Il 16 febbraio 2022, Ivrea è stata dichiarata Capitale Italiana del Libro 2022. Un grandissimo e importante traguardo per tutta la città.

L’annuncio è stato dato in diretta streaming dal Ministro della Cultura Dario Franceschini, il quale ha comunicato quanto deliberato dall’apposita Commissione presieduta da Marino Sinibaldi del Centro Libro e Lettura, e composta da Gerardo Casale, Stefano Eco, Cristina Loglio e Valentina Sonzini.

Ivrea è la terza Capitale del Libro dopo Chiari nel 2020 e Vibo Valentia nel 2021, ed è risultata la candidatura migliore tra tutte le 16 città che si sono presentate.

Un nuovo tassello importante nella storia della città

Ivrea viene considerata il “capoluogo del Canavese” e nella sua storia millenaria ha raggiunto tantissimi traguardi importanti: nel Medioevo è stata la prima capitale d’Italia sotto Re Arduino, nel secolo scorso la sua fama è arrivata ovunque nel mondo grazie all’Olivetti e nel 2018 è entrata a far parte del Patrimonio UNESCO come Città Industriale del XX secolo.

Questa nuova opportunità premia un lavoro iniziato qualche anno fa, il cui scopo principale è mettere insieme le molteplici esperienze, energie e competenze del territorio eporediese, aprendosi anche a una dimensione internazionale e mettendo al centro la cultura, il libro e la lettura.

Nel periodo olivettiano, Ivrea è stata non solo una città industriale, ma un centro di diffusione artistica e culturale molto importante, soprattutto grazie alla lungimiranza di Adriano Olivetti, che ha saputo attirare i migliori artisti e scrittori sul territorio e diffondere la cultura del libro e della lettura anche nei centri abitati più periferici, creando una rete estesa di biblioteche, che ancora oggi rappresentano un punto d’interesse sul territorio.

In questo anno, Ivrea potrà finalmente condividere con tutta Italia il suo grande patrimonio, che conserva da più di un secolo, e diventerà un palcoscenico per tutto ciò che ruota intorno al mondo del libro e dell’editoria, con eventi a cui parteciperanno scrittori, lettori, editori e librai, per definire il futuro del libro e rendere la lettura un valore universale e accessibile a tutti.

Un percorso di crescita per l’intera comunità

L’idea da cui si è partiti per proporre la candidatura di Ivrea fonda le sue radici nella cultura olivettiana, per cui i libri e le espressioni artistiche dovevano essere un patrimonio comune e disponibile per tutti.

Le biblioteche vanno ripensate come luoghi di inclusione, dove trovare le proprie risposte e crescere attraverso i libri, le parole e la letteratura. Per questo motivo, tra il 2022 e il 2023 verrà costruita una nuova biblioteca civica, che diventerà il luogo d’eccellenza dove i cittadini potranno accedere per formarsi, conoscere e sapere. Questo percorso sarà supportato dalle eccellenze presenti sul territorio, che da anni si occupano di libri ed editoria, come le numerose librerie, i tantissimi editori e le fondazioni culturali che producono testi di grande interesse e qualità. Farà da traino anche l’esperienza decennale della “Grande Invasione”, un festival che da ormai un decennio promuove la lettura, coinvolgendo scrittori, lettori, editori a livello internazionale.

Il libro sarà l’elemento portante di questo anno in cui Ivrea sarà Capitale Italiana del Libro e la sua struttura ne influenzerà persino il calendario: ci sarà un’introduzione generale, durante la quale verranno presentate le iniziative, tre temi, che verranno discussi ognuno per i tre mesi successivi, e un evento finale della durata di tre giorni, durante i quali si tireranno le somme di quanto emerso nei mesi precedenti in una grande discussione collettiva a cui parteciperanno anche associazioni, operatori e istituzioni nazionali e internazionali.

Inoltre, in collaborazione con la Capitale Mondiale del Libro 2022, Guadalajara, Ivrea promuoverà un Manifesto per la Lettura al 2050, a cui parteciperà lo storico Yuval Noah Harari e alcuni tra i più importanti scrittori italiani.

Un’occasione di sviluppo, crescita e promozione davvero importante per Ivrea e per tutto il territorio del Canavese, che potrà dimostrare ancora una volta il suo valore culturale ed essere per un anno intero un punto di riferimento per tutto il mondo dell’editoria e della lettura.

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