
Palazzo Madama: la perfetta sintesi della storia di Torino
Situato proprio al centro di Piazza Castello, Palazzo Madama è l’edificio di Torino che meglio rappresenta gli oltre duemila anni di storia della città. Non per nulla, Guido Gozzano lo descriveva come “una sintesi di pietra di tutto il passato torinese, dai tempi delle origini, dall’epoca romana, ai giorni del nostro Risorgimento”.
In questo luogo sorgeva infatti una delle porte romane della città, successivamente trasformata in casaforte in epoca medievale, per poi diventare un castello, emblema del potere sabaudo, e infine la residenza dei Duchi di Savoia, prima che venisse edificato l’attuale Palazzo Reale.
Un centro di potere in cui le protagoniste furono le Madame Reali, da cui prende il nome, come Madama Cristina di Borbone Francia tra il 1620 e il 1663, e Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours fino al 1724, la quale fece ridisegnare la facciata del palazzo dal famoso architetto Filippo Juvarra.
Oggi, Palazzo Madama è sede del Museo d’Arte Antica e nell’ultimo secolo ha subito numerosi restauri e ripristini prima di tornare ad essere un gioiello architettonico accessibile a tutti e una importante testimonianza del passato della città di Torino.
Palazzo Madama: duemila anni di storia e cultura
Proprio nel punto dove oggi sorge Palazzo Madama, gli archeologi hanno individuato il luogo in cui un tempo si trovava la Porta Praetoria, che dava accesso al decumano del Castrum dell’antica colonia di Julia Augusta Taurinorum. Si trattava di un ingresso dalla posizione particolarmente strategica ed era per questo motivo ben difeso da eventuali incursioni nemiche.
Con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente nel 476 d.C., la Porta venne trasformata in una vera fortezza, allo scopo di difendere un’importante accesso alla città e nel corso del tempo venne acquisita dal ramo Acaja della famiglia Savoia, i quali la trasformarono in un castello, ma soprattutto in un vero centro di potere.
Dopo l’estinzione della dinastia degli Acaja, il castello venne utilizzato come residenza secondaria dai Savoia, che risiedevano a Chambery, oppure per accogliere ospiti illustri, tra cui il Re di Francia Carlo VIII durante la sua discesa verso Napoli. Per facilitare gli spostamenti della corte, venne costruita una galleria di collegamento che univa Palazzo Madama al futuro Palazzo Reale.
Quando la capitale del Ducato di Savoia venne spostata a Torino verso la fine del XV secolo, Palazzo Madama divenne per un breve periodo la residenza dei Duchi, finché Emanuele Filiberto non la spostò nel più comodo Palazzo Reale e l’antico edificio tornò ad essere destinato agli ospiti, ma anche a sede di spettacoli, rappresentazioni, matrimoni e celebrazioni solenni, come l’esposizione della Sacra Sindone nel 1578.
Nel 1637, per sottrarsi alla gravosa vita di corte, la prima Madama Reale Cristina Borbone Francia decise di trasferirsi a Palazzo Madama dopo la morte del Duca Carlo Emanuele II e iniziò un’opera di rinnovamento della struttura, coprendo la corte centrale e ammodernando gli appartamenti riservati alla corte.
Quasi mezzo secolo dopo, la seconda Madama Reale Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, reggente di Vittorio Amedeo II, proseguì l’attività di rinnovo degli ambienti fino ad assumere l’aspetto attuale. L’intenzione iniziale del progetto di Amedeo di Castellamonte era di nascondere l’aspetto medievale del castello, rimuovendo ad esempio il ponte levatoio, mentre Filippo Juvarra voleva applicare i canoni barocchi a tutta la parte esterna, ma riuscì a completare solamente una facciata, mentre il resto del progetto non venne mai portato a termine.
Dopo la morte dell’ultima Madama Reale, il palazzo subì nuovi rimaneggiamenti per essere riutilizzato per diversi scopi, tra cui un commissariato di polizia e sede del governo durante l’occupazione napoleonica di Torino tra la fine del Settecento e il ritorno dei Savoia nel 1815, i quali ne fecero un osservatorio astronomico, costruendo una piccola cupola sulla sommità dell’edificio. Carlo Alberto vi trasferì le opere della Pinacoteca Regia, ma anche importanti istituzioni come il Senato Subalpino e la Corte di Cassazione.
Nel 1934 venne aperto al pubblico il Museo Civico di Arte Antica di Torino e il 6 maggio del 1949, Palazzo Madama venne utilizzato per il funerale dei giocatori e dello staff del Grande Torino, a cui parteciparono oltre 50.000 persone.
Il Novecento fu un periodo di grandi trasformazioni per Palazzo Madama, che fu più volte restaurato e ripristinato, fino a che, nel 2006, questo importante monumento venne nuovamente riaperto al pubblico con un’importante collezione di opere d’arte antica, ceramiche e porcellane preziose.
A partire dal 2010, la facciata juvarriana è stata completamente ristrutturata e attorno al palazzo sono stati creati dei giardini con essenze risalenti al periodo medievale, oltre al recupero della sala del Senato Subalpino, che era stata demolita nel 1927.
Dal 2014, Palazzo Madama è di proprietà della Città di Torino e fa parte del Patrimonio UNESCO delle Residenze Reali dal 1997.
Claudio C. (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)
Cosa vedere a Palazzo Madama?
Palazzo Madama è una delle strutture più antiche di Torino, ma è anche un prezioso testimone della storia della città. Attraversando i secoli è giunto fino a noi e oggi accoglie più di 75.000 oggetti e opere di grande valore artistico e culturale, che raccontano la civiltà del nostro territorio e dell’intero continente europeo.
I percorsi di visita ripercorrono la storia di Palazzo Madama sin dalle sue origini, ma sono anche un interessante itinerario nell’arte e nella cultura europea a partire dall’Alto Medioevo fino all’Ottocento.
Inoltre, a fianco delle collezioni permanenti di dipinti, maioliche, ori e argenti, arredi e tessuti, gli spazi della Sala Senato, della Corte Medievale e della sala Atelier vengono utilizzati per l’allestimento di interessanti mostre temporanee dedicate alla storia della città e all’arte e alla cultura della nostra regione.
Elio C. (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)
Come visitare Palazzo Madama?
È possibile visitare Palazzo Madama tutti i giorni dal lunedì alla domenica, tranne il martedì. Il museo è aperto dalle 10.00 alle 18.00 ed è accessibile liberamente o con visite guidate con un minimo di 15 partecipanti paganti e previa prenotazione.
Per maggiori informazioni o per l’acquisto di biglietti online, è possibile visitare il sito ufficiale di Palazzo Madama. Sono disponibili anche biglietti integrati con il GAM e il MAO.
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