Santa Maria Maggiore, il comune più importante della Val Vigezzo

Santa Maria Maggiore è il comune più importante ed esteso della Val Vigezzo, in provincia del Verbano Cusio Ossola. Si trova quasi a metà strada tra Domodossola e il confine svizzero, ed è una delle magnifiche tappe del Trenino delle Centovalli, un itinerario che percorre tutta la Val Vigezzo e arriva fino a Locarno, tra paesaggi spettacolari e borghi molto suggestivi.

Questa cittadina immersa tra le montagne ossolane, è una nota località turistica, soprattutto per le tante iniziative che richiamano turisti da tutto il mondo in ogni momento dell’anno. Tra le manifestazioni più interessanti, bisogna assolutamente citare il Raduno internazionale dello Spazzacamino, che si tiene il primo fine settimana di settembre, e i meravigliosi Mercatini di Natale durante le festività natalizie.

La Val Vigezzo è costituita da un ampio altipiano disteso longitudinalmente, che non supera gli 800 metri d’altitudine, attorniato da una corona di alte cime, tra cui la Pioda di Crana, il Pizzo la Scheggia e la vicina catena del Monte Rosa. È un territorio ricco di corsi d’acqua come il torrente Melezzo che raggiunge la Svizzera e il Maggia, un affluente diretto del Lago Maggiore. La vegetazione tipica dei territori alpini è molto rigogliosa e offre rifugio a una fauna selvatica particolarmente variegata, tra cui l’aquila reale, il gallo forcello e il picchio nero.

📷 A. Ricci (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Un borgo dalla storia antica e affascinante

Le prime testimonianze certe di insediamenti abitativi sul territorio di Santa Maria Maggiore risalgono all’epoca romana, intorno al I secolo d.C.. Si tratta principalmente di ritrovamenti tombali venuti alla luce nel 1971 durante uno scavo per la realizzazione della rete per le acque potabili. Alla profondità di circa un metro e mezzo, è stata scoperta una grossa lastra in pietra e alcuni oggetti in terracotta, appartenenti ad un corredo funebre, tra cui una brocca, un bicchiere, alcune coppette, ampolle e vari frammenti di utensili.

Successivamente alla dominazione romana, questo territorio rimase a lungo disabitato, probabilmente a causa delle frequenti inondazioni del torrente Melezzo, che scorreva più in superficie rispetto ad oggi e solo nel IV-V secolo, la diocesi di Domodossola decise di fondare la Chiesa di Santa Maria Maggiore, prevalentemente per motivi strategici, essendo equidistante dai vari centri abitati della valle. Il toponimo deriverebbe proprio dalla chiesa de Sancte Marie de Uegleze, ovvero la prima parrocchia della valle, mentre l’appellativo “Maggiore” venne aggiunto solo alla fine del Cinquecento.

La zona rimase scarsamente abitata fino al XIII secolo, quando iniziarono a sorgere i primi edifici attorno alla chiesa, occupati in prevalenza da sacerdoti e notai, i quali operavano su tutto il territorio valligiano. La popolazione aumentò gradualmente, fino ad arrivare a 12 famiglie, come attestato in un documento del 1267.

Nel XIV secolo, il Podestà della valle stabilì la sua sede a Santa Maria Maggiore, richiamando ulteriori abitanti nel piccolo borgo, che iniziò ad ampliarsi sempre di più. Verso la fine del secolo, si stabilirono i membri di sette importanti casate, provenienti dalla vicina Craveggia, che portarono maggiore lustro e importanza civile e religiosa all’intero abitato.

Tuttavia, per molto tempo, Santa Maria Maggiore dipese dal vicino comune di Crana dal punto di vista amministrativo e solo nel 1804 riuscì a raggiungere la propria indipendenza. Nel 1928, il suo territorio si espanse fino a coprire gli odierni comuni di Buttogno, Craveggia e Toceno, successivamente ricostituiti.

