La Sacra di San Michele: alla scoperta del simbolo del Piemonte

Nel cuore della Val di Susa, più precisamente sul Monte Pirchiriano del comune di Sant’Ambrogio di Torino, si erge il complesso architettonico della Sacra di San Michele.

Questa antichissima abbazia, costruita tra il 983 e il 987, è considerata oggi a tutti gli effetti il simbolo del Piemonte. È stata d’ispirazione per Umberto Eco nella sceneggiatura de “Il nome della rosa” e, dalla sua distanza di 40 km da Torino, attira da sempre gli sguardi rapiti di chi passa dalla Val Susa e la ricerca col naso all’insù. Per i torinesi e non, il profilo della Sacra di San Michele osserva la valle minacciosa e rassicurante allo stesso tempo.

Dai suoi alti torrioni la vista è mozzafiato e spazia dalla Val di Susa alla città di Torino, grazie alla sua notevole altitudine di ben 962 metri.

Inoltre, all’interno della Chiesa principale risalente al XII secolo, riposano le spoglie di molti membri della Reale Casa di Savoia.

Sagra di San Michele della Chiusa monte Pirchiriano Avigliana (TO)

📷 A.M. Fulgosi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

La Sacra di San Michele è stata quindi nei secoli un punto focale della via Francigena che, lungo oltre 2000 km, collega Mont Saint-Michel in Francia a Monte Sant’Angelo in Puglia.

Il fascino di questa abbazia si deve anche al mistero della linea magica di San Michele: essa si posiziona infatti lungo una linea energetica che unirebbe le tre basiliche ed abbazie dedicate al culto dell’Arcangelo.

Gli esperti di magia bianca hanno individuato una mattonella del pavimento della Sacra di San Michele quale punto energetico ove percepire la potenza energetica ed esoterica della linea magica. La teoria ovviamente non è scientificamente provata ma, per i più curiosi, possiamo dirvi che si trova subito dopo l’entrata, sulla sinistra della Chiesa.

il simbolo della Valsusa

📷 A. Nordio (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

La Sacra di San Michele deve la propria costruzione al conte Ugo di Montboissier che ricevette dal Papa l’indulgenza per i propri peccati, a patto che erigesse un’abbazia.

Come detto, essa è stata gestita per tantissimi anni dai monaci benedettini a cui si deve la trasformazione in vero e proprio punto focale lungo la via Francigena e luogo di ospitalità per i pellegrini.

Il periodo di splendore dell’Abbazia subisce uno stop nel 1622 con la sospensione dell’attività monastica. Segue purtroppo un periodo di decadenza e declino interrotto nel 1863 quando la Sacra di San Michele ritorna alla vita con l’insediamento dei rosminiani per decisione di re Carlo Alberto.

Una notte di paura ha segnato la storia millenaria di questo simbolo: il 24 gennaio del 2018 un terribile incendio, causato con tutta probabilità da un cortocircuito, ha tenuto col fiato sospeso tutti i piemontesi. Fortunatamente la Sacra è tornata ben presto a ricoprire il suo ruolo centrale di spiritualità e cultura.

Sacra di San Michele – TO. Monumento simbolo del Piemonte

📷 F. Ferrero (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

La Sacra di San Michele è stata quindi nei secoli un punto focale della via Francigena che, lungo oltre 2000 km, collega Mont Saint-Michel in Francia a Monte Sant’Angelo in Puglia.

Il fascino di questa abbazia si deve anche al mistero della linea magica di San Michele: essa si posiziona infatti lungo una linea energetica che unirebbe le tre basiliche ed abbazie dedicate al culto dell’Arcangelo.

Gli esperti di magia bianca hanno individuato una mattonella del pavimento della Sacra di San Michele quale punto energetico ove percepire la potenza energetica ed esoterica della linea magica. La teoria ovviamente non è scientificamente provata ma, per i più curiosi, possiamo dirvi che si trova subito dopo l’entrata, sulla sinistra della Chiesa.

📷 D. Di Novi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Come arrivare alla Sacra di San Michele

Sono diverse le opzioni per raggiungere l’abbazia, per accontentare tutti i visitatori dai più attivi a quelli più pigri.

Per chi volesse arrivare in macchina, da Torino si imbocca l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia in direzione Frejus uscendo ad Avigliana Centro. Arrivando dal Colle del Monginevro, invece, bisogna scendere a Cesana e procedere verso Oulx dove si può scegliere se entrare nella già citata A32 oppure proseguire attraverso la S.S. 24 fino ad Avigliana in direzione laghi.

Da Avigliana, all’uscita dell’autostrada, si imbocca una rotonda e si seguono le indicazioni per la Sacra di San Michele.

È importante ricordare che per i bus e tutti i mezzi che superano i 2 metri di larghezza c’è l’obbligo perpetuo di senso unico di marcia con salita ad Avigliana e discesa a Giaveno. Lo stesso obbligo è in essere per le auto solo nei giorni festivi.

Per raggiungere l’abbazia in treno si può scendere alla stazione di Avigliana, lungo la tratta Torino-Susa o Torino-Bardonecchia. Da lì, spendendo all’incirca 25 euro, si può prendere un taxi per coprire i 14 km di distanza dalla Sacra di San Michele.

Per i visitatori più intraprendenti, la meta si può raggiungere anche a piedi seguendo due alternative partendo da Sant’Ambrogio torinese o da Chiusa San Michele.

Entrambi i punti di partenza sono raggiungibili in treno e le stazioni sono a poca distanza dalle mulattiere da cui partono i sentieri. Per entrambe le soluzioni il dislivello da percorrere è di circa 600 metri con un tempo stimato di circa un’ora e mezza di cammino.

La differenza tra i due sentieri riguarda l’approccio che avvicina il visitatore alla Sacra di San Michele. Di fatti, chi sale da Sant’Ambrogio (segnavia 502) percorre il versante est del monte Pirchiriano ed incontra le 15 stazioni della Via Crucis; al contrario chi sale da Chiusa San Michele (segnavia 503) cammina lungo il versante ovest. Di conseguenza, il profilo dell’abbazia che si staglia davanti ai propri occhi è differente.

 

Qualche informazione pratica

Per organizzare al meglio la propria visita, questi sono gli orari di apertura della Sacra di San Michele:

Dal 16 ottobre al 15 marzo (orario invernale)

  • Lunedì giorno di chiusura
  • Dal martedì al sabato: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.00
  • Domenica: dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.30
  • Atri giorni festivi: dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.30

Dal 16 marzo al 15 ottobre (orario estivo)

  • Lunedì giorno di chiusura
  • Dal martedì al sabato: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00
  • Domenica: dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30
  • Altri giorni festivi: dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30

Il biglietto intero costa 8€; i bambini fino a 6 anni entrano gratuitamente.

L’ingresso a tariffa ridotta a 4€ è consentito ai ragazzi fino a 14 anni ed agli over 65.

N.B. Gli orari e le tariffe possono subire variazioni ma qualsiasi aggiornamento è riportato sul sito ufficiale della Sacra di San Michele.

Caratteristiche

  • Interesse storico, artistico e culturale
  • Itinerari a piedi
  • Itinerari in bici
  • Itinerari in moto
  • Itinerari spirituali
  • Montagna