Non ho velleità di scrittrice alla soglia dei 70 anni

…ma vi voglio narrare la mia gita fuori porta in Piemonte con la compagnia di mio marito, da piemontese nata e cresciuta sulle sponde del Lago D’Orta e che vive in un amena località sulle colline che lo sovrastano. Ma non sono qui per parlare del mio Lago d’Orta, che comunque meriterebbe di essere raccontato.
Voglio invece narrare la nostra scoperta dell’ Alta Val Susa, tanti di voi la conosceranno, ma non noi due piemontesi del nord est, se non per lontane, nel tempo, vacanze sugli sci al Sestriere.

Abbiamo usufruito del Voucher Vacanze Piemonte che ci dava la possibilità di trascorrere tre giorni pagando solo una notte, cosi prenotato un residence sulle montagne sopra Bardonecchia .
Tre giorni indimenticabili a fine luglio 2020. Anche il tempo atmosferico ci ha supportato tranne un breve temporale estivo.
Dopo un periodo di lockdown come quello di marzo e aprile, ci voleva uno stacco dalla quotidianità, anche se sempre con molta attenzione e coscienza.

Partiti con la nostra auto direzione Bardonecchia, autostrada per Torino e poi verso il Frejus.
Uscita a Bardonecchia , il nostro residence di riferimento era sopra Gleise, perciò siamo saliti su di una strada che si inerpica con vista panoramica sulla vallata e su Bardonecchia stessa, fino su verso i 1700 mt slm .
Gleise ci ha incantati, un luogo fiabesco, abbiamo avuto il tempo di visitarlo fra i suoi vicoletti lastricati in pietra e le case anche esse costruite in legno e pietra e fiori ovunque ad ingentilire ogni scorcio che la vista non si stancava mai, gli occhi si perdevano in tanta bellezza.
Al residence accolti con molta gentilezza, con un accogliente monolocale con un balconcino in legno da dove la vista si perdeva sulla catena di montagne circostanti .
Depositati i nostri piccoli bagagli siamo scesi a Bardonecchia, meritava di visitare la cittadina, lasciata l auto nel parcheggio di piazza del mercato, tramite un passaggio sotterraneo ci siamo trovati direttamente in Via Medail, la via centrale della località, qui anche i fiori la facevano da padroni , margherite gialle ovunque. Via Medail è molto lunga e sale fra negozi, ristoranti e bar verso la città vecchia, molto caratteristica con le casette basse, le stradine lastricate e la piazzetta con la chiesa di Sant’Ippolito, per proseguire con un sentiero sterrato verso la Torre di Amun da cui abbiamo avuto la visuale di tutta la cittadina e dintorni.
Ma presto era ora di scendere e catapultarci nel centro alla ricerca di una panetteria e salumeria, bisognava pensare al picnic del giorno dopo e godere dopo mesi di una cena diversa, una bella pizza napoletana , in una pizzeria all aperto gestita proprio da gente del Sud Italia e si sa che loro la sanno fare molto buona.
In internet, avevo già pianificato i nostri due itinerari, le due piccole escursioni da effettuare alla mia portata, oramai non posso più permettermi le alte quote e sentieri faticosi, li lascio ancora a mio marito che ha più energia di me.

1 ° itineraraio – La diga di Rochemolles

La mattina dopo, dopo una bella colazione servita in camera come da accordi precedenti con la direzione del residence, siano saliti in auto fino all arrivo della seggiovia dello Jaffreau , siamo a quota 2000 mt slm , da li parte il sentiero Decauville, si snoda per più di 7 km quasi in piano fra amene abetaie , percorribile anche in MTB , la camminata è lunga ma ne vale la pena , la mattina presto è anche all ombra , ma in luglio è corroborante respirare il silvestre aroma dei pini .