Il vero grande sviluppo di Santa Maria Maggiore iniziò intorno alla metà degli anni Sessanta del XX secolo, quando le amministrazioni comunali decisero di liberalizzare la costruzione di edifici a scopo turistico in tutta la valle. Questa decisione provocò numerose polemiche, soprattutto perché si temeva un afflusso incontrollato di turisti, che avrebbero deturpato la valle, senza che ci fossero gli adeguati servizi abitativi e commerciali, e soprattutto una viabilità adatta a sopportare un maggiore afflusso di persone sul territorio. Dall’altra parte, i patrocinatori del progetto sostenevano che un più intenso sfruttamento delle risorse turistiche locali avrebbe portato maggiore benessere agli abitanti della valle, costretti per secoli ad emigrare per trovare condizioni di vita più favorevoli. Alla fine, la delibera entrò in vigore e venne costruito il primo impianto di risalita, il quale collegava Prestinone alla località La Piana.

Lo sviluppo turistico della Valle Vigezzo fu velocissimo e in pochi anni Santa Maria Maggiore divenne un punto di riferimento per tutto il territorio, con numerosi impianti per praticare diverse attività sportive in ogni stagione dell’anno. Nel corso del tempo, le vie del centro storico si sono arricchite di negozi e raffinate boutique, oltre a varie attività di ristorazione e promozione dei più tipici prodotti locali.

Oggi, Santa Maria Maggiore è una località turistica in pieno sviluppo e con ottime prospettive di crescita per il futuro.

📷 A. Garanzini (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Cosa vedere a Santa Maria Maggiore

Santa Maria Maggiore è un centro turistico molto fiorente e offre tantissime opportunità dal punto di vista turistico con i suoi monumenti, itinerari, impianti sportivi e musei da visitare in qualunque stagione dell’anno.

📷 R. Mas (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Chiesa di Santa Maria Vergine Assunta

Si tratta della più antica chiesa della Val Vigezzo, a cui si sono ispirati tutti gli altri edifici religiosi della valle.  La chiesa si trova nel pieno centro storico del borgo ed è caratterizzata da una facciata esterna piuttosto austera e, per certi versi, anonima.

La chiesa è un grande edificio absidato, a cui si accede attraverso un portico aperto su tre lati, e sulla cui facciata spiccano alcuni elementi in stile romanico, come il rosone, gli archetti pensili e i pilastrini scolpiti a motivi geometrici. Il campanile è di epoca romanica e si distingue dal resto della struttura per la sua tipica architettura.

L’interno della chiesa è formato da un’unica enorme navata che culmina con la statua del Redentore e un magnifico coro ligneo, risalente alla seconda metà del XVIII secolo. Le pareti, la volta, la pala d’altare e il presbiterio sono decorati con affreschi di due importanti pittori della scuola vigezzina: Carlo Fornara e Giuseppe Mattia Borgnis. Tra le tante figure, sono da notare alcuni personaggi vestiti con i tipici costumi tradizionali della valle.

Il giorno di Ferragosto di ogni anno, si celebra la Festa dell’Assunzione della Vergine con una grande processione in costume tipico vigezzino, durante la quale la statua lignea dorata della Madonna viene portata a spalle per le vie del paese. La sera del 22 agosto, al termine di un’altra funzione religiosa, si svolge invece la processione dell’Ottava dell’Assunta, nella quale sono le donne del paese, in costume tipico, a portare la statua della Vergine a spalle.

📷 S. Moia (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Il Centro Culturale Vecchio Municipio

Il Vecchio Municipio è uno degli edifici simbolo di Santa Maria Maggiore. In passato, è stata la sede del Pretore della Val Vigezzo e successivamente del Consiglio di Valle e del Municipio di Santa Maria Maggiore. Oggi, la struttura è un punto di riferimento culturale, in cui vengono organizzati eventi, manifestazioni e mostre temporanee. Il Vecchio Municipio è costituito da più corpi di fabbrica, edificati in epoche diverse: la torretta è la costruzione più antica, mentre la saletta con gli archi a tutto sesto risale al Seicento e la struttura più meridionale è ottocentesca. L’interno dello stabile è stato completamente ristrutturato nel 2004 per diventare una prestigiosa area espositiva e un importante centro culturale.

