Il Fritto Misto alla Piemontese è un piatto unico, veramente molto ricco, in cui si possono trovare varie tipologie di carni, soprattutto frattaglie, come cervella, polmone, animelle, rognoni, fegato e testicoli, a cui si accompagnano dolci, frutta e ortaggi. È un piatto completo, gustoso e decisamente invitante, che non può mai mancare nelle occasioni più importanti e sulla tavola delle feste.

La sua preparazione è piuttosto lunga, perché è composto da diversi tipi di alimenti, e anche la frittura deve essere a regola d’arte, non troppo unta, ghiotta e croccante.

Un piatto dalle origini contadine

Il Fritto Misto Piemontese, anche chiamato, a seconda delle zone, “Fritüra”, “Fricassà mëscià” o “Fricia”, nasce dalla necessità di consumare il più velocemente possibile le parti più deperibili e meno nobili degli animali appena macellati, per evitare che si deteriorino con il passare del tempo. Per quanto sia, ancora oggi, un piatto costituito in prevalenza da scarti di macellazione, è considerato una pietanza da consumare nei giorni di festa e condividere con amici e famigliari.

Essendo un piatto nutrizionalmente molto energetico e saziante, viene solitamente preparato nei periodi più freddi dell’anno, tra l’autunno e l’inverno, nelle festività o durante i pranzi più importanti. I vari componenti, dolci e salati, vengono impanati nel pangrattato e fritti nell’olio o nello strutto.

Con il passare del tempo, la ricetta originale si è arricchita di nuovi ingredienti fino ad arrivare ad oltre trenta pezzi diversi di carni, pesci d’acqua dolce, frutta e verdura, ma di base non devono mai mancare il fegato, il polmone, le animelle, le cervella, la salsiccia, le fettine di vitello, il semolino dolce, le frittelle di mele e gli amaretti. La ricetta tradizionale prevede anche che il fritto venga accompagnato da carote saltate in padella.



Un’Accademia dedicata al Fritto Misto

A Crea, nel Monferrato, la Confraternita del Fritto Misto alla Monferrina ha creato una vera e propria Accademia della Fricia. Si tratta di una versione particolare di Fritto Misto alla piemontese, con una ricetta molto dettagliata, formata da 15 parti di cui 9 salate, 5 dolci e due di accompagnamento.

Nella Fricia tradizionale monferrina non devono mai mancare la bistecca di maiale, la bistecca di coscia di vitello, la salsiccia di suino, i filoni, le animelle, la cervella, il fegato di bovino, il polmone bovino, le granelle, il semolino dolce, anche detto friciulin, il semolino al cioccolato, le bignole al cioccolato, le frittelle di mele, gli amaretti impanati, le carote fritte e il bagnetto verde. Ogni parte deve essere fritta dopo essere stata passata nell’uovo e nel pangrattato, tranne le mele, gli amaretti e le carote.



Una ricetta gustosa per preparare il Fritto Misto alla Piemontese

Essendo un piatto composito, la preparazione del fritto misto alla Piemontese è piuttosto elaborata e la ricetta richiede numerosi ingredienti, dolci e salati. Se si ha tempo a disposizione e una buona capacità in cucina, si può provare a prepararlo in casa per amici e famigliari.

INGREDIENTI (per 4 porzioni)

  • 200 grammi di zucchero
  • 125 grammi di semola
  • Mezzo litro di latte
  • 1 scorza di limone
  • Un pizzico di sale
  • 4 bistecchine di vitello
  • 4 polpettine di carne macinata
  • 1 animella di vitello
  • 200 grammi di filoni di vitello
  • Mezza cervella di vitello
  • 4 fettine di fegato
  • 4 pezzetti di salsiccia
  • 4 amaretti
  • Una mela tagliata a fette
  • Una pera tagliata a fette
  • 4 fiori di zucca
  • 4 uova
  • Pangrattato
  • Olio Extravergine di Oliva

Preparazione

Il giorno prima, va preparato il semolino dolce, perché deve riposare per almeno 24 ore. Bisogna portare a ebollizione il latte, a cui vanno aggiunti lo zucchero, la scorza di limone grattugiata e la semola, amalgamandola con una frusta. Una volta cotto per cinque minuti, il semolino va posto in uno stampo e lasciato raffreddare per un’intera giornata.

Si può quindi passare alla preparazione delle carni. Per prima cosa, i filoni, le cervella e l’animella di vitello vanno cotti per circa tre minuti e poi scolati. Successivamente, si devono tagliare a fettine tutte le carni e il semolino a losanghe, e infarinare gli amaretti, i fiori di zucca e le fette di mele e pere. Si può quindi iniziare a impanare gli ingredienti, passandoli prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato.

Per preparare le polpettine, va aggiunto l’uovo alla carne tritata, con il parmigiano grattugiato e il pepe. Si devono formare delle piccole palline, facendo rotolare il composto sul palmo della mano, e le polpettine vanno infarinate con la semola.

A questo punto si possono friggere tutti gli ingredienti impanati in una padella, preferibilmente di ferro, utilizzando olio extravergine d’oliva bollente. Per primi, vanno fritti i dolci e poi i salati, avendo cura di cambiare l’olio ogni volta che si cambia ingrediente.

In una padella a parte, per circa tre minuti si fa rosolare il fegato, dopo averlo passato nella farina, e la salsiccia bucherellata con una forchetta.

Per un Fritto Misto Piemontese veramente goloso, il piatto va servito caldissimo e il sale va aggiunto solo a cottura ultimata.

? B. Dessimone (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)