Un posto magico, ma magico davvero, che non potete proprio perdervi è la Conca del Pra, in Val Pellice!
Se vi piace la montagna, la natura, i fiori, i colori, l’aria pulita e l’assoluta sensazione di relax che si ha quando si va in montagna, allora la Conca del Pra è il posto che fa per voi!

Per noi la Conca del Pra è stata una scoperta assolutamente casuale.

Parlando con amici di trekking siamo venuti alla scoperta di questo meraviglioso posto.
Quindi un giorno, presi da un’irrefrenabile voglia di stare in montagna a godersi la pace e la natura, decidiamo di partire.
Facciamo salire i nostri due cagnoni (due simil Labrador) in macchina e andiamo alla volta di Villanova Pellice.

Arrivati a Villanova e parcheggiata la macchina la prima cosa da fare è decidere quale sentiero prendere per arrivare alla Conca, ce ne sono di due tipi.

Il sentiero adatto a tutti

Il primo si intraprende percorrendo la strada carrozzabile, che dopo un po’ diventa una strada sterrata.
E’ vero, forse è meno caratteristica, ma è dolce e molto larga e ha una vista e un paesaggio da ammirare incredibile, in alcuni punti sembra quasi di essere in Canada.
E’ adatta a tutti, perciò, se non si è grandi camminatori, si può optare per questa opzione senza problemi, la vista è impagabile.

Il sentiero tra i boschi

La seconda possibilità, invece, è quella di passare per un sentiero nei boschi, una passeggiata non troppo difficile ma che prevede qualche passaggio un po’ più complicato tra le rocce.
Qui la sensazione è quella di camminare in un bosco incantato tra ruscelli, cascate e fiori di montagna, la serenità che si respira è travolgente.
Inoltre, in questa zona, si ha anche la possibilità di incontrare la Salamandra Nera, un animaletto che ricorda un geco tutto nero molto raro da vedere. E’ una specie protetta quindi se si ha la fortuna di incontrarlo non bisogna spaventarlo o dargli fastidio, ma lasciarlo vivere nel suo habitat tranquillamente.

In entrambe le alternative il tempo di percorrenza è di circa due ore, dopodichè si arriva alla Conca del Pra.

E qui il nostro primo pensiero è stato che la fatica ne è valsa la pena!

Davanti a noi avevamo la Conca in tutta la sua bellezza.
Una vasta pianura in mezzo alle montagne fatta di fiori, colori e un fiume che l’attraversa.

In assoluto uno dei posti che ci ha emozionato di più la scorsa estate.

Da qui si hanno poi due possibilità, una è quella di continuare il trekking seguendo nuovi percorsi.
La scelta è varia, alcuni percorsi sono più lunghi e altri più corti, tutti vengono segnalati dagli appositi cartelli con le loro varie distanze e tempistiche di percorrenza.
I più conosciuti sono quello per il Colle della Croce sul confine francese (ci si arriva in poco meno di due ore) e l’altro quello per raggiungere il Rifugio Granero, la vetta più alta della zona (3171 m), la vista sul Monviso da lassù è incredibile!

Oppure si può optare per rimanere alla Conca e decidere di godersi un bel pic-nic.
Ci si può portare il pranzo al sacco oppure decidere di mangiare al rifugio che si trova lì.
Durante il periodo covid davano la meravigliosa possibilità di prendere la polenta da asporto e mangiarla fuori al sole seduti sul prato.

Noi, dopo essere arrivati alla Conca, non siamo riusciti a resistere alla pace e alla bellezza di quel luogo.
Così, ci siamo coricati in mezzo ai fiori con i nostri cagnoloni a prendere il sole e, dopo aver mangiato un bel piatto di polenta e aver bevuto un bella bottiglia di vino, ci siamo rilassati, pensando che dopo una salita e un po’ di fatica c’è sempre una pace immensa e un panorama meraviglioso ad aspettarti!
Non vediamo l’ora di rivivere quelle emozioni e respirare la pace della Conca del Pra esplorando nuovi itinerari.

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