Il Museo dello Spazzacamino

Il Museo dello Spazzacamino è stato ricavato nella rimessa delle carrozze di Villa Antonia, odierna sede del Municipio di Santa Maria Maggiore. L’edificio, probabilmente di epoca settecentesca, è stato sede dell’esposizione a partire dal 1982 fino al 2003, quando sono iniziati i lavori di ristrutturazione e ampliamento. La collezione è stata riaperta al pubblico nel 2005 ed è di proprietà comunale, ma viene gestita dall’Associazione Nazionale Spazzacamini, che organizza ogni anno anche il Raduno Internazionale dello Spazzacamino, in collaborazione con la Pro Loco locale. Si tratta di una vasta raccolta di oggetti, attrezzi, abiti e opere pittoriche legate alla figura dello spazzacamino e all’emigrazione della popolazione valligiana in molte parti del mondo. Inoltre, al primo piano, è stato allestito un percorso multisensoriale, che permette di rivivere un’esperienza da “spazzacamino”, in modo emozionante e sicuramente unico nel suo genere.

📷 M.Vigna (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

La Casa del Profumo Feminis-Farina

La Casa del Profumo è un percorso appassionante nella storia di una delle essenze più antiche al mondo, l’Acqua di Colonia. L’itinerario espositivo è stato inaugurato nel 2018 per omaggiare due grandi emigranti vigezzini e la vera storia dell’Acqua di Colonia, uno dei profumi più apprezzati a livello internazionale. La formula di questo meraviglioso profumo venne ideata verso la fine del Seicento da Paolo Feminis, originario di Crana, una frazione di Santa Maria Maggiore ed emigrato a Colonia in giovanissima età. Inizialmente, l’Acqua veniva utilizzata per le sue proprietà lenitive, ma ben presto divenne un prezioso prodotto di lusso, diffuso in ogni parte del Pianeta. Giovanni Maria Farina, anch’egli originario della Val Vigezzo, si occupò della commercializzazione e della diffusione del prodotto a livello internazionale. Attualmente la Casa del Profumo, oltre ad essere un museo multisensoriale, è un importante centro di studio e documentazione a cui collaborano aziende storiche per la creazione di nuove fragranze.

La Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini”

Situata nel centro storico del borgo, in un elegante edificio ottocentesco, Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” racchiude importanti opere pittoriche di artisti locali dalla metà del Settecento a tutto il Novecento. È nata nel 1878 per volontà del pittore vigezzino Giovanni Maria Rossetti Valentini, il quale aveva raggiunto una notevole fama soprattutto in Francia. L’artista era tornato in Val Vigezzo per aprire una scuola gratuita, che aiutasse i giovani artisti locali a sviluppare le proprie capacità. In poco tempo, la Scuola diventò il fulcro di attività artistiche e intellettuali, un esempio unico nell’arco alpino. La Valle Vigezzo divenne così la Valle dei Pittori, in cui si formavano i migliori artisti d’Europa. La Scuola attualmente è sede di corsi di disegno, pittura, fumettistica e intaglio artistico su legno.

Il Circuito dei Santi

Il “Circuito dei Santi” è un articolato insieme di itinerari, che permettono di visitare la Val Vigezzo attraverso i luoghi della Fede, tra edifici di culto, grandi chiese e piccoli oratori, dove hanno lasciato il loro segno importanti artisti e pittori vigezzini.

Si tratta di tre tragitti distinti: il percorso occidentale, comprendente i territori comunali di Druogno e Santa Maria Maggiore, il percorso centrale, compreso tra Toceno e Craveggia, e il percorso orientale, che include i comuni di Villette, Re e Malesco. Accanto a ciascun punto d’interesse del percorso sono stati posti dei pannelli illustrativi con informazioni utili per il visitatore e sull’arte, la storia e la cultura del luogo.

