Bergolo, il paese in pietra

Bergolo è un piccolissimo comune in provincia di Cuneo situato nelle Langhe, ai confini tra Piemonte e Liguria, sul crinale compreso tra le valli Bormida e Uzzone.

È il più piccolo comune d’Italia a meritarsi la bandiera arancione, un riconoscimento di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell’entroterra italiano (massimo 15.000 abitanti) che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità.

Il nome di “Bergolo” deriva dal tardo latino “Bergolum“: luogo dell’erica, brughiera.

Le prime notizie riguardanti il borgo risalgono al 1091, quando il paese entra a far parte delle terre di Bonifacio del Vasto.

Alla morte di questi venne ereditato dai figli e, nel 1142, viene assegnato a Bonifacio Minore, marchese di Ceva e Cortemilia.

Nel 1184 subentrarono i marchesi di Savona e del Carretto fino a quando nel 1209 venne donato dal marchese Ottone al comune di Asti insieme ai borghi confinanti.

Nel ‘500 diventa dominio dei Savoia e di questi segue le sorti fino alla fine della monarchia.

Ultimo tenutario di Bergolo fu il Conte Calvi.

All’inizio degli anni 60 l’intero paese versava in una condizione di degrado causato dall’emigrazione verso le città.

La situazione è andata progressivamente migliorando dall’inizio degli anni ’70 con l’avvento dell’amministrazione comunale e la costruzione di opere pubbliche (acquedotto, fognature e strade) e interventi finalizzati al recupero delle antiche abitazioni, delle quali è rimasta intatta la tipica architettura in pietra, oggi arricchita da numerose opere d’arte contemporanea.

La rinascita di Bergolo avvenne intorno al 1970; il rilancio turistico fu una scommessa; furono soprattutto gli eventi, l’entusiasmo e la tenacia dei vecchi nel reinventarsi che oggi ha reso Bergolo una meta turistica di primaria importanza per la nostra valle e riconosciuta dai marchi di qualità raggiunti.

Bergolo… paese di pietra. Piccolo borgo delle Langhe

📷 V. Vitrotti (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Comunemente è conosciuto come il “paese di pietra”, in quanto tutte le case sono state ristrutturate usando la pietra arenaria e l’asfalto è stato sostituito dal selciato. Questo ha caratterizzato non soltanto il paese, ma anche le varie borgate, quali la Bergamaschi e le “Case Vola”.

Attualmente Bergolo fa parte dei comuni selezionati dall’associazione “Borghi autentici d’Italia”, una rete di 10 comuni, che ha deciso di farsi conoscere ed apprezzare per la loro politica di sostenibilità ambientale.

Dagli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili ai progetti di riqualificazione ambientale e del paesaggio, dalle strutture in bioedilizia al decalogo del turista sostenibile.

Cosa vedere a Bergolo

Di Bergolo poi, non si possono tralasciare due testimonianze storico-artistiche di particolare rilievo: la cappella romanica di San Sebastiano (secolo XII) e la Chiesa parrocchiale (secolo XVII), ambedue restaurate di recente.

In tutta la sua storia, il centro fu caratterizzato da una prevalente economia agricola.

Con il tempo le originarie attività pastorizie e le coltivazioni di pregiate vigne di dolcetto hanno lasciato spazio alle nocciole nella varietà “Tonda gentile delle Langhe” che è riconosciuta come una delle migliori del mondo.

Composto da un’unica strada su cui si affacciano le poche case dalla struttura semplice e costruite tutte in pietra arenaria, il borgo presenta nella piazza principale la seicentesca Parrocchiale della Natività di Maria in pietra, con una pregevole pala all’interno, e la Cappella romanica di San Sebastiano, situata nel cimitero, punto di straordinaria bellezza paesaggistica.

Uno spazio panoramico di grande suggestione è il “Memorial Ezra Pound”, sorto nel 2003, Nove pietre dipinte dall’artista Beppe Schiavetta, in un prato verde, delimitato, si rincorrono in dialogo nella memoria del poeta. Il sito è composto da nove grandi pietre dipinte dall’artista Beppe Schiavetta e da un piccolo anfiteatro destinato a spettacoli teatrali, concerti, happenings e manifestazioni folkloristiche.

Da non perdere la rete di sentieri che si sviluppa intorno a Bergolo segnalata lungo tutti i percorsi presenta interessanti spunti naturalistici e si sviluppa tra boschi e crinali. I sentieri sono tutti praticabili senza particolari difficoltà e con abbigliamento adeguato.

Bergolo, Alta Langa (prov cn)
La chiesa Romanica di Santo Stefano, primo nucleo della città, oggi si trova nel cimitero.

📷 E. Vassallo (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Una galleria d’arte a cielo aperto

Perfettamente inserita nel contesto storico del piccolo centro, una vera e propria galleria d’arte contemporanea a cielo aperto: il borgo, infatti, vanta decine di opere d’arte contemporanea (murales, sculture e bassorilievi) lasciate dagli artisti, sulle facciate degli edifici e negli angoli più nascosti e suggestivi.

Tutte queste opere d’arte sono state premiate dal concorso “Bergolo: paese di pietra”, bandito annualmente dal 1993 e rivolto a tutte le scuole ad indirizzo artistico italiane.

Dal 2002 l’Alta Langa e le antiche strade del commercio tra il mare e il Piemonte sono diventate la location per la manifestazione La Via del sale una mostra d’arte in cui le strade e i dintorni di Bergolo si popolano di installazioni artistiche.

Bergolo, piccolo paesino, nelle Langhe, con case di pietra, molte opere di artisti disseminate ovunque e un grande anfiteatro, famoso per le rassegne musicali che vi si tenevano. Lì vicino una chiesetta medioevale di cui resta solo l’esterno.

📷 B. Abbene (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Eventi e manifestazioni a Bergolo

Dal 2000 , tra luglio e agosto, ogni sabato sera Bergolo ospita, sulla Piazza principale e nelle chiese, concerti di musica classica con artisti provenienti da tutto il mondo.

Cantè Magg, festa che si teneva l’ultimo sabato di maggio e riprendeva l’antica tradizione dei Canti del Maggio. Si è svolta senza interruzioni dal 1975 al 2007, portando a Bergolo gruppi di musica etnica e popolare provenienti da tutto il mondo.

I Sapori della Pietra, mostra mercato regionale nata nel 1996, si svolge il secondo fine settimana di settembre.  La manifestazione il sabato sera è dedicata alle diversità etno-gastronomiche-culturali mentre la domenica mattina avviene la consegna del Premio Fedeltà alla Langa in cui dal 1974 vengono premiati coloro che si sono particolarmente distinti per la crescita e lo sviluppo della Langa: non solo persone di cultura ma anche contadini, artigiani, professionisti, ristoratori, religiosi, operatori sociali.

Caratteristiche

  • Collina
  • Interesse paesaggistico e naturalistico
  • Itinerari a piedi
  • Itinerari in bici