre Balfredo e Santi Pietro e Donato, e verranno presentati i carri da getto, che sfileranno lungo le vie del centro storico. Inoltre, verrà rievocato l’antico rito di Riappacificazione degli abitanti dei Rioni di San Maurizio e del Borghetto sul Ponte Vecchio. Al pomeriggio, ci sarà la seconda Alzata degli Abbà che si concluderà con la Generala in Piazza di Città.

Giovedì Grasso 16 febbraio, al mattino, il Generale e il suo Stato Maggiore visiteranno le scuole della città, mentre a partire dalle 13.00 è previsto il passaggio dei poteri civili dal Sindaco di Ivrea al Generale e la Calzata del Berretto Frigio da parte di tutta la popolazione, seguita dalla sfilata del Corteo Storico nelle vie del centro della città, dal Carnevale dei Bambini in piazza Ottinetti con giochi e animazione per i più piccoli a tema carnevalesco e dalla distribuzione di fagioli grassi da parte della Fagiolata Cuj d’via Palma. Nel tardo pomeriggio, il Corteo Storico farà visita al Vescovo e ci sarà l’Investitura degli Oditori ed Intendenti Generali delle Milizie e Genti da Guerra del Canavese.

Sabato 18 febbraio, in mattinata, dopo la visita dello Stato Maggiore e del Generale alle Autorità Militari della città, la Scorta d’Onore della Mugnaia verrà presentata al Generale in Piazza di Città con una cerimonia ufficiale. Alle 21.00 dal balcone del Municipio di Ivrea verrà presentata la Mugnaia, la vera eroina del Carnevale eporediese, a cui farà seguito una grande sfilata per le vie della città con fuochi d’artificio e feste in piazza organizzate dalle squadre degli aranceri.

Domenica mattina 19 febbraio, verranno distribuiti i fagioli grassi dalle Fagiolate del Castellazzo, di San Lorenzo, di via Dora Baltea e di San Bernardo, a cui seguirà la Cerimonia della Preda in Dora e, nel pomeriggio, l’inquadramento dei Carri da getto in Corso Massimo d’Azeglio con l’inizio della prima giornata della Battaglia delle Arance.

Lunedi 20 febbraio ci sarà la cerimonia della “Zappata degli Scarli”, mentre alle 13.00, i rappresentanti delle squadre di aranceri a piedi si sfideranno in Piazza di Città al lancio più lungo dal lato estremo della piazza e, dopo l’inquadramento dei carri da getto in Corso Massimo d’Azeglio, si darà inizio alla seconda giornata di Battaglia delle Arance.

Nel pomeriggio di Martedì 21 febbraio si potrà assistere all’ultima giornata della Battaglia delle Arance che si concluderà con la premiazione delle squadre degli aranceri a piedi e dei carri da getto. Alla sera, il Corteo Storico percorrerà le vie della città per l’Abbruciamento degli Scarli nelle piazze dei Rioni cittadini. L’ultimo Scarlo, in Piazza di Città, verrà bruciato in presenza della Mugnaia e del Generale. Dopo l’Abbruciamento dell’ultimo Scarlo, il Corteo Storico e i cittadini percorreranno le vie del centro storico al ritmo della Marcia Funebre, che si concluderà in Piazza Ottinetti con il congedo del Generale e dello Stato Maggiore e il tradizionale saluto “Arvédze a giòbia ‘n bot”. Dopodiché, il Generale e il suo Stato Maggiore torneranno in Piazza di Città per la lettura del Verbale di Chiusura e la consegna dei simboli del potere.

Mercoledì 22 febbraio verrà distribuita Polenta e Merluzzo a tutta la cittadinanza in Piazza Lamarmora con la partecipazione dei personaggi del Carnevale “in borghese” e il Vescovo della Diocesi di Ivrea.

Carnevale Storico di Santhià (VC)

Il Carnevale Storico di Santhià viene da sempre organizzato dall’Antica Società Fagiuolesca, un’istituzione locale probabilmente risalente alla fine dell’XI secolo, oggi parte della Pro Loco, che sin da tempi immemorabili si occupa di organizzare i festeggiamenti per il Carnevale.