Sentieri e Pensieri – Itinerari per camminare e conoscere

Si tratta di un itinerario suddiviso in 26 tappe nel centro storico di Santa Maria Maggiore e nelle sue frazioni di Crana e Buttogno, alla scoperta della storia culturale del borgo. Ogni tappa è contrassegnata da un pannello illustrativo che ne narra la storia artistica, architettonica e culturale. Un vero viaggio interessante per conoscere Santa Maria Maggiore e le sue frazioni.

Villa Antonia

Villa Antonia venne costruita nel XVIII secolo dalla famiglia Rossetti, è l’attuale sede del Comune di Santa Maria Maggiore. L’architettura originaria della villa si ispira agli edifici transalpini, con un tetto spiovente e i tasselli sottogrondali decorati. Al suo interno è decorata con diversi affreschi e vetri piombati dipinti con motivi naturalistici, realizzati a Zurigo nel 1780. Il parco della villa è attualmente pubblico ed è la sede di numerose iniziative organizzate dalla Pro Loco locale.

Cosa mangiare a Santa Maria Maggiore

Le eccellenze gastronomiche della Val Vigezzo sono fortemente legate al territorio e alle sue tradizioni più radicate.

Gli Gnoch al la Chigiàa sono un prodotto fino a poco tempo fa quasi sconosciuto, che nel 2016 ha ottenuto la “De.Co.”, la Denominazione Comunale di Origine, per la tutela della tradizionale preparazione della ricetta. Sono un tradizionale tipo di gnocchi, preparati con un semplice impasto di farina bianca, acqua e sale e fatti scivolare a cucchiaiate nell’acqua bollente. La ricetta tipica vuole che gli gnoch siano conditi con burro e formaggio locale, eventualmente arricchiti da salvia o altre erbe aromatiche, o anche con soffritto di lardo e formaggio tipico vigezzino. Possono anche essere assaporati con asparagi e salsiccia oppure con verza e pancetta.

Gli stinchéet, tanto apprezzati dai turisti che visitano la Val Vigezzo, sono sottili sfoglie ottenute lavorando acqua e farina e poi cotte su roventi piastre in ferro. Di solito sono condite semplicemente con burro d’alpeggio e un pizzico di sale. Si possono degustare in alcuni locali del borgo, ma il modo migliore per assaporarli è durante i numerosi eventi ospitati a Santa Maria Maggiore.

Il Prosciutto Crudo Vigezzino nasce a Crana, frazione di Santa Maria Maggiore, da cosce di suino italiano, lavorate, massaggiate con aromi naturali e affumicate con bacche di ginepro. Una volta stagionate all’aria per 15 o 18 mesi, le cosce danno vita ad uno dei prodotti tipici più deliziosi di questo angolo di Piemonte.

Infine, non possono mancare i due dolci più tipici e apprezzati di Santa Maria Maggiore, amatissimi da grandi e piccini.

La torta Pan e Lac, ovvero Panelatte, viene preparata con pochi ingredienti per creare un dolce goloso che sa accontentare ogni palato, mentre la fiacia è una squisita torta di pasta frolla molto ricca di ingredienti sfiziosi e soprattutto con tanto burro!

 

Santa Maria Maggiore è una località meravigliosa da visitare tutto l’anno per le sue bellezze artistiche e architettoniche, ma soprattutto per la sua vivacità culturale, la sua ospitalità e i suoi meravigliosi prodotti gastronomici.

Caratteristiche

  • Escursionismo
  • Interesse storico, artistico e culturale
  • Itinerari a piedi
  • Itinerari enogastronomici
  • Itinerari in bici
  • Itinerari in camper
  • Itinerari in moto
  • Montagna
28857 Santa Maria Maggiore VB