La vista sulla catena di montagne aldilà della valle è magnifica, poi all improvviso la valle si apre e sul fondo intravedi il paesino di Rochemolles e la strada carrozzabile che porta alla diga, la quale ci appare dal di sotto imponente. L’ ultimo tratto il più faticoso, inerpicarsi su per i tornanti sino che ti appare il lago in tutta la sua imponenza, di un azzurro sconfinato che rispecchiava il cielo . Con le sue placide sponde vegetazione bassa, attraversiamo la diga e troviamo un piccolo anfratto dove fare il nostro picnic. Mio marito non stanco prosegue dopo l ‘ansa del lago per vederne la fine.
Nel frattempo io mi godo il paesaggio che ho davanti agli occhi, sulle creste più alte volteggiano i gipeti in cerca di prede e si ode il richiamo insistente delle marmotte, ma non le vedo, le fioriture estive predominano nel verde delle morene che contornano il lago. Un vero tripudio dell estate Ma è tempo di ritornare all auto il percorso è il medesimo e si calcola il tempo. Mio marito conoscitore del tempo in montagna vede il cielo chiudersi, non è imminente , ma ci sarà probabilmente un temporale , perciò affrettiamo il passo al rientro.
Fortunatamente il mal tempo, breve temporale estivo ,ci ha colti che eravamo già al residence. Così dopo abbiamo potuto uscire per una cenetta tutta a base di cibi piemontesi in un locale caratteristico di Gleise.

2° intinerario – Valle Stretta Lac Vert

La mattina dopo belli riposati si parte per la nuova destinazione precedentemente programmata “ Valle Stretta Lac Vert “.
Scendiamo a Bardonecchia , dopo esserci riforniti per il nostro picnic, partiamo per quei 15 km in auto che ci portano direttamente in Francia, attraverso una valle appunto stretta fra le montagne ed un tumultuoso torrente. Arrivati a destinazione e lasciata l auto, saliamo a piedi verso un agglomerato di baite ristrutturate , fra cui spicca il bel rifugio dei Re Magi, ai nostri occhi si apre un amena vallata, con la splendida vista del monte Thabor che la domina . I campanacci delle mucche fanno da sottofondo, tutto è molto agreste.
Imbocchiamo il sentiero tortuoso fra sassi e radici si inerpica diritto sulla montagna, sempre con la bellissima vista della montagna che domina in tutto e per tutto questa valle, la giornata è calda e serena, in confronto al giorno prima ci sono un po’ troppe persone , si sente parlare francese, ma comunque c è il distanziamento, ognuno va al suo passo, con diversi Sali e scendi e dopo aver attraversato un ponticello su un ruscello tumultuoso, l ultima salita e poi lo vedi Il Lac Vert, uno specchio d’acqua cristallino di un verde smeraldo, immerso fra gli abeti che vi si rispecchiano, scendi sulla sua riva, l’ acqua è limpidissima, trasparente con in immersione tanti tronchi e meraviglia per mio marito pescatore di torrente, pieno di trote che girano indisturbate.
Un luogo completamente naturale, non c è nulla di artificiale, credo che sia questa la sua bellezza.
Nello scendere abbiamo preso una strada più larga e sterrata che non avevano visto in precedenza.
Rientrati a Bardonecchia , abbiamo optato per una cena in un ristorantino all’ aperto in Via Medail, mentre artisti di strada ci allietavano cantando e suonando.
Abbiamo concluso la serata camminando verso la zona delle olimpiadi invernali 2006 e Campo Smith .
Tre giorni splendidi , che restano nella nostra memoria e ancor oggi a distanza di mesi ne parliamo io e mio marito, ognuno con le sue impressioni, ma entrambi pensiamo di essere stati in un paradiso su questa terra, L’Alta Val Susa e le sue montagne meritano di essere viste almeno una volta nella vita. Ora che siamo ancora con questo lungo confinamento sogniamo già di poter andare alla scoperta della Valle Maira, Voucher Piemonte prenotato, la Valle occitana ci attende e speriamo che ci farà vivere momenti intensi di emozione come solo le nostre montagne sanno donare.
Grazie

Articolo scritto da Anna Maria Vinzia

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