Villa Taranto, uno dei giardini più belli del mondo

Villa Taranto, è uno dei giardini botanici più belli e importanti del mondo. Un vero gioiello, incastonato sulla sponda occidentale del Lago Maggiore che si stende tra i territori dei comuni di Intra e Pallanza.

Nel 2014, gli utenti di Theneeds, una piattaforma online per la ricerca di contenuti, hanno eletto Villa Taranto “Il giardino più bello del mondo”, superandone altri altrettanto famosi come quelli di Versailles in Francia o Gardens at the Cloisters negli Stati Uniti. In effetti, i giardini terrazzati coperti di fiori multicolori e piante secolari sono una vera meraviglia, che lascia letteralmente a bocca aperta tutti i visitatori.

Attualmente, l’orto botanico di Villa Taranto ricopre più di 16 ettari di terreni direttamente affacciati sul lago, su cui crescono più di 200.000 essenze e si snodano 7 chilometri di percorsi. Ogni anno, i giardini vengono visitati da più di 150.000 persone, che li ammirano in tutto il loro splendore.

Villa Taranto, lago maggiore, primavera ed estate: meravigliosa‼️

📷 P. Mina (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Una storia d’arte e bellezza

La villa, inizialmente chiamata “La Crocetta”, venne edificata nel 1870 dal Conte Corsetti per il figlio, affetto da tubercolosi. Negli anni successivi, vennero costruiti una darsena, un casotto per i bagni e uno chalet in muratura accanto alla villa. Nel 1900 la proprietà venne acquistata dalla marchesa Rosamund Marke Wood, moglie del Conte di Sant’Elia, che la fece ampliare, ma nel 1929 la proprietaria decise di tornare a vivere a Dover e mise in vendita la villa e il terreno circostante.

La storia dei giardini di Villa Taranto inizia nel 1931, quando il facoltoso capitano di origine scozzese  Neil McEacharn acquistò la villa e i suoi giardini dalla Marchesa di Sant’Elia, per trasformare la proprietà in un grande giardino all’inglese, in una regione d’Italia che gli ricordava la sua terra d’origine. Appena un anno prima, il capitano era in viaggio sull’Orient Express, dopo aver soggiornato a Venezia, e fu improvvisamente attratto dall’annuncio di vendita della villa, apparso su un noto giornale dell’epoca. Incuriosito, McEacharn volle immediatamente visitare la villa e ne rimase profondamente colpito, tanto da voler acquistare anche i terreni circostanti.

I lavori di ammodernamento della villa iniziarono subito dopo l’acquisto e durarono per nove anni, fino al 1940. McEacharn ribattezzò la proprietà Villa Taranto, in onore di un suo antenato,  Étienne Macdonald, che in epoca napoleonica era stato nominato Duca di Taranto. I giardini vennero aperti al pubblico nel 1952 e nel 1962, l’intera proprietà venne donata allo Stato Italiano, vincolando la donazione a scopi culturali, scientifici e didattici in campo botanico.

Oggi, il corpo principale della villa ospita gli uffici della Prefettura della provincia del Verbano-Cusio -Ossola, mentre i giardini sono un immenso orto botanico, ricco di piante e fiori provenienti da molte parti del mondo, aperto alle visite per 245 giorni all’anno e affidati all’Ente Giardini Botanici Villa Taranto, che ne cura la manutenzione.

Villa Taranto – Pallanza (Verbano-Cusio-Ossola)

📷 P. Massari (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Un grande parco pieno di meraviglie

Villa Taranto è facilmente raggiungibile, percorrendo la strada che collega Intra con Pallanza o utilizzando l’imbarcadero “Villa Taranto” che si trova di fronte all’entrata del parco. Ancora prima di attraversare il cancello d’ingresso, si viene accolti da una grande quercia, della varietà Quercus coccinea, originaria del Nord America, che venne introdotta in Europa nel XVII secolo.

Superato il cancello, si inizia a passeggiare lungo il “viale delle conifere”, una grande collezione di esemplari provenienti da ogni parte del Pianeta, dal Caucaso agli Stati Uniti, fino alla Cina. Nella parte finale del viale, si trova la valletta delle felci, tra cui spiccano gli esemplari di Dicksonia antarctica che lo stesso McEacharn portò con sé dall’Australia.

