I primi fuochi che si accendono all’alba danno il via al secolare rito della busecca di Borgosesia. Questo squisito piatto a base di trippa, cotta per ore in una ventina di grossi pentoloni, segna l’inizio delle manifestazioni carnevalesche di Borgosesia, che anche quest’anno, come da ormai più di 170 anni, si concluderanno con il Mercu Scurot, un evento davvero unico e molto suggestivo.

La distribuzione di oltre 6.000 razioni inizia dopo che la maschera principale del Carnevale, Peru Magunella, l’avrà assaporata per primo, accompagnato dalla Gin e dal gruppo delle altre maschere rionali. Un modo davvero originale per dare il via alle manifestazioni carnevalesche a Borgosesia, che regalano sempre tanti momenti di divertimento, gioia e serenità a tutti i partecipanti e ai numerosissimi visitatori.

Che cos’è la Busecca?

La busecca è un piatto a base di trippa e frattaglie, tipico del nord Italia, preparato generalmente in occasione delle festività invernali e delle feste paesane sin dai tempi più antichi.

Si pensa che abbia origini milanesi e si sia progressivamente diffuso nelle zone limitrofe fino ad arrivare a molte aree del nostro Piemonte, tra cui la Valsesia. Con il passare dei secoli e a seconda delle tradizioni locali e persino familiari, la ricetta della busecca si è man mano adattata fino ad assumere caratteristiche peculiari in ogni territorio.

Si ritiene che la trippa sia un alimento antichissimo e che la consumassero già i greci e i romani. La sua preparazione è molto lunga ed è necessario cuocerla per molto tempo, affinché acquisti la giusta morbidezza e si possa impregnare degli aromi che esaltano il suo sapore appetitoso.

Quali sono le origini del rito della Busecca di Borgosesia?

Il Carnevale di Borgosesia è uno dei più antichi e coinvolgenti della Valsesia. Le maschere ufficiali di Peru Magunella e Gin Fiammà nascono ufficialmente a metà Ottocento, dopo l’Unità d’Italia e in seguito alle spedizioni in Eritrea, alla ricerca di possibili colonie per il regno sabaudo.

La prima Busecca in Piazza, che oggi apre ufficialmente il periodo carnevalesco, venne preparata nel 1974 e da allora, ogni anno, accoglie migliaia di visitatori da tutto il Piemonte. Dopo aver gustato questo piatto veramente prelibato, il sindaco consegna alle maschere le chiavi della città, che magicamente si trasforma in Magunopoli, il regno di Peru, che ne avrà il pieno controllo fino a Mercu Scurot.

La corte di Magunopoli è ricca di personaggi, che si alternano nelle varie edizioni del Carnevale, tra cui il Giullare, i Menestrelli, il Frate, il Gran Ciambellano, un gruppo di Damigelle, che indossano il costume tradizionale di Borgosesia e i cosiddetti Cilindrati, che incarnano lo spirito del Mercu Scurot.

Il lungo periodo carnevalesco, che coinvolge anche le maschere rionali, è caratterizzato da feste, veglioni e lunghe sfilate di carri allegorici realizzati con magnifiche opere in cartapesta. Inoltre, non mancano eventi dedicati ai più piccoli e iniziative benefiche e solidali.

Un’altra delle particolarità che contraddistingue il Carnevale di Borgosesia è la tradizione di concludere i festeggiamenti il primo giorno di Quaresima con un triste funerale, che saluta i momenti di divertimento per iniziare un periodo più serio, di penitenza e digiuno.

Il Mercu Scurot nasce nel 1854 da uno scherzo del tecnico Bomen o Baumann, il quale lavorava presso la Manifattura Lane di Borgosesia. Tornando da una festa la sera del Martedì Grasso, decise di inscenare il funerale del Carnevale a casa sua, invitando amici e parenti.

I partecipanti al funerale furono invitati a vestirsi elegantemente con frac, cilindro e papillon e, giunta la sera, si incamminarono per le vie del paese, mostrando tutta la loro tristezza e il loro lutto. Da allora, tutti coloro che partecipano al Mercu Scurot indossano una specie di “divisa ufficiale”, completata dal Cassu, un mestolo di legno utilizzato per distribuire da bere durante il percorso. A partire dalla cerimonia funebre mattutina, a cui partecipa anche la banda musicale di Borgosesia, i personaggi passeggiano nelle vie del paese, mangiando e bevendo fino a sera.

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Credi foto di copertina: FB Carnevale di Borgosesia

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