Rassa il paese di Fra Dolcino

Rassa è un piccolo paese dell’alta Valsesia, situato in Piemonte in provincia di Vercelli che conta poco più di 60 abitanti, ma nonostante questo è un borgo di montagna molto suggestivo, uno di quei posti di cui ti innamori subito!
Si trova tra il fiume Gronda e il fiume Sorba ed è ideale per le escursioni di esplorazione delle due valli dove si trovano numerosi sentieri da percorrere in giornata o in più giorni.
Questo ambiente ricco di fiumi, pascoli, laghi, montagne e boschi cambia a seconda della stagione, ma ha sempre qualcosa da offrire tutto l’anno.

Valsesia, Comune di Rassa, 62 abitanti, un gioiellino.

📷 AG. Bresciani (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Rassa Valsesia e la Valle dei Tremendi

All’ingresso del paese si trova un cartello ‘Benvenuti nella Valle dei Tremendi’; il nome richiama una vecchia leggenda che fa riferimento al carattere forte degli abitanti che lottarono contro le avversità della natura in una valle chiusa e fredda.
“Valle dei Tremendi” è anche un riferimento alla storia di Fra Dolcino e Margherita.
Fra Dolcino (1250 – 1307) era un predicatore, ispirato alle teorie francescane e bruciato sul rogo nel 1307. Visse gli ultimi anni della sua vita con la sua compagna Margherita ed i suoi seguaci sulla cima di una montagna inaccessibile e ha lasciato un segno importante nella cultura della Valle.
La sua storia è molto controversa: da una parte la Chiesa che lo riconosce come eretico e vuole metterlo a tacere, dall’altra la storia della gente comune oppressa ed affamata che vede in Dolcino e nelle sue parole una via di salvezza, la “fuga” dall’ingiustizia del “potere”.

Un altro episodio storico riguarda la presenza del bandito Pietro Bangher, nato nel 1850 ed originario del Trentino austro-ungarico, negli anni tra l’Ottocento e il Novecento Bangher vagava sulle montagne attorno a Rassa per potersi spostarsi tra la Valsesia e la Valsessera.
A lui vennero attribuiti furti, stupri e fattacci di ogni genere per cui, dopo aver scontato alcuni anni di carcere, fu infine rispedito al suo paese d’origine.
Durante la prima guerra mondiale fece però ritorno in Valsesia e nuovamente gli vennero attribuite nuove malefatte ma era ormai provato dalla vita selvaggia e dagli anni passati in carcere e la sua fine rimase avvolta nel mistero.

RASSA..(VC)…SETTEMBRE 2020..❤🌿🌺

📷 A. M. Ceglia (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Cosa vedere a Rassa

Tra le bellezze artistiche troviamo:

  • La chiesa parrocchiale di Santa Croce, esistente già nel 1596, ma in parte ricostruita nel corso dell’ottocento a causa di un incendio.
  • Ecomuseo del legno di Rassa all’interno di questo museo si possono ammirare le segherie idrauliche, i materiali derivati dalle rocce metamorfiche e l’uso del fuoco nelle carbonaie e attraverso i forni.
    L’edificio è composto da quattro piani: la zona del sottotetto era usata come deposito, nel primo piano si depositavano le tavole segate, le attività principali si svolgevano al piano superiore mentre al piano inferiore si trovavano gli ingranaggi, che permettevano il funzionamento delle seghe. Nel panorama dell’Ecomuseo la Segheria di Brasei è un esempio di segheria idraulica, che mostra, come in età preindustriale, sfruttando la forza dell’acqua, si producevano le tavole di legno; visitare la segheria è il modo migliore per comprendere lo stile di vita delle genti di queste valli.
  • Cinquecentesco oratorio dedicato a Sant’Antonio; sono molti gli oratori e cappellette votive che si incontrano su questi territori, tutti antichissimi come testimonianze d’arte e fede;
  • Il centro di Rassa è un intreccio di viuzze, ponti e stradine su ci si affacciano le antiche case di legno e pietra, le botteghe, le stalle, la chiesa e le cappelle.

📷 AV. Zanetta (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Rassa: sport ed eventi

Ogni anno il 15 agosto si festeggia la “Festa del Mirtillo”; si possono assaggiare i mirtilli con zucchero e panna fresca, dolci e torte a base di mirtilli o degustare la grappa.

Per la sua conformazione a Rassa è praticato molto il trekking, i sentieri più frequentati sono il Sentiero dell’Arte CAI, il sentiero di collegamento degli alpeggi fino al confine con la Valle d’Aosta e il pellegrinaggio Rassa-Oropa, un itinerario devozionale che giunge al Santuario di Oropa attraversando paesaggi mondani.

Rassa è anche una meta ricercata per gli sport estremi: si pratica l’alpinismo in Val Sorba, scialpinismo, arrampicata e sono, inoltre, presenti gli sport fluviali come ad esempio il canyoning, sport acquatico che consiste nella discesa di strette gole percorse dai corsi d’acqua.

Rassa inoltre è un ottimo punto di partenza per le escursioni per le valli Gronda e Sorba.

Cucina

Il paese dispone di tre ristoranti, ognuno con il proprio carattere unico, ma tutti propongono una gustosa cucina tradizionale.
C’è un piccolo bar al circolo del paese, il Circolo dei Tremendi, con un piccolo negozio di alimentari dove si possono trovare i beni di prima necessità.

Nei dintorni di Rassa

Piode: un piccolo paese situato nella Valsesia settentrionale a 752 metri di alititudine e punto di partenza per i praticanti di kayak e rafting.
Tra i monumenti vi sono alcuni edifici religiosi:

  • La chiesa parrocchiale di Santo Stefano: ricostruita nel 1748;
  • L’oratorio della Madonna delle Pietre Grosse;
  • