Il Colle del Moncenisio si trova a 2083 metri d’altitudine e dal 1947 appartiene al territorio francese. Un luogo davvero spettacolare, dove le cime delle montagne sembrano toccare il cielo e le nuvole.

Un tempo era il valico più importante che collegava l’Italia al resto d’Europa. Si trova sul percorso della Via Francigena ed è sempre stato un importante punto di transito per mercanti, pellegrini, truppe militari e nobili che intendevano entrare o uscire dal territorio italiano. La via più antica attraversava i comuni di Novalesa e Moncenisio, ma a partire dall’epoca napoleonica viene utilizzata la cosiddetta Strada Reale resa carrozzabile all’inizio dell’Ottocento.

Oggi il valico viene chiuso nel periodo invernale, soprattutto per la presenza di neve e ghiaccio, ma in passato rimaneva accessibile tutto l’anno e veniva utilizzato dai “marron” per trasportare persone e merci oltre il confine. I marron erano persone esperte conoscitrici delle montagne e delle vie di accesso al colle, che con slitte artigianali fatte con fascine riuscivano a superare le difficoltà imposte dalle montagne per portare a termine compiti spesso difficili e pericolosi e garantire un continuo scambio commerciale tra l’Italia e la Francia. Le loro slitte, molto ingegnose, venivano chiamate “ramasse” ed erano in grado di scivolare sia sulla neve sia sull’erba a grande velocità.

Un’importante via di collegamento sin dall’antichità

Il Colle del Moncenisio, che divide la catena delle Alpi Graie da quella delle Alpi Cozie, unisce la Val di Susa al dipartimento francese della Savoia. Il controllo su queste montagne è stato a lungo conteso tra l’abbazia di Novalesa e la diocesi di Torino, e successivamente dal piccolo comune di Ferrera Cenisio per la gestione del valico e lo sfruttamento dei pascoli, dei boschi e dei terreni montani.

L’etimologia del nome Moncenisio sembra derivi da una tradizione popolare. Infatti, veniva definito il Monte delle Ceneri dalle popolazioni locali per la presenza di ceneri accumulate a causa di un grande incendio boschivo. Alcune tracce di antiche ceneri sono state ritrovate durante la costruzione della strada in epoca napoleonica, confermando quanto già raccontavano gli abitanti delle zona. Dal colle prende il nome anche il vicino comune di Moncenisio, o Ferrera Cenisio, che si trova in territorio italiano e oggi conta 41 residenti, uno dei centri abitati meno popolosi d’Italia.

Il colle ha sempre avuto una grande importanza dal punto di vista storico e come via di collegamento. Per molto tempo, gli storici hanno ritenuto che Annibale abbia attraversato le Alpi proprio tra il Colle del Piccolo Moncenisio e il Colle Clapier, a ovest dell’attuale Colle del Gran Moncenisio. In realtà, sebbene non se ne abbia ancora la certezza, sembra che il grande condottiero e il suo esercito abbia utilizzato il Colle dell’Autaret, che collega le Valli di Lanzo con l’Haute Maurienne.

Nel Medioevo, il Colle del Moncenisio era molto frequentato, soprattutto da coloro che dal Nord Europa volevano raggiungere il territorio italiano e viceversa, utilizzando la Via Francigena. Proprio per favorire l’intenso traffico di uomini e merci, nell’IX secolo l’Imperatore Ludovico Il Pio fondò l’Ospizio del Moncenisio, che mantenne la sua funzione fino al XIX secolo, quando venne ricostruito da Napoleone. Per molto tempo, l’Ospizio venne politicamente controllato dai Savoia, i quali ne rivendicavano il possesso e la facoltà di concedere il transito a uomini e merci, mentre dal lato religioso faceva parte della Diocesi di Torino. La collocazione dell’Ospizio nel corso dei secoli sembra sia cambiata diverse volte e a causa della scarsa documentazione e dei pochi reperti archeologici è difficile indicare il punto esatto in cui sorgeva la costruzione in epoca medievale. Nella seconda metà del Novecento, la conca del Moncenisio è stata ricoperta dalle acque di un bacino artificiale, ed è stato necessario abbattere ciò che restava del complesso, già compromesso dagli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale.