Un documento in possesso della Pro Loco attesta che nel 1893 veniva festeggiato l’ottavo centenario dell’Antica Società Fagiuolesca, il che permetterebbe di datarne la nascita intorno al 1093, mentre un atto del 1430 in cui si condannano alcuni giovani dell’Abbadia di Santhià al pagamento di una multa per aver introdotto in chiesa un asino addobbato con abiti sacerdotali, consente di affermare che in precedenza questa usanza era ben tollerata e che con l’avvento del Ducato Sabaudo e degli Statuti cittadini si vollero imporre dei limiti al diffondersi degli eccessi tipici del Carnevale.

Sebbene sia un Carnevale Storico, il programma di questa manifestazione prevede molti momenti dedicati ai giovani e l’edizione di quest’anno è ricca di importanti novità, che lo rendono ancora più interessante per adulti e bambini.

Foto credit: Carnevale Storico di Santhià il più Antico del Piemonte FB

Le celebrazioni inizieranno martedì 14 febbraio con il Gran Galà delle Maschere e dei Personaggi storici. Durante la serata, a cui parteciperanno maschere provenienti da diverse parti del Piemonte, della Valle d’Aosta e della Liguria, verrà ufficialmente presentata la coppia prescelta per impersonare Stevulin d’la Plisera e Majutin dal Pampardù per l’edizione 2023.

Giovedi Grasso 16 febbraio inizierà l’ormai consueto Raduno dei Camper, mentre in serata verrà aperto un percorso enogastronomico con oltre 20 stand e si potrà assistere all’esibizione della band Disco Inferno.

Venerdì 17 febbraio è prevista una serata giovani con BlackOut Party, mentre nella serata di sabato 18 febbraio ci sarà la consegna ufficiale delle chiavi della città da parte del Sindaco ai personaggi del Carnevale santhianese e una sfilata lungo le vie cittadine, che si concluderà con un bellissimo veglione in maschera.

Domenica 19 febbraio, dopo la Santa Messa con la partecipazione dei personaggi storici, le maschere, i gruppi e le bande cittadine sfileranno per accogliere Gianduja e si potrà assistere al primo Corso Mascherato con carri e maschere a piedi. Alla sera, è previsto un grande veglione con il gruppo Divina Show.

Lunedì 20 febbraio, già alle prime luci dell’alba si inizierà a preparare la Colossale Fagiuolata, la cui distribuzione inizierà a mezzogiorno in punto con oltre 20.000 razioni. Nel pomeriggio ci sarà il Gran Ballo dei Bambini e alla sera il suggestivo Corso Mascherato in Notturna con maschere e carri appositamente illuminati. Seguirà lo spettacolo della Luogo Comune Band e il grande show di JUST 4 DEEJAYS.

Lo Storico Carnevale di Santhià si concluderà martedì 21 febbraio con i tradizionali Giochi di Gianduja al mattino e il Terzo Corso Mascherato al pomeriggio, che finirà con la proclamazione dei migliori carri e gruppi mascherati e il Rogo del Babaciu.

Per assistere ai Corsi Mascherati è previsto il pagamento di un biglietto solo per gli adulti non residenti e i bambini con età superiore ai 12 anni e da venerdì 17 febbraio a martedì 21 sarà sempre possibile accedere al Santhià Carvè Food Village Street Food.

La Lachera il Carnevale di Rocca Grimalda (AL)

Il Carnevale di Rocca Grimalda, piccolo comune della provincia di Alessandria, è profondamente legato ai riti propiziatori, con cui si cercava di favorire il raccolto nella bella stagione.

Si tratta di un corteo nuziale del tutto originale e molto colorato, chiamato Lachera, a cui partecipano numerosi figuranti, armati di spade e sonagliere. La storia, molto simile a quella del Carnevale di Ivrea, ha origini molto antiche e rievoca una rivolta contro il signorotto locale, che pretendeva di imporre lo Ius Primae Noctis alle giovani spose del paese.

