Esiste un trekking in Piemonte chiamato “giro dei 13 laghi”, dove con un’unica camminata si possono vedere appunto 13 laghi!
Tredici piccoli specchi d’acqua che hanno probabilmente origine glaciale.
Questa conca si trova in Val Germanasca, più precisamente nel comune di Prali ed è all’incirca 1h e mezza da Torino.
Oltre al meraviglioso panorama, la conca regala anche suggestive testimoniaze storico-militari. Infatti durante il percorso è possibile trovare resti di caserme abbandonate, percorsi militari e addirittura fusti di cannoni!

Il percorso parte da Ghigo di Prali (1455m), qui si ha la possibilità di prendere la seggiovia per arrivare al vero inizio del trekking al Bric Rond (2450m), da cui poi si inizia il giro dei 13 laghi.
Oppure si arriva a piedi al punto di partenza in circa 1h e 30 di cammino tramite un sentiero.
Ovviamente per noi la seggiovia non è stata neanche contemplata, Mattia non me lo avrebbe mai permesso, “se si va per camminare, si deve camminare!”.
Per cui, dopo la seconda colazione, cominciamo il nostro trekking.
Ammetto che il primo pezzo, quello per andare al Bric Rond, non è stato per nulla semplice.
Noi abbiamo sbagliato percorso e siamo saliti per la pista da sci, molto in pendenza, molto complicata, scoprendo poi in cima che c’era il sentiero, più lungo, ma più semplice.
Mi ricordo ancora la sudata tremenda, la fatica e il fiato corto, insomma la salita è stata veramente struggente e farla guardando gli altri salire in seggiovia lo è stata ancora di più.
Ma c’è un motivo per il quale, alla fine, mi faccio sempre convincere a prendere queste decisioni, ed è la sensazione che si prova quando si arriva in cima!
Una sensazione di libertà, di gratificazione, di vittoria, in quel momento ti senti quasi INVINCIBILE, oltre che stremato.
In questo caso però, arrivati in cima, inizia il vero trekking.

Quindi, dopo la terza colazione e uno sguardo alla conca dei 13 laghi che si apre sotto di noi che quasi riesci ad ammirarli tutti assieme (ben 7 dal punto di partenza), iniziamo il nostro giro.
Il percorso non è difficoltoso ed è alla portata di tutti, quindi è percorribile con i bambini, con i cani e anche per chi è alle prime uscite.
La maggior parte del percorso è un sali e scendi morbido tra gli specchi d’acqua, caserme abbandonate e montagne che ti circondano.
Alcuni punti più ripidi hanno la possibilità di essere sostituiti con deviazioni più dolci.
Per pranzo, portandoci i panini al sacco, siccome durante il percorso dei laghi non ci sono punti di ristoro, ci siamo seduti su una roccia, tra due laghi, con l’aria che, sferzando, disegnava strani giochi sull’acqua respirando natura, storia e relax.
Proseguendo poi con il giro ci siamo imbattuti nei fusti di cannone posizionati sulla riva di un lago con ancora piccoli cumuli di neve attorno, nonostante fosse agosto. Questo perchè, siccome la loro posizione era strategicamente nascosta per le linee nemiche, durante i combattimenti, si trovano all’ombra.

Dopo circa due ore di camminata (considerando solo il giro dei 13 laghi), si ritorna al punto di partenza, essendo un percorso ad anello.
Sulla strada del ritorno, poi, poco distante, si trova un rifugio dove ci si può rilassare prendendo il sole e assaggiare alcuni prodotti tipici del luogo.
Questo trekking ci ha regalato le emozioni più svariate, dalla bellezza naturalistica al senso di storia che si percepisce, infine è anche un posto suggestivo dove staccare la spina dalla frenesia respirando libertà e aria pura.

Cristina e Mattia

Wildtravelwanderlust

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