Chi sono?

Sono Carolina, una ragazza di Buenos Aires, Argentina, di origini italiane che vive a Torino. Amo viaggiare e comunicare, sono le mie due grandi passioni.

Mi sono laureata in Pubbliche Relazioni e ho lavorato nel campo della comunicazione per diverse aziende in Argentina, finché un giorno ho lasciato la mia comfort zone per viaggiare attraverso l’Europa con lo zaino in spalla.

Mio nonno era italiano (napoletano) uno dei milioni di emigrati che sono andati in Argentina in cerca di un futuro migliore. Per questo ho amato sempre la cultura italiana, cultura molto vicina a quella Argentina.

Nel 2016 l’ho conosciuta di persona, e sono rimasta scioccata nel mio breve passaggio per Roma e Venezia. Nel 2019, dopo aver viaggiato abbastanza mi sono resa conto che

l’Italia è un paese in cui mi sento a mio agio.

Tra tanti viaggi ispiratori, mi sono resa conto che mi piace la fotografia, e così, quando ho deciso di rimanere a Torino, ho iniziato questo progetto.

Come nasce il mio blog?

Il blog è nato con l’obiettivo di aiutare le persone interessate a viaggiare e a conoscere una cultura diversa, fornendo informazioni in spagnolo, basate sulla mia esperienza, su viaggi, sulla città di Torino e sulla vita in Italia.

La mia missione è far conoscere la città e le abitudini, promuovendo il turismo responsabile. Il mio contenuto si basa nel trasmettere nel modo più genuino possibile la cultura italiana, sia con i suoi paesaggi, con l’architettura e con la sua gastronomia.

Perché il mio blog si chiama “CHE TORINO”?

Come italo-argentina, ho voluto creare un gioco di parole con entrambi i paesi. Per questo, mentre per gli argentini il “che” è un saluto tra amici, invece per gli italiani significa stupore (per la bellezza della città).

I miei lettori sono persone principalmente che parlano spagnolo e vivono in Europa o in America. Sono persone che viaggiano, di origini italiane o sognano di vivere o fare turismo in Italia, perché amano la cultura italiana.

Per mandare giù il buon pranzo, poi, ci siamo incamminati sulla passeggiata lungo lago ombreggiata da grossi alberi; guardando oltre il muretto si possono trovare delle calette che portano a spiaggette dove ci si può rilassare leggendo un bel libro e prendendo il sole.
Finita la passeggiata, essendo ancora alto il sole, abbiamo deciso di andare a prendere un gelato nel secondo paesino del lago d’Orta, ovvero Omegna. Questa è una città rispetto ad Orta San Giulio, molto più trafficata e moderna ma anche molto curata nei dettagli, insomma ci è piaciuta anche lei.
Gustato un bel gelato nel parco di Omegna, proprio sulla punta del lago, si è fatta ora di tornare a casa, ovviamente rifacendo la statale per goderci il paesaggio, felici di aver visto un meraviglioso scorcio del nostro amato Piemonte.

Cosa mi piace di Torino e Piemonte?

Torino e davvero bellissima, molto più piccola di Buenos Aires quindi meno caotica, e il fatto di essere una città con uno spirito giovane e multiculturale mi ha conquistato.

La cosa che più amo è poter vivere così vicina alle montagne. Qualcosa che non avevo mai provato, e di cui mi sono subito innamorata. È stato invece più difficile abituarsi al clima di Torino, alle giornate grigie e nebbiose, ma anche su questo sono riuscita a vedere del bello.
Non smetto di sorprendermi della bellezza dei paesaggi del Piemonte.

Ti racconto dall’Argentina…

L’Argentina è un paese enorme e abbiamo paesaggi pazzeschi, clima diversi, spiagge e montagne. Al sud abbiamo paesaggi simili al Piemonte, nella Patagonia. Una cosa di cui mi sono sorpresa appena arrivata, è che

in Argentina abbiamo tante cose del Piemonte nella nostra cultura.

Non so se voi lo sapete, ma i piemontesi sono quelli tra gli italiani che hanno scelto di più l’Argentina. Ad esempio, in alcuni paesini di Cordoba o Santa Fe, ancora si parla piemontese, si mangia bagna cauda e a Natale tutti mangiamo vitello tonnato (perché di là è estate).

Ma sono innamorata anche del cibo italiano in generale.

Certo che mi mancano cose della cucina argentina come le empanadas, ma la cura per gli ingredienti e la cucina casalinga in Italia hanno cambiato la mia maniera di mangiare e cucinare.

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