Tortona: segreti, storie e curiosità di una città antichissima
Tortona è una città dal fascino antico e misterioso. Una giornata tra le sue vie e le sue piazze è sempre un’esperienza emozionante per la bellezza dei suoi palazzi storici, dei suoi bellissimi panorami e dei tanti interessanti percorsi turistici, assolutamente da non perdere.
Il territorio di Tortona custodisce un ricchissimo patrimonio storico e culturale, che si è sviluppato nel corso del tempo, soprattutto grazie alla sua posizione particolarmente strategica, che ha favorito la sua economia e i suoi rapporti con le aree e le popolazioni vicine.
Francesca F. (dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)
Dall’antica Derthona alla Tortona moderna: una storia davvero interessante
I reperti archeologici ritrovati nell’area urbana di Tortona confermano la presenza di insediamenti umani sin dal Neolitico. I Liguri Statielli si stabilirono in questa zona tra l’VIII e il V secolo a.C. e costruirono un primo villaggio fortificato, chiamato Derthona, proprio nella zona dove un tempo sorgeva il castello della città.
Dopo la conquista di questo territorio da parte dei Romani, Derthona si trasformò in una colonia con una fiorente economia basata sull’agricoltura e sui commerci, perché si trovava proprio al centro di un’importante crocevia in cui si incontravano la Via Postumia, la Via Fulvia e la Via Aemilia Scauri.
Il prestigio della città rimase intatto anche dopo la caduta dell’Impero Romano, quando divenne sede vescovile e le località vicine, tra cui Libarna, persero il loro potere. Inoltre, nonostante le continue incursioni barbariche, Derthona mantenne la sua notevole importanza, sia sotto gli Ostrogoti, sia sotto i Bizantini, i Longobardi e i Franchi. Anzi, la sua giurisdizione territoriale si ampliò fino ad arrivare al Mar Ligure e a Voghera.
Nel XII secolo, Tortona si trovò al centro di una serie di scontri e battaglie, ma tra il 1248 e la metà del XVI secolo, la città tornò a riaffermare il proprio ruolo strategico, in particolare sotto il dominio dei Visconti e degli Sforza che rielaborarono gli antichi “Statuta Civitatis Derthonae” con cui si regolava la vita politica, economica, amministrativa, militare e sociale della città.
I traffici commerciali e la presenza di numerosi contrabbandieri che scambiavano merci e sale illegalmente con la Repubblica di Genova, fece crescere la comunità ebraica cittadina, che divenne davvero molto numerosa e riuscì a sopravvivere fino alla Seconda Guerra Mondiale.
Nel 1535, Tortona passò sotto il dominio degli spagnoli, che la fortificarono, allo scopo di difendere i confini meridionali del Ducato di Milano. Per renderla più facilmente difendibile, l’antico castello venne ampliato fino a comprendere l’antica Cattedrale, il Palazzo Vescovile, un battistero medievale, un convento, un monastero e la Chiesa di Sant’Andrea.
Dopo essere stata al centro di alcuni importanti eventi della Guerra di Successione Spagnola, Tortona passò per un breve periodo sotto il controllo austriaco per poi essere sottratta ai milanesi e diventare territorio sabaudo nel 1738, insieme a Novara, Alessandria e a una parte dell’attuale provincia di Pavia.
Vittorio Amedeo III di Savoia fece ricostruire il forte, che diventò sede delle truppe napoleoniche. In seguito alla Restaurazione, Tortona tornò ad essere sabauda e ricominciò a splendere, grazie alla costruzione del Teatro Civico e di altri importanti edifici pubblici e privati.
Il periodo di floridezza di Tortona continuò per tutto il Novecento, quando qui nacquero numerose industrie, che permisero di riammodernare gran parte della città e di riprendersi abbastanza velocemente nell’immediato Dopoguerra, anche in conseguenza del notevole flusso di immigrati provenienti da altre regioni italiane.
Oggi, Tortona continua ad essere un’importante punto di riferimento sia per quanto riguarda l’industria sia per le produzioni agricole e vitivinicole, in particolare per la produzione di fragoline, tartufi bianchi e neri e vini pregiati da uve Barbera, Croatina, Moscato, Dolcetto e Timorasso, una delle varietà autoctone più antiche di questa zona, recentemente riscoperta da alcuni coltivatori.
Propongo un bel giretto nella citta’ di Tortona (AL), una visita al Santuario di San Luigi Orione, il Duomo, il museo Diocesano, il centro storico, il bellissimo Teatro Civico ed il parco del Castello…una buona degustazione del nostro Timorasso e un assaggio dei famosi baci di Dama.E perché no? Proseguire nella Val Curone per assaggiare i nostri salami, e le pesche di Volpedo, concludendo con una visita al museo del Pellizza.E per gli amanti del ciclismo, appena fuori Tortona, c’è il paese natale di Fausto Coppi, Castellania, con un piccolo museo a lui dedicato.
Silvia F. (dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)
Cose da vedere a Tortona
La città di Tortona è ricchissima di palazzi storici, musei ed edifici religiosi, che la rendono ideale per una giornata all’insegna della storia e della cultura.
Castello di Tortona
Dell’antico Castello di Tororna, attualmente rimangono solo pochi resti, disseminati su una grande area verde dedicata a Fausto Coppi.
Durante le opere di sistemazione, furono ritrovati resti di un antico castrum romano e del Forte di San Vittorio, voluto dai Savoia e abbattuto dai soldati napoleonici nel 1801. Del forte restano poche rovine, tra cui il portale d’ingresso della Chiesa dedicata al Beato Amedeo IX di Savoia, spesso identificato, erroneamente, come campanile o torre. Questa struttura, divenuta uno dei simboli di Tortona, fu sopraelevata nell’Ottocento per accogliere il telegrafo ottico.
Daniela C. (dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)
Duomo di Tortona
Situata nel cuore del centro storico, la Cattedrale di San Lorenzo è un capolavoro di architettura cinquecentesca. All’interno, lo spazio è suddiviso tra tre navate: quella centrale a botte e le due laterali a crociera con gli altari addossati direttamente sulle pareti per risparmiare spazio.
Nella navata sinistra, è posizionato un battistero in marmo di Polcevera e sulle pareti si possono ammirare diversi affreschi e tele molto preziose. La navata destra è invece caratterizzata da alcuni altari in stile genovese, provenienti da una chiesa sconsacrata e collocati qui in sostituzione di altri altari più antichi.
In un altare laterale è custodito un frammento della Vera Croce, che secondo la tradizione sarebbe stato portato in città dai Templari, i quali avrebbero diffuso la leggenda della presenza del Sacro Graal a Tortona.
La navata centrale è invece stata affrescata da Francesco e Giuseppe Ferrari e sotto l’altare maggiore sono conservate alcune reliquie di San Marziano, al quale sarebbe da attribuire la conversione della città al cristianesimo.
Stefano F. (dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)
Santuario Madonna della Guardia
Fatto costruire da Don Luigi Orione negli anni Trenta, il Santuario Madonna della Guardia ospita la tomba del suo fondatore, proclamato santo da Giovanni Paolo II nel 2004. Ogni anno, la Basilica è meta di pellegrinaggi da parte di visitatori provenienti da ogni parte del mondo.
A metà degli anni Cinquanta, dietro la chiesa è stata eretta una torre alta 60 metri, sulla cui sommità è stata posizionata una statua della Madonna con in braccio il Bambino, alta 14 metri e tuttora considerata la più grande statua bronzea al mondo posta in cima a un edificio. La torre è visitabile fino al balcone posto alla base della statua, salendo più di 300 gradini o prendendo due ascensori.
Il 29 agosto di ogni anno presso il Santuario si celebra l’apparizione della Vergine sul monte Figogna al pastore Benedetto Pareto con una grande processione nel pomeriggio e bellissimi fuochi artificiali alla sera.
Palazzo Guidobono
Appartenuto alla nobile famiglia dei Guidobono di Castellaro e Monleale, questo edificio storico mostra una struttura particolarmente complessa, frutto dei lavori di restauro avvenuti a metà Novecento, che riportarono alla luce parti del palazzo più antico, mentre la facciata venne rifatta in stile gotico, aprendo nuove finestre incorniciate da decorazioni in cotto.
Il Palazzo Guidobono, storico edificio situato a Tortona, custodisce al suo interno preziose testimonianze artistiche e archeologiche che raccontano la storia della città e del suo territorio.
- Cassettonato ligneo quattrocentesco: Decorato con tavole dipinte raffiguranti animali, stemmi e simboli araldici.
- Ghiacciaia cinquecentesca: Struttura in muratura a vista, accompagnata da resti di un pavimento romano a mosaico e un pozzo settecentesco.
- Porta in bronzo ottocentesca: Rappresenta un trionfo di legioni romane. Trafugata durante la Prima Guerra Mondiale, fu recuperata e trasferita nel 1934.
- Sarcofago di Elio Sabino: Databile al III secolo d.C., è scolpito a bassorilievo e fu commissionato in onore di un giovane scomparso prematuramente. Il sarcofago presenta una ricca decorazione scolpita a bassorilievo su tutti i lati, con iscrizioni e iconografie di grande valore artistico e storico.
Attualmente, Palazzo Guidobono è di proprietà del Comune di Tortona e ospita il MA.DE. Museo Archeologico Dertona, i Musei Civici, mostre temporanee e l’Atelier Sarina, oltre agli uffici d’Informazione Accoglienza Turistica di Tortona.
Il Divisionismo – Pinacoteca Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona
Il progetto “Pinacoteca Divisionismo Tortona” è un’esposizione permanente di oltre 120 opere dei più importanti esponenti del Divisionismo italiano, tra cui Pellizza da Volpedo, Giacomo Balla e Umberto Boccioni, si propone di promuovere e valorizzare questa fondamentale stagione artistica attraverso dipinti, quadri e installazioni artistiche, creati a partire dalla fine dell’Ottocento fino ad arrivare all’arte futurista.
Museo delle Macchine Agricole Orsi
Il Museo Orsi, situato negli ex capannoni della storica azienda in via Emilia a Tortona, occupa un’area espositiva di 1800 mq, con ulteriori 500 mq dedicati a uffici, reception, centro documentazione e servizi. Fortemente voluto dall’Associazione degli ex operai Orsi, presieduta da Luigi, fratello di Giuseppe, il museo ospita una preziosa collezione di 22 esemplari tra trattori, locomobili, presse, trebbiatrici e mietitrebbie, che ripercorrono la produzione dell’azienda dagli inizi del ‘900 agli anni ’50.
Tra i pezzi unici esposti spicca il primo trattore “testa calda” Orsi, del 1927, progettato come tesi di laurea dall’ingegnere Luigi Orsi al Politecnico di Torino. Un luogo che celebra l’innovazione e il contributo della famiglia Orsi alla meccanizzazione agricola.
Museo Diocesano d’Arte Sacra di Tortona
Presepe Meccanico di Tortona
Allestito negli ampi spazi del Mater Dei di Tortona, il presepe meccanico è tra i più grandi mai realizzati, con una superficie espositiva di 650 metri quadrati. Più simile a un piccolo museo, offre un’esperienza unica per gli appassionati, con centinaia di statuine, effetti atmosferici, case scolpite nella roccia, un grande laghetto e numerosi elementi animati.
La visita a piedi permette di cogliere ogni dettaglio di questa straordinaria rappresentazione, che incanta per la sua maestosità e cura scenografica. Un’opportunità imperdibile per immergersi nella magia del presepe e nella tradizione natalizia.
Annalisa A. (dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte )
Abbazia di Santa Maria di Rivalta Scrivia
L’Abbazia di Santa Maria di Rivalta Scrivia, situata nella frazione di Rivalta Scrivia a Tortona, è un monumentale edificio religioso cistercense risalente al XIII secolo. L’abbazia, costruita tra il 1180 e la metà del 1200, segue fedelmente i principi dell’architettura cistercense stabiliti da San Bernardo, caratterizzati da una rigorosa semplicità e linearità delle forme, basate sul modulo del quadrato, conferendo all’edificio un aspetto sobrio ma imponente.
Il complesso abbaziale, dedicato a Santa Maria, ruota attorno al chiostro, il cuore della vita monastica, da cui si sviluppano gli spazi destinati alle attività comunitarie: l’ala dei monaci, l’ala dei conversi, la cucina, il refettorio e gli ambienti di lavoro.
L’esterno della chiesa di Santa Maria conserva i tratti distintivi dell’architettura romanica, con murature in laterizi e un fregio ad archetti pensili in cotto, ancora ben visibile nella zona del transetto, delle cappelle e nella parte orientale della struttura.
Patti F. (dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte )
Cose da gustare a Tortona
Oltre ad essere una città storica, Tortona è una vera città del gusto, dove sapori e tradizioni si mescolano per offrire una grande varietà di prodotti d’eccellenza.
La variante tortonese dei tipici agnolotti piemontesi è caratterizzata da un ripieno di stufato di sola carne di manzo dal gusto pieno e corposo. Tipici di questo territorio sono anche la panada, i farsö, la zuppa di ceci e il sughetto “Aja” con cui si condiscono le tagliatelle o le lasagnette.
Inoltre, sono sicuramente da provare i Baci di Dama, i Baci Dorati e la Squiccia, un dolce povero a base di farina, acqua e sale, che può essere gustato anche nella versione salata, da accompagnare con le diverse versioni della Gazzosa, bianca, verde o rossa.
Eventi da non perdere a Tortona
La città di Tortona è sede di diverse manifestazioni culturali, tutte molto interessanti e a cui vale sicuramente la pena partecipare.
Il tradizionale mercatino dell’antiquariato “Cantarà e Catanaj” si tiene le ultime domeniche di aprile, settembre e novembre nel centro storico della città ed è molto apprezzato da appassionati e curiosi per la grande varietà di mobili e oggetti d’antiquariato che si possono ammirare e acquistare a prezzi davvero convenienti.
La seconda domenica di maggio si può invece prendere parte ai festeggiamenti della Santa Croce, che culminano in piazza Duomo con la storica tombola benefica, mentre alla fine del mese, in occasione di “AssaggiaTortona”, alcune aziende del settore agroalimentare locale espongono i loro prodotti tipici, offrendo assaggi e degustazioni a tutti i visitatori.
Infine “Baracche di luglio” è un singolare evento dedicato agli spettacoli di burattini, nato per ricordare Peppino Sarina, maestro burattinaio originario di Tortona, che con la sua arte ha divertito generazioni di bambini e adulti di tutte le età.
Tortona è una città ricca di fascino e mistero, che attende solo di essere scoperta. Con la sua storia millenaria, i suoi tesori artistici e la sua cultura, Tortona è una destinazione imperdibile per chiunque desideri vivere un’avventura unica nel cuore del Piemonte. Perciò, lasciati conquistare dai segreti, dalle storie e dalle curiosità di questa città antichissima e preparati a innamorarti di Tortona!
Hai appena visitato Tortona? Condividi i tuoi ricordi più belli con la community di Gite Fuori Porta in Piemonte e aiutaci a promuovere le bellezze del nostro territorio. Ti aspettiamo su tutti i nostri canali social!
Foto di copertina dalla pagina Facebook ufficiale DiscoverDerthona