Tra mito, storia e misteri

Torino è da secoli uno dei principali crocevia dei triangoli della magia nera e bianca. Tra i tanti luoghi misteriosi che si possono trovare in città, la Mole Antonelliana è sicuramente quello che racconta una delle storie più affascinanti della tradizione esoterica torinese: la leggenda del Diavolo sotto la Mole.

Proprio in questo punto del centro cittadino, così magico e carico di simbologie arcane, gli appassionati di misteri e forze occulte cercano di scoprire cosa si cela dietro l’aura tenebrosa che avvolge la città, mescolando fatti storici, occultismo e credenze popolari.

Torino: punto d’incontro tra la magia nera e bianca

Il legame di Torino con l’esoterismo ha origini antichissime. Da moltissimi secoli, il nostro capoluogo è famoso per essere uno dei vertici del cosiddetto triangolo della magia nera, insieme a Londra e San Francisco, e contemporaneamente del triangolo della magia bianca, completato da Lione e Praga.

A partire dal Rinascimento, Torino ha ospitato generazioni di alchimisti, astrologi e cultori dell’occultismo. Queste attività erano favorite già dai Duchi di Savoia, i quali mostravano un profondo interesse per la simbologia, la numerologia, l’alchimia e l’astrologia ed è storicamente provato che anche alcuni membri della Famiglia Reale Sabauda abbiano fatto parte di società segrete e partecipato a riti massonici ed esorcismi, rafforzando così l’immagine di Torino come vera capitale internazionale dell’esoterismo.

Non a caso, in Via Cappel Verde, a pochi passi da Palazzo Reale e dalla Mole Antonelliana, Enrichetta Naum poteva praticare la sua attività di esorcista ufficialmente riconosciuta, con il benestare delle autorità governative, ma anche religiose della città.

Ancora oggi, il simbolismo esoterico è riconoscibile un po’ ovunque, sia nell’architettura sia nella disposizione degli spazi urbani, e la stessa Mole Antonelliana viene spesso associata a simboli di potere e al tentativo di noi umani di avvicinarci al divino.



Leggende torinesi: il Diavolo nascosto sotto la Mole Antonelliana

La leggenda del Diavolo sotto la Mole Antonelliana è sicuramente una delle storie più affascinanti e oscure della tradizione esoterica torinese.

Secondo il mito, durante la costruzione della Mole, un misterioso individuo vestito di nero iniziò a frequentare il cantiere, suscitando inquietudine tra gli operai e le maestranze. Si diceva che questo enigmatico personaggio fosse proprio il Diavolo, interessato al progredire dei lavori di un edificio che, per la sua forma slanciata e ambiziosa, cercava di sfidare il cielo e il soprannaturale.

Alcuni ritengono che la Mole Antonelliana, originariamente concepita come sinagoga, sia stata in realtà costruita su un luogo permeato da un forte potere esoterico, creando un simbolo che collega il mondo terreno a quello dell’aldilà.

Sebbene nessuno l’abbia mai trovata, nei suoi sotterranei ci sarebbe una porta segreta che condurrebbe direttamente all’inferno e che, da qui, il Diavolo potrebbe muoversi indisturbato, passando tranquillamente dal nostro mondo al regno delle tenebre.

Naturalmente, non esistono prove tangibili dell’esistenza di questo portale infernale, ma la leggenda del Diavolo sotto la Mole continua ad affascinare gli appassionati di misteri, contribuendo a rafforzare l’immagine della città come uno dei luoghi più magici e oscuri del mondo.

Foto Marco B. (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

La simbologia occulta della Mole Antonelliana: tra mito e superstizione

La Mole Antonelliana è uno degli edifici più iconici di Torino e, allo stesso tempo, uno dei simboli più potenti del legame esoterico della città. La sua simbologia occulta si intreccia con la storia e le leggende che circondano Torino, creando un’aura di mistero che ha affascinato occultisti e studiosi per secoli.

  • La forma piramidale e il richiamo all’alchimia

La Mole è stata spesso associata al simbolismo piramidale, tipico di antiche civiltà, tra cui gli Egizi e i Maya, e un segno distintivo di conoscenza e potere. La piramide è infatti una rappresentazione di elevazione spirituale, di connessione tra la terra e il cielo, e viene vista anche come un richiamo ai processi alchemici, nei quali la materia grezza viene purificata e trasformata in qualcosa di superiore, come i metalli più preziosi.

  • La stella in cima alla Mole: Lucifero o protezione divina?

Uno degli elementi più discussi della simbologia della Mole è la stella posta sulla sua sommità.

Alcuni esoteristi la interpretano come un simbolo di Lucifero, il portatore di luce nella tradizione occulta, ma anche l’angelo caduto che si è ribellato a Dio per la sua sete di conoscenza. La stella dorata viene vista da molti come un potente simbolo legato alla figura del Diavolo e ai suoi tentativi di avvicinarsi a Dio.

Altre interpretazioni suggeriscono che la stella sia invece un simbolo di protezione divina, un talismano, che aiuterebbe a tenere le forze oscure lontane dalla città. Questa dualità di interpretazioni rende la Mole Antonelliana un perfetto esempio del ruolo ambivalente di Torino nel mondo esoterico, divisa tra magia bianca e magia nera.

  • Numerologia e simboli massonici

La Mole è stata costruita seguendo proporzioni ben precise che, secondo alcuni studiosi esoterici, sarebbero basate sulla numerologia e su codici segreti legati alla massoneria.

L’altezza originale dell’edificio di 167 metri è spesso stata oggetto di speculazioni numerologiche e cabalistiche, in quanto associata a significati mistici nascosti. Alcuni ritengono che la progettazione della Mole segua un piano segreto che mira a risvegliare energie cosmiche e spirituali, proprio come avviene per altri edifici altrettanto simbolici, come le piramidi d’Egitto.

  • Un Portale per il Mondo Oscuro?

La leggenda più affascinante legata alla Mole Antonelliana è quella che vuole che nei suoi sotterranei si trovi un vero e proprio portale per l’inferno. Questa credenza deriva dal fatto che la Mole è da sempre stata considerata un punto di incontro tra il mondo terreno e quello occulto, e il suo aspetto austero e imponente ha alimentato l’idea che possa nascondere segreti ultraterreni.

Alcune versioni della leggenda suggeriscono che la Mole sia stata progettata in modo tale da servire come collegamento tra l’energia cosmica e le forze sotterranee oscure, creando una sorta di “torre” spirituale che agisce da ponte tra il nostro mondo e l’inferno. La sua posizione e la sua forma, che sfida il cielo, potrebbero simboleggiare il tentativo umano di dominare forze più grandi e oscure.

Se da un lato queste interpretazioni sono frutto di credenze popolari e di speculazioni esoteriche, dall’altro la Mole resta un simbolo della città e della sua storia, che racchiude in sé quella dualità e rende Torino unica nel mondo dell’occultismo.

In definitiva, la simbologia occulta della Mole Antonelliana rimane uno degli enigmi più affascinanti della città. Tra verità e leggenda, continua a catturare l’immaginazione di chi cerca di svelare i segreti che si nascondono dietro uno dei monumenti più emblematici d’Italia.


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