Le Langhe sono un territorio situato nel Basso Piemonte, compreso tra le province di Asti e Cuneo, dove ci si può perdere tra gli immensi vigneti di Barolo, il profumo dei tartufi bianchi e i meravigliosi noccioleti della Tonda Gentile delle Langhe, molto apprezzata per la produzione di dolci e cioccolato.

Questa zona del Piemonte era già prediletta dai Romani, che ne lodavano la bellezza delle colline e il sapore aromatico dei vini. Il Medioevo è stata l’epoca più ricca e prospera con i suoi grandi castelli e le maestose chiese e abbazie. Nei secoli successivi, questo territorio venne ulteriormente arricchito con maestose ville, palazzi signorili e tanti piccoli borghi.

Oggi, le Langhe sono amate dai turisti per la bellezza del territorio, ma anche per la varietà dei sapori che propone l’enogastronomia locale, che va dalla selvaggina dell’Alta Langa alle pregiate carni scelte degli allevamenti locali, ai tartufi e ai formaggi ormai famosi in tutto il mondo.

Una giornata nelle Langhe: cosa fare e vedere

Se si vuole visitare questo territorio in una giornata, è consigliabile partire da Monforte d’Alba con le sue atmosfere fuori dal tempo, per poi spostarsi a La Morra con il suo spettacolare panorama e, passando dalle prestigiose cantine di Barolo, concludere l’itinerario a Grinzane Cavour con il suo imponente Castello.

Colline tra Barolo e La Morra | 📷 A. Lanza (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Monforte d’Alba

Monforte d’Alba è un borgo medievale di grande fascino, con le sue stradine in salita che raggiungono il famoso anfiteatro a cielo aperto da cui si può godere del panorama sui vigneti e sulle colline circostanti.

La prima costruzione che si incontra entrando in paese è la magnifica Chiesa della Madonna della Neve, edificata nei primi anni del Novecento in stile neogotico, che impressiona per la grandiosità della sua facciata con una bella scalinata e per il soffitto interno della volta decorato con un incantevole blu intenso.

Una volta lasciata la Chiesa, si possono risalire le strette vie del centro storico che conducono direttamente alla parte originaria del paese, su cui si affacciano antiche abitazioni ed edifici, in un’atmosfera ormai fuori dal tempo.

Il rione più antico di Monforte, La Saracca, è di chiara origine medievale anche se nel corso del tempo alcune dimore particolarmente lussuose hanno preso il posto delle antiche costruzioni.

Arrivando in cima alla collina, si raggiunge la Piazza Antica Chiesa, attorno alla quale si trovano la Torre Campanaria, gli Oratori di Sant’Agostino e di Santa Elisabetta, e il settecentesco Palazzo Scarampi, edificato sui ruderi di un precedente castello dai marchesi Del Carretto.

Tutti questi meravigliosi monumenti, circondano l’Auditorium Horszowski, che venne inaugurato nel 1986 con un concerto del celebre pianista polacco e che da allora è sede di eventi culturali che coinvolgono il paese e il territorio circostante.

Un ulteriore punto d’interesse sono le due Big Bench, che fanno parte del progetto di Chris Bangle: la prima si trova appena fuori dal centro storico e offre un meraviglioso panorama su Monforte stesso, mentre la seconda si trova a Castelletto, appena usciti dal comune, da cui si ha una vista a 360° sulla campagna e sui vigneti nei dintorni.

La Morra

Lasciato Monforte, a pochi chilometri di distanza, si raggiunge La Morra, celebre per la Mangialonga, una camminata non competitiva organizzata annualmente verso la fine del mese di agosto, dove i produttori locali propongono numerose degustazioni dei loro prodotti più tipici.

La Morra | claudiociardi_ph 📷 C. Ciardi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Una volta arrivati in paese, ci si può addentrare nel centro storico e fermarsi ad ammirare la settecentesca Chiesa della Confraternita di San Sebastiano affiancata dal campanile in mattoni, datato 1766. Poco più avanti si arriva su Piazza Castello, dove svetta la Torre Campanaria a pianta quadrata, risalente anch’essa al 1700, alta 30 metri e costruita con i resti di un antico castello. Tramite una piccola scala, nei weekend da marzo a novembre, è possibile salire fino alla cella campanaria per ammirare un panorama davvero mozzafiato.

