Una sera d’estate, chiaccherando sul balcone dopo cena ci siamo accorti che di li a pochi giorni avremmo avuto lo stesso giorno libero dai nostri rispettivi lavori.

Allorchè abbiamo deciso che quel giorno ci saremmo recati al Lago d’Orta.
Partiti col nostro furgone ci siamo diretti ad Orta San Giulio decidendo di non prendere l’autostrada e goderci la strada provinciale che porta al lago. Vero, è più lunga ma si passa in mezzo ad alcuni paesini caratteristici che prendendo l’autostrada ci saremmo persi.
Dopo all’incirca due ore, con relativa seconda colazione in un paesino, siamo arrivati al lago. Parcheggiato il furgone in un parcheggio a pagamento non proprio in prossimità del lago, ma per scelta, ci siamo incamminati alla volta di Orta San Giulio paese principale e più caratteristico del lago, in circa 15 minuti.

Il paese è molto piccolo, lo si gira tutto in meno di due ore, rendendolo molto intimo e particolare con una camminata bellissima sul lago.
C’è una via principale con negozi di prodotti locali e souvenir e in mezzo una grande piazza con ristoranti, bar, palazzi tutti colorati e il molo da cui partono i battelli per visitare l’isolotto in mezzo al lago dove è situato un convento di monache di clausura, raggiungibile solo in quel modo, ovviamente non ce lo siamo lasciati scappare!

L’isolotto è molto suggestivo ed immutato nel tempo, sembra essersi fermati all’inizio dell’800, il convento lo si può vedere solo dall’esterno siccome è chiuso ai turisti, ma tutto il contorno è bellissimo.

C’è una via soltanto che gira tutt’attorno all’isola, con sui muri delle case frasi su come interpretare la vita più semplicemente e nel migliore dei modi, e in alcuni punti, tipo il piccolo molo dove attraccano i battelli oppure in piccole calette che portano a piccolissime spiaggette, si gode di una vista magnifica di tutto il lago e della ridente cittadina di Orta San Giulio.
Dopo la visita all’isolotto ci siamo dati al cibo pranzando in un ristorantino sulla piazza principale gustando cibi della zona molto gustosi e particolari.

Per mandare giù il buon pranzo, poi, ci siamo incamminati sulla passeggiata lungo lago ombreggiata da grossi alberi; guardando oltre il muretto si possono trovare delle calette che portano a spiaggette dove ci si può rilassare leggendo un bel libro e prendendo il sole.
Finita la passeggiata, essendo ancora alto il sole, abbiamo deciso di andare a prendere un gelato nel secondo paesino del lago d’Orta, ovvero Omegna. Questa è una città rispetto ad Orta San Giulio, molto più trafficata e moderna ma anche molto curata nei dettagli, insomma ci è piaciuta anche lei.
Gustato un bel gelato nel parco di Omegna, proprio sulla punta del lago, si è fatta ora di tornare a casa, ovviamente rifacendo la statale per goderci il paesaggio, felici di aver visto un meraviglioso scorcio del nostro amato Piemonte.

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