All’inizio dell’Ottocento, Napoleone Bonaparte progettò e fece costruire un’importante strada di collegamento internazionale tra Susa e Saint Jean de Maurienne, ma soprattutto fece ricostruire l’Ospizio come importante punto di appoggio per gli eserciti che attraversavano il colle. La strada venne utilizzata nel 1812 per portare in Francia Papa Pio XII, fatto prigioniero a Roma, e nel 1859 durante le Guerre d’Indipendenza.

Per agevolare ulteriormente gli spostamenti, nel 1868 venne costruita una linea ferroviaria Fell a binario centrale, particolarmente adatta su percorsi impervi, che costeggiava la strada carrozzabile, ma nel 1871 venne già smantellata, in occasione dell’apertura del Traforo Ferroviario del Frejus. Lungo il tratto di strada che porta al colle sono ancora oggi visibili numerosi manufatti, costruiti appositamente per la ferrovia, come muretti, gallerie e ponti.

Tra il 1874 e il 1880, l’esercito sabaudo costruì la Piazza Militare del Moncenisio, costituita da una serie di fortificazioni in pietra, a cui si aggiunsero le batterie corazzate. Negli anni Trenta, il regime fascista rafforzò ulteriormente la linea difensiva del colle con bunker per le opere in caverna. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Moncenisio fu teatro di diversi episodi bellici, come la Battaglia delle Alpi Occidentali e alla fine del conflitto tutte le fortificazioni e il territorio circostante passarono sotto il controllo del governo francese, secondo quanto previsto dal Trattato di Parigi del 1947. Alcuni ruderi e residui delle fortificazioni sono ancora oggi visibili e ogni anno molti visitatori salgono fino al colle per visitare questi luoghi, anche se è sconsigliato avvicinarsi per il pericolo di crolli.

Cosa fare e vedere al Colle del Moncenisio

Agli inizi del Novecento, quando non c’era ancora la diga, la superficie del pianoro era coperta da due laghi di diverse dimensioni e cascatelle che si riversavano tra i due bacini. Con la costruzione della centrale idroelettrica e delle dighe, il paesaggio è stato modificato, creando un unico grande lago, nelle cui acque sono stati sepolti i resti dell’ospizio e di alcune dighe più antiche, ancora visibili ogni primavera, quando le acque del lago sono più basse. Una volta ogni 10 anni, il lago viene totalmente svuotato per i lavori di manutenzione della diga ed è possibile passeggiare sul fondale, rivivendo un passato ormai quasi dimenticato.

Da non perdere è la Chiesa del Moncenisio costruita nel 1969. La sua particolare forma piramidale è stata scelta per ricordare le campagne napoleoniche in Egitto e oggi ospita anche un interessante museo sulla storia del Colle.

A pochi chilometri di distanza, sono ancora visibili i resti del Forte Varisello, una delle principali strutture di difesa del colle, e il Forte Roncia, che è stato completamente restaurato ed è visitabile all’interno.

Dal pianoro, partono sentieri e percorsi di diversa difficoltà. Alcuni sono molto semplici, come il giro del lago, percorribile a piedi, in bici o anche con mezzi motorizzati, altri sono più impegnativi, come i sentieri che portano al Rifugio Vaccarone o al Colle dell’Agnello.

Nei pressi del lago sono presenti alcuni alpeggi, dove è possibile pranzare e acquistare il famosissimo formaggio Beaufort, prodotto con il latte delle mucche che pascolano nei prati del Colle, ma anche il Blu del Moncenisio, varie tipologie di tome, latte e burro.

Come raggiungere il Colle del Moncenisio

Per raggiungere il Colle del Moncenisio si utilizza, ancora oggi, la strada costruita in epoca napoleonica che parte da Susa: la statale SS25 che diventa D1006 in territorio francese. La parte finale è veramente spettacolare con numerosi tornanti a zig zag che costeggiano la diga, chiamati “Gran scala” e sono da notare i guard-rail in pietra e legno, fedeli all’originale di inizio Ottocento.

Una volta superati i tornanti, si arriva in un grande pianoro, circondato dalle cime delle montagne. Il lago artificiale è incastonato proprio al centro e rende il paesaggio molto suggestivo e affascinante.

Il Colle è accessibile anche ai camper, che possono sostare lungo le rive del Lago, anche se non sono presenti attacchi per l’acqua, l’elettricità e il servizio di scarico.

Per informazioni, è possibile visitare il sito ufficiale del Colle del Moncenisio in lingua francese: https://www.haute-maurienne-vanoise.com/hiver/val-cenis/

Autore dell'articolo