A poca distanza dalla Torre, si può osservare il monumento al Vignaiolo d’Italia, realizzato dallo scultore Antonio Munciguerra nel 1972, con cui si vuole celebrare il duro lavoro dei contadini che con passione curano i pregiati vigneti della Langa. Sulla destra, si trova invece il busto marmoreo del compositore Giuseppe Gabetti, autore della Marcia Reale, il primo inno d’Italia. L’attrattiva più apprezzata è però la balconata del Belvedere, da cui si ha una vista incredibile sulle colline delle Langhe e del Roero.

Proseguendo il percorso, si arriva alla Cantina Comunale, dove si ha la possibilità di degustare i vini dei migliori produttori locali e partecipare a eventi enogastronomici.

La Chiesa Parrocchiale di San Martino, la Chiesa della Confraternita di San Rocco e il Palazzo Municipale, tutti risalenti al XVIII secolo, si trovano sulla piazzetta adiacente da cui si possono ripercorrere le antiche mura medievali che anticamente proteggevano gli abitanti del borgo.

Uscendo infine dall’abitato, non si può non visitare la piccola cappella della Madonna delle Grazie in località Brunate, che  l’inglese David Tremlett e l’americano Sol Lewitt, hanno completamente restaurato e ridipinto a colori vivaci. La cappella venne costruita a inizio Novecento come rifugio per gli agricoltori in caso di maltempo, e nel 1972 venne acquistata dalla famiglia Ceretto, che la lasciò in stato di completo abbandono fino al 1999, quando si decise di ristrutturarla e renderla un luogo d’interesse culturale e artistico.

Passeggiando da Barolo verso La Morra | 📷 C. Grimaldi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Barolo

Barolo, che dà il nome al territorio e all’eccellente vino, è un borgo di 700 abitanti ormai diventato famoso a livello mondiale per la sua enogastronomia e per i numerosi eventi che si tengono durante tutto l’anno.

Barolo/La Morra | claudiociardi_ph 📷 C. Ciardi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Innanzitutto non si può visitare Barolo senza soffermarsi a degustare i suoi meravigliosi vini nelle tante cantine aperte al pubblico, ma soprattutto è d’obbligo visitare il WiMu, il Museo del Vino, che ha sede nello splendido Castello Falletti, dove è anche ospitata l’Enoteca Regionale.

Ai piedi del Castello si trova il Museo dei Cavatappi, voluto dal Dott. Paolo Annoni, di origine torinese che si trasferì nelle Langhe verso la fine degli anni Novanta per acquisire una farmacia. Nel 2006 venne aperto il museo in una vecchia cantina e ad oggi si contano 500 tipologie diverse di cavatappi in esposizione.

Il cavatappi nacque dall’esigenza di estrarre un tappo di sughero da un recipiente di vetro. Nel Settecento, questo attrezzo non esisteva in Italia, perché il vino veniva conservato in fusti e botti, e le bottiglie in vetro erano utilizzate soltanto per servire il vino in tavola. Il cavatappi venne brevettato in Inghilterra dal reverendo Samuel Henshall solo alla fine del XVIII secolo e da quel momento questo utensile ha assunto le forme più stravaganti, preziose e fantasiose, tanto da diventare un vero oggetto da collezione.

Grinzane Cavour

Ultima tappa di questo itinerario alla scoperta delle Langhe è il piccolo borgo di Grinzane Cavour, il cui nome rende omaggio proprio al famoso Conte Camillo Benso di Cavour, che lo governò e vi soggiornò tra il 1832 e il 1849. La sua presenza fu fondamentale per lo sviluppo agricolo e vitivinicolo di questa parte delle Langhe per le numerose iniziative che mise in campo a favore degli abitanti della zona.

L’Enoteca Piemontese Cavour, ospitata all’interno del maestoso Castello di Grinzane Cavour, è innanzitutto una meravigliosa esposizione dei più pregiati vini piemontesi, da degustare o acquistare, ma anche un affascinante percorso nella tipica gastronomia locale con oggetti e racconti della vita quotidiana dei produttori. Inoltre, è possibile visitare la collezione di cimeli cavouriani con mobili e manoscritti dell’epoca e in particolare la Sala delle Maschere con il suo cinquecentesco soffitto ligneo, che ogni anno ospita manifestazioni di livello internazionale, come l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba.

Il Castello di Grinzane Cavour e, più in lontananza, il Cedro del Libano | claudiociardi_ph 📷 C. Ciardi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Le Langhe sono una terra affascinante dal punto di vista storico, culturale, paesaggistico ed enogastronomico, e sono una tappa imprescindibile per chi vuole visitare il cuore più tipico e tradizionale del Piemonte.

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