Gli sposi sono i veri protagonisti della festa e danzano per le vie del borgo tra nastri e suoni di campanacci e coperchi, seguiti da un gruppo di cavalieri e maschere armati di fruste e sonagliere. Tra i vari personaggi mascherati, spiccano una figura vestita di rosso, il Bebe, che continua a infastidire la coppia di sposi, e un Uomo Nero, che interpreta il feudatario sconfitto.

Credi foto: La Lachera FB

Sabato pomeriggio 11 febbraio 2023 ci sarà la Questua, durante la quale i figuranti faranno visita ad alcune cascine per raccogliere cibo e offerte, mentre domenica 12 febbraio, dopo il ritrovo nel centro storico del paese di tutte le maschere, la Lachera si snoderà per le vie del paese tra balli, musica, animazione e gustoso streetfood, come frittelle, salamini e piadine.

COMUNE AMIS

Carnevale di Chivasso (TO)

Il Carnevale Storico di Chivasso ha origini antiche nel Quattrocento a capo della “Società degli Stolti”, veniva eletto a capo della confraternita l’Abbà. La società per sovvenzionarsi nel periodo di Carnevale imponeva, seppur scherzosamente, tasse stravaganti. Nel 1434 questa figura prese una connotazione più religiosa, la società cambiò costume e a assunse come patrono San Sebastiano: l’Abbà divenne il mecenate nei giorni di Carnevale e fino al 1878 mantenne queste prerogative per poi scomparire come figura.

Nel 1905 la nascita del Personaggio femminile del Carnevale, la Bela Tolera, fanciulla in grado di incarnare le caratteristiche della Città, che divenne la vera protagonista del Carnevale. Il nome trae origine da una leggenda legata al campanile, che nei tempi antichi era rivestito di latta, o forse dallo spirito, fortemente commerciale, dei chivassesi d’inizio secolo.

Credi foto: Storico Carnevalone di Chivasso FB

Venerdì 6 gennaio, nel Teatrino Civico, sono stati presentati i personaggi del Carnevale di Chivasso, la Bela Tolera, l’Abbà e la Corte del Carnevale Storico edizione 2023, ma il primo vero appuntamento con i festeggiamenti carnevaleschi sarà il 29 gennaio con la fagiolata benefica organizzata dall’Agricola e il veglione, che si terrà sabato 4 febbraio al Castello di San Giorgio.

Domenica 12 febbraio si potrà assistere alla cerimonia di investitura dell’Abbà con la celebrazione dell’Eucarestia in duomo e a seguire la consegna delle chiavi della città con la lettura del proclama dal balcone dell’Agricola.

Giovedì 16 alle 21 al teatro dell’Oratorio ci sarà la cerimonia di incoronazione della Bela Tolera e venerdì 17 e sabato 18 alla Suerte ci saranno due feste in maschera e uno spettacolo per bambini presso il Teatro dell’Oratorio.

Domenica 19 febbraio ci sarà la sfilata del carnevale che darà inizio a una settimana ricchissima di eventi, a partire da martedì 22 con il Carnevale sotto le stelle.

Giovedì 23 è previsto il grande concerto della Filarmonica Città di Chivasso al teatro dell’Oratorio e venerdì 26 lo spettacolo di Marco e Mauro, mentre sabato 25 ci sarà il veglionissimo a Brandizzo.

I festeggiamenti del grande Carnevale di Chivasso si chiuderanno domenica 26 febbraio con l’attesa sfilata di carri allegorici e gruppi in maschera da ogni parte del Piemonte.

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Carnevale di Vercelli

Il Carnevale di Vercelli nasce nel 1677 per concessione del governatore della città, il quale voleva ringraziare la popolazione per aver resistito a un lungo assedio da parte dell’esercito spagnolo. Nel XVIII secolo, vennero introdotte le maschere del Bicciolano e della Bela Majin, tuttora figure simbolo della città e del Carnevale.

Credi foto: Comitato Manifestazioni Vercellesi FB

Dopo la presentazione dei protagonisti del Carnevale 2023, i veri festeggiamenti del Carnevale inizieranno sabato 21 gennaio con la tradizionale cena di avvio a Tricerro e domenica 22 gennaio con la presentazione delle maschere nelle varie frazioni.

