A Treiso, tra le colline più nobili del Barbaresco, due amici d’infanzia hanno trasformato un’eredità di famiglia in un progetto concreto, autentico e sorprendente. Bricco Ciarla è giovane, coraggiosa e ha già il suo fiore all’occhiello: “Solo Cemento” un vino rosso che non ha paura di essere diverso.

C’è un luogo tra le vigne di Treiso che sembra uscito da un quadro d’autore: il verde a perdita d’occhio, l’aria che sa di uva e terra, e al centro una piccola grande realtà da scoprire. Si chiama Bricco Ciarla e il nome porta già con sé una storia.

Era il 1962 quando Giacomo Marcarino, nonno di Massimo, acquistò quei vigneti dalla famiglia Chiarla “Ciarla” in piemontese. Quel bricco, la sommità della collina, è rimasto lì attraverso generazioni che hanno continuato a coltivarlo con rispetto e passione. Oggi a quelle radici si sono aggiunte due voci nuove: Massimo Marcarino e Matteo Franchi, amici da sempre, cresciuti insieme tra i filari, divisi dagli studi, agrario il primo, enologico il secondo e riuniti da un sogno condiviso.

Solo Cemento: un omaggio ai nonni in forma di vino

In una cantina che produce Barbaresco DOCG nelle etichette Ferrere e San Stunet, Langhe Nebbiolo, Barbera d’Alba Superiore e Moscato d’Asti, c’è un vino che si distingue per la sua essenzialità e che è diventato il simbolo del guizzo creativo di Matteo e Massimo.

Si chiama Solo Cemento. Il nome dice già tutto. Un vino rosso affinato esclusivamente in vasche di cemento, senza passaggio in legno. Una scelta precisa e controcorrente: lasciare che il frutto parli da solo, che il cemento custodisca senza interferire, che il vino racconti la vigna in modo diretto, fresco, schietto.

È un vino pensato per dire grazie ai nonni che quelle vigne le hanno piantate, curate e potate sotto il sole e sotto l’acqua senza mai mollare. A chi faceva il vino per la famiglia, come si usava una volta. Niente legno, niente fronzoli: solo l’uva, pulita e diretta. Contemporaneo ma legato alle radici. Un po’ come chi lo ha pensato.

Una cantina giovane con le idee chiare

Circa cinque ettari tra Treiso e Neviglie, terreni calcarei e marnosi con esposizioni ideali. In vigna uno stile convenzionale attento, con concimazioni organiche da oltre un decennio per valorizzare la composizione del suolo. In cantina, fermentazioni naturali in cemento e acciaio a temperatura controllata, affinamento in botti grandi di rovere francese e austriaco per i vini strutturati.

E poi c’è Solo Cemento, il fuori programma che diventa il pezzo più amato.

Venire a trovarli

Visitare Bricco Ciarla è un’esperienza completa: Massimo e Matteo accolgono con il sorriso, raccontano il loro percorso, guidano in degustazioni su misura per piccoli gruppi o singoli curiosi. La cantina si affaccia a 360 gradi sulle vigne, regalando una vista che abbraccia l’intera Langa. Un luogo raccolto, autentico, perfetto per chi cerca qualità fuori dai circuiti affollati.

Le visite sono disponibili su prenotazione.

Perché a volte le scoperte migliori nascono proprio dai passi coraggiosi delle nuove generazioni. E questo è un passo che vale davvero la pena seguire.

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