Visitare edifici storici privati accompagnati dai proprietari è un’esperienza unica.
Le guide sono sicuramente molto brave e preparate ma non possono trasmettere il sentimento e i ricordi di chi ci vive.
Approfittando della giornata nazionale dell’A.D.S.I (Associazione Dimore Storiche Italiane) ho visitato due posti molto belli.
La prima sorpresa è stata Villa La Scrivana a Valmadonna (AL).
Il cancello aperto ci ha condotti all’interno della proprietà.
Siamo stati accolti dai proprietari, una famiglia davvero squisita.
La visita all’interno della villa è stata condotta dall’attuale capostipite con la quale avevo già conversato telefonicamente qualche giorno fa.
La signora ci ha accompagnato facendoci sentire quasi facenti parte della famiglia con i suoi racconti e l’amore verso la dimora traspariva in ogni sua parola. Quelle stanze trasudavano di ricordi e affetti, un legame così forte che si percepiva negli arredi, nei quadri, nelle foto di famiglia, nei soprammobili.
Persino il parco era un condensato di sentimenti, gli alberi secolari, le piante interrate alla nascita di ogni nipote…
Abbiamo apprezzato la visita in ogni suo particolare e nel lasciare la villa ho provato dispiacere, ma avevamo ancora un’altra bella scoperta da fare.
Dopo il pranzo attraverso le colline del Monferrato abbiamo raggiunto il Castello di Piovera.
Non ho voluto entrare subito, ma ho preferito prima far due passi nel paese per vedere il contesto in cui il maniero era ubicato.
Non appena ho varcato l’ingresso mi son sentita catapultata in un ambiente molto quieto e in attesa di visitare l’interno della dimora abbiamo passeggiato nel grande parco. Molto curata l’area verde include vari edifici, cascine, l’orangerie, il fienile ecc.
Alcuni ospitano musei dedicati agli antichi mestieri e le cantine ordinate con botti, vecchi strumenti per la vinificazione e bottiglie portano indietro nel tempo.
Quasi non ci siamo accorti che era giunta l’ora della visita guidata.
I proprietari, padre e figlio ci hanno fatto conoscere la storia del castello descrivendo i vari ambienti e raccontando alcuni aneddoti davvero simpatici trasmettendoci il forte legame con la storia della propria famiglia.
Il percorso di visita è terminato con la salita sulla torre dall’alto della quale la vista è superlativa.
Degna conclusione di una splendida giornata.
Con un grosso sospiro son scesa al pian terreno e ho varcato in uscita quell’ingresso che qualche ora prima avevo già attraversato carica di energia e curiosità. La stanchezza si faceva sentire, ma ero felice e soddisfatta.
Quasi non ci siamo accorti che era giunta l’ora della visita guidata.
I proprietari, padre e figlio ci hanno fatto conoscere la storia del castello descrivendo i vari ambienti e raccontando alcuni aneddoti davvero simpatici trasmettendoci il forte legame con la storia della propria famiglia.
Il percorso di visita è terminato con la salita sulla torre dall’alto della quale la vista è superlativa.
Degna conclusione di una splendida giornata.
Con un grosso sospiro son scesa al pian terreno e ho varcato in uscita quell’ingresso che qualche ora prima avevo già attraversato carica di energia e curiosità. La stanchezza si faceva sentire, ma ero felice e soddisfatta.

Articolo e  foto di L. Faccioli (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

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