Alla scoperta di Brolo, il paese dei gatti
Brolo è il “paese dei gatti” del Lago d’Orta: una piccola frazione di Nonio, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte), affacciata sulla sponda occidentale del lago ai piedi del Monte Cregno. Le sue vie sono decorate con centinaia di gatti dipinti su tetti, piastrelle, numeri civici e statue, in ricordo di una curiosa sfida settecentesca con il vicino paese di Nonio.
Si visita a piedi in circa un’ora, l’ingresso è libero ed è una gita perfetta anche con i bambini. Si raggiunge in pochi minuti da Omegna percorrendo la strada provinciale 46.
Attenzione a non confonderlo con Brolo in provincia di Messina, in Sicilia: il paese dei gatti è quello piemontese, sul Lago d’Orta.
Brolo in breve
- Dove si trova: Brolo, frazione di Nonio (VB), sponda occidentale del Lago d’Orta, Piemonte
- Come arrivare: SP46, circa 3 km da Omegna e 18 km da Gozzano
- Parcheggio: parcheggio pubblico in paese
- Tempo di visita: circa 1 ora per il borgo, mezza giornata con l’escursione al Monte Cregno
- Costo: gratuito
- Adatto a: famiglie con bambini, amanti dei gatti, escursionisti
- Da non perdere: il monumento al gatto, la Strescia dal Gat e i gatti “d’autore” ispirati a Van Gogh e Munch
Perché Brolo è il paese dei gatti: la storia del topo con il mantello
Tutto inizia il 10 ottobre 1756. Durante una seduta del Consiglio della Comunità, gli abitanti di Brolo chiedono di separarsi, a livello ecclesiastico, dalla parrocchia di San Biagio di Nonio. Per partecipare alle funzioni dovevano infatti scendere fino a Nonio attraversando il Rio Veloce, un torrente spesso in piena.
In cambio dell’autonomia, la comunità di Brolo si impegna a costruire, arredare e mantenere a proprie spese la chiesa di Sant’Antonio Abate e a saldare tutti i debiti con Nonio.
A Nonio pochi credono che il piccolo borgo possa farcela, e nasce un motteggio in dialetto:
“Quand al vien parrocchia Brol, al ratta metrà su ul friol”, cioè “Quando a Brolo ci sarà la parrocchia, il topo si metterà il mantello”.
Brolo però non si arrende. Il 27 aprile 1767 viene firmato il decreto che istituisce la parrocchia di Sant’Antonio Abate, e il motto si capovolge: “È stata fatta la parrocchia a Brolo e il ratto ha messo il mantello”.
Il giorno dopo, sulla porta di una delle autorità di Nonio compare inchiodato un piccolo topo con indosso un mantello. Il messaggio era chiaro: i “gatti” di Brolo avevano cacciato i “topi con il mantello” di Nonio. Da allora i brolesi sono i gatti, mentre gli abitanti di Nonio vengono ancora chiamati scherzosamente “i topi col mantello”.
Molti anni dopo questa leggenda è diventata l’identità del borgo. Oggi la tiene viva anche l’associazione di volontariato “I Gatti di Brolo”, e la conoscono bene anche i bambini del paese, che amano raccontarla e disegnarla. Già i cartelli di ingresso e di uscita dal paese, decorati con dei gatti, annunciano dove ci si trova.
Cosa vedere a Brolo: i gatti da cercare nel borgo
Il bello di Brolo è andare “a caccia di gatti” tra le stradine. Ecco i punti da non perdere.
1. Il monumento al gatto
Sulla strada principale, su un’aiuola terrazzata, si trova il piccolo monumento dedicato al gatto, realizzato nel 2016 su idea di alcuni abitanti per esprimere l’identità del paese. È il punto ideale per la prima foto.
2. La Strescia dal Gat
La Strescia dal Gat (“la stradina del gatto” in dialetto) è un vicolo pedonale dedicato interamente ai felini, tra insegne, piastrelle e decorazioni a tema. Lungo le vie si incontrano anche i “panettoni” in cemento dipinti con figure di gatti.
3. Tetti, facciate e numeri civici
Alzate lo sguardo: molti gatti sono dipinti sui tetti delle case, altri sulle mattonelle dei numeri civici e sulle facciate. In occasione dell’uscita di un libro dedicato a Brolo il paese si è riempito di ulteriori piastrelle a tema felino, quindi c’è sempre un dettaglio nuovo da scoprire.
4. I gatti “d’autore”
Tra le opere più fotografate ci sono le rivisitazioni feline di quadri celebri: un autoritratto di Van Gogh con il volto di un gatto e un gatto urlante che reinterpreta L’Urlo di Munch.
5. I gatti veri
A Brolo i gatti non sono solo dipinti. Ne vedrete affacciati alle finestre, sdraiati sui davanzali o a passeggio per le vie: sono per lo più gatti liberi, accuditi dagli abitanti. Avvicinateli con rispetto e senza dar loro da mangiare.
6. La chiesa di Sant’Antonio Abate e Villa Tarsis
Le vie del borgo salgono verso la chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, quella da cui è nata tutta la storia. Tra le case spicca anche Villa Tarsis, una dimora signorile circondata da un ampio giardino all’italiana.
Escursioni da Brolo: Monte Cregno e Monte Pizzo
Brolo è il punto di partenza di facili sentieri verso il Monte Cregno e il Monte Pizzo, che attraversano le frazioni della zona e i boschi di Cesara. Sono passeggiate semplici, adatte anche a bambini e ragazzi, con scorci sul Lago d’Orta.
Informazioni pratiche per visitare Brolo
Come arrivare
In auto si percorre la strada provinciale 46 lungo la sponda occidentale del Lago d’Orta: Brolo dista circa 3 km da Omegna e 18 km da Gozzano.
Dove parcheggiare
Appena arrivati si può lasciare l’auto nel parcheggio pubblico del paese e proseguire a piedi.
Dove mangiare
Vicino al parcheggio c’è un bar-ristorante a conduzione familiare, con un menù vario e un ottimo rapporto qualità/prezzo: comodo per un caffè prima del giro o per pranzo.
Consigli per la visita
- Indossate scarpe comode: le vie del borgo salgono verso la chiesa di Sant’Antonio Abate.
- Per i bambini, trasformate la visita in una caccia al tesoro: chi trova più gatti dipinti?
- Rispettate i gatti che vivono in paese: osservateli senza disturbarli e senza dar loro da mangiare.
Cosa vedere nei dintorni di Brolo
Omegna (circa 3 km) è la cittadina sulla punta nord del Lago d’Orta. Qui si possono visitare il Parco della Fantasia, dedicato allo scrittore Gianni Rodari, nato proprio a Omegna, la Collegiata di Sant’Ambrogio e la pittoresca piazza XXIV Aprile sul lungolago, circondata da palazzi storici. A metà giugno si celebra la festa del patrono, San Vito.
Nonio, il comune di cui Brolo è frazione, è a pochi minuti: vale la pena salire alla parrocchiale di San Biagio per chiudere il cerchio della storia del topo con il mantello.
Domande frequenti su Brolo, il paese dei gatti
Perché Brolo si chiama paese dei gatti?
Dove si trova il paese dei gatti in Piemonte?
A Brolo ci sono gatti veri o solo dipinti?
Quanto tempo serve per visitare Brolo?
La visita a Brolo è gratuita?
Brolo è adatto ai bambini?
Cosa vedere vicino a Brolo?
Foto di P. Negro della community Facebook di Gite fuori porta in Piemonte.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026