A partire dal 23 gennaio, ogni giorno sono previste visite nelle scuole della città, nei musei, nelle sedi delle associazioni e delle istituzioni locali e del territorio, mentre il 5 febbraio sono in programma feste danzanti e fagiolate per adulti e bambini. Il 12 e il 19 febbraio ci saranno le sfilate dei carri lungo il tradizionale anello di viale Garibaldi.

Foura l’Ours, la Festa dell’Orso a Mompantero (TO)

Ai piedi del Rocciamelone nella piccola frazione di Urbiano del Comune di Mompantero, il 4 e 5 febbraio si svolge la tradizionale Festa dell’Orso. Un evento ricchissimo di riferimenti allegorici e simbolici, che rievocano antiche leggende e usanze dell’Arco Alpino.

La leggenda narra che durante la Festa di Santa Brigida, patrona della frazione, un giorno fece la sua comparsa un uomo vestito di pelli e incapace di comunicare, che venne scambiato per un orso. I cacciatori del luogo lo catturarono e lo ubriacarono, ma l’orso riuscì comunque a liberarsi per ballare con la ragazza più bella del paese.

Credi foto: Fora L'ours FB

Il primo giorno di festeggiamenti, che quest’anno cade il sabato 4 febbraio, si rievoca la partenza dei cacciatori alla ricerca dell’orso con una passeggiata enogastronomica e una vera e propria caccia tra le vie della frazione, mentre domenica 5 febbraio l’orso ballerà con la sua bella, accompagnato da bambini in costume, musiche e vin brulè a volontà. Al termine della sfilata è prevista una merenda sinoira.

Carnevale di Saluzzo (CN)

Il Carnevale di Saluzzo è una piacevole mescolanza di tradizioni e attività di promozione dei prodotti tipici del territorio come la frutta, le lumache e il miele.

Le maschere del Cianferlin e della Castellana nacquero a metà del secolo scorso e rappresentano la signoria e la tradizione contadina delle campagne saluzzesi.

Oltre alle consuete sfilate di carri allegorici in cartapesta, in questa edizione sfileranno anche alcuni carri realizzati con frutta di stagione e colorati gruppi mascherati, formati da adulti e bambini di ogni età.

Sono inoltre previsti il Mela Village, in cui verranno esposti prodotti tipici del territorio, e il Carnevale Statico, i cui veri protagonisti sono i più piccoli e gli anziani della città. A partire da questa edizione, il Carnevale di Saluzzo è entrato a far parte di un circuito di manifestazioni carnevalesche, che includono anche Barge e Rivoli.

Credi foto: FONDAZIONE AMLETO BERTONI - Saluzzo FB

Sabato 11 febbraio alle 17 verrà presentata la Castellana al Cianferlin. I personaggi parteciperanno al grande veglione al Pala Crs di Saluzzo, mentre domenica 12 febbraio è in programma il VI Carnevale degli Oratori in contemporanea alle sfilate del Carnevale di Rivoli.

Mercoledì 15 febbraio ci sarà l’investitura delle maschere di Gian e Gina a Barge, dove sabato 18 febbraio si potrà assistere alla sfilata notturna. Il giorno dopo, domenica 19 febbraio, a Saluzzo si terrà la grande sfilata del Carnevale Città di Saluzzo e lunedì 20 febbraio sono in programma il “Ballo dei bambini” e il “Gran Ballo” serale presso il Pala Crs.

La Baìo – Il Carnevale Occitano di Sampeyre (CN)

A Sampeyre, in Val Varaita, il Carnevale viene chiamato La Baìo ed è una delle manifestazioni tradizionali più suggestive, variopinte e divertenti di tutto l’arco alpino. Una rievocazione storica che prende vita ogni cinque anni e che ricorda la cacciata dei terribili Saraceni dalla vallata, realmente avvenuta intorno all’anno mille.

Gli abiti e i copricapi coloratissimi e molto elaborati di centinaia di figuranti e il rigido cerimoniale storico creano un’atmosfera coinvolgente e affascinante, dove ognuno ricopre un ruolo ben preciso e identificato da un diverso costume.

Nella cultura occitana, il ballo, la musica e gli antichi strumenti musicali sono le espressioni più importanti delle tradizioni e della cultura locale. Un vero mezzo di comunicazione con cui vengono mantenuti vivi il folclore e la memoria dei tempi passati, ma anche la storia e la cultura del luogo.

Credi foto: Turismo a Sampeyre FB

Quest’anno gli eventi de La Baìo si svolgeranno in tre momenti, suddivisi tra le domeniche del 6 e del 12 febbraio e Giovedì Grasso 16 febbraio. In queste giornate, tra le vie di Sampeyre sfileranno quattro cortei: uno formato dagli abitanti del capoluogo e altri tre composti da personaggi provenienti dalle vicine frazioni di Rore, Calchesio e Villar. Ogni corteo è formato da soli uomini, riccamente vestiti con abiti realizzati dalle donne secondo regole molto rigide e che interpretano anche ruoli femminili.

Il Carnevale di Sampeyre inizierà domenica 6 febbraio con l’incontro tra La Baìo di Calchesio e quella di Sampeyre, durante il quale i protagonisti della manifestazione si saluteranno, incrociando le spade, mentre la domenica successiva, 12 febbraio, tutti i quattro cortei si riuniranno a Sampeyre per una grande festa tra le vie del borgo tra musica, canti e balli nella quale verrà rievocata la definitiva sconfitta e cacciata dei saraceni da parte della popolazione della valle.

Giovedì Grasso 16 febbraio, la manifestazione si concluderà con la celebrazione di un processo, in cui le quattro Baìe si riuniranno e giudicheranno i propri Tesorieri, accusati di aver derubato gli abitanti del capoluogo e delle frazioni.

Carnevale di Varallo Sesia (VC)

Il Carnevale di Varallo Sesia è una delle manifestazioni più antiche e ricche di eventi di tutta la nostra regione.

Ogni anno le celebrazioni coprono il lungo periodo che va da gennaio a marzo e, durante tutto questo lasso di tempo, i protagonisti del Carnevale, Marcantonio e sua moglie Cecca, governano la città, organizzando balli, feste danzanti, pranzi e cene a base di piatti tipici del territorio e Paniccia, un minestrone tradizionale preparato con riso e verdure, che viene cotto in grandi pentoloni e distribuito a tutta la popolazione.

Credi foto: Carnevale di Varallo FB

Come da tradizione, il Carnevale di Varallo è iniziato il 6 febbraio con la Vègia Pasquëtta, il corteo del comitato dei Dughi e la lettura del testamento della madre di Marcantonio. Il 15 gennaio è stata invece celebrata la “Giurnàa d’la Cecca”, durante la quale è stata presentata ufficialmente la protagonista dell’edizione 2023 e il Sindaco di Varallo ha consegnato le chiavi della città a Marcantonio, dando inizio a tutte le celebrazioni carnevalesche. La giornata si è conclusa con una fiaccolata e una grande falò.

Sabato 21 gennaio si è tenuto il Gran Ballo a tema Anni Venti, mentre le giornate di sabato 28 e domenica 29 gennaio saranno dedicate alle più classiche maschere della commedia dell’arte italiana, tra cui Stenterello, Balanzone e Arlecchino, e al divertimento dei più piccoli con giochi e animazione.

Sabato 11 febbraio ci sarà la tradizionale Cena d’la Pignatta e la domenica successiva, 19 febbraio, i bambini potranno partecipare a una meravigliosa festa danzante, organizzata appositamente per loro. Durante il successivo fine settimana, è previsto il  Bal d’la Lum, sabato 20 febbraio, e la Paniccia in Piazza, domenica 21.

Infine, nell’ultimo weekend di febbraio e il 5 marzo si potrà assistere al meraviglioso spettacolo teatrale “Il Processo a Marcantonio” che concluderà il ricco programma di eventi del Carnevale di Varallo.

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