Al termine del viale delle conifere, si giunge alla fontana dei Putti, una vasca circondata da tantissime aiuole fiorite in primavera e da esemplari di colocasia esculenta in estate, i cui rizomi vengono ripiantati ogni anno. Accanto alla fontana si possono ammirare aiuole fiorite e di Cardiocrinum giganteum, una specie orginaria dell’Himalaya. Proseguendo, si incontra un labirinto, che in primavera ospita più di 80.000 tulipani di 35 cultivar diverse. Il disegno del labirinto venne creato dallo stesso McEacharn, che si ispirò ai Giardini di Keukenhof, situati nell’Olanda meridionale. Dopo la sfioritura, i tulipani vengono sostituiti con 350 varietà diverse di dalie, che colorano questa parte del giardino e rappresentano una vera attrazione turistica per tutta l’estate.

Il percorso tortuoso del labirinto porta fino alla serra delle piante tropicali, all’interno della quale si trova un esemplare di Victoria cruziana, una pianta acquatica originaria del sud America, la cui fioritura lascia davvero incantati per la sua straordinaria bellezza. A partire dalla serra, si apre il viale degli aceri, con numerosi cultivar provenienti da tutto il mondo, e successivamente si arriva all’area riservata alle camelie.

In questa zona del parco, sorge la Cappella di Sant’Antonio da Padova, nella quale sono conservate le spoglie del capitano McEacharn. Venne edificata nel 1965 per soddisfare il desiderio del capitano di essere sepolto all’interno del giardino, a cui aveva dedicato molta parte della sua vita. Sulle vetrate sono rappresentati diverse varietà di fiori e piante e l’edificio si affaccia su una vasca ricoperta da splendide ninfee. A pochi passi dalla cappella, si trova un enorme castagno secolare, che fa parte della vegetazione originaria del promontorio su cui si stendono i giardini. Inoltre, sul pendio si possono ammirare un’infinita varietà di rododendri, molto amati da McEacharn, perché gli ricordavano la sua Scozia.

La “valletta” è la parte del giardino che ha richiesto maggiore impegno per la sua realizzazione e oggi è uno dei punti più suggestivi del parco, con il suo ponte ad arcata unica lungo 35 metri che si affaccia sui terrazzamenti ricoperti di fiori e piante. Utilizzando la scalinata della valletta, si giunge al pianoro, dove si erge l’edificio della villa, su cui spicca un cipresso del Kashmir. Sulla sinistra si trova l’edificio che ospita la biblioteca botanica, accessibile solo su richiesta e per motivi di studio.

Un pergolato semicircolare introduce le vasche delle ninfee e porta verso i terrazzamenti, su cui crescono piante a fioritura stagionale e vengono posizionati vasi di piante esotiche, che d’inverno vengono custodite in serra.

Lasciando a sinistra il monumento del capitano McEacharn, realizzato dallo scultore Gualberto Rocchi, si arriva al viale delle personalità, dove si trovano numerosi alberi donati o piantati dalle personalità che hanno visitato i giardini nel corso del tempo.

Dopo un breve tratto in salita, si giunge a un edificio in mattoni, che ospita il giardino d’inverno, dove vengono riparate le piante più sensibili alle fredde temperature invernali, come le piante carnivore, la pianta del pepe e una vasta collezione di succulente.

Tornando indietro, si incontra un romantico tempietto, che ricopre un pozzo, e un albero sradicato nel 2012, a ricordo del terribile uragano che colpì pesantemente l’area dei giardini. Una scala conduce nuovamente al viale delle conifere e verso l’uscita del parco. L’erbario merita sicuramente un ultima visita e si trova nell’edificio proprio accanto al cancello d’ingresso, in quella che un tempo era la portineria della villa.

Se non siete mai stati a Villa Taranto, non perdete l’occasione di visitare i suoi meravigliosi giardini. Sarà un’esperienza indimenticabile!

📷  E. Gallo (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Info utili per visitare i Giardini di Villa Taranto

Villa Taranto si trova in Via Vittorio Veneto, 111 a Verbania Pallanza.

I giardini sono aperti tutti i giorni, incluse le festività, da marzo al 1° novembre con orario continuato:
marzo: dalle 9.00 alle 17.00
aprile – settembre: dalle 9.00 alle 18.00
ottobre – 1° novembre: dalle 9.30 alle 16.30

Tariffe:

Biglietto intero: 12 €
Biglietto ridotto: 6 € (ragazzi dai 6 ai 14 anni)
Gratuito per i bambini da 0 a 5 anni, per i portatori di handicap 100% e un accompagnatore.

Ingresso gratuito ai residenti nel Comune di Verbania ogni prima domenica del mese, presentando la carta d’identità.

 

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale di Villa Taranto, su cui si possono trovare tantissime informazioni utili sulle varietà botaniche, gli eventi, gli orari di apertura e la storia del parco.

Caratteristiche

  • Interesse paesaggistico e naturalistico
  • Itinerari a piedi
  • Lago
Via Vittorio Veneto, 111, 28922 Pallanza VB

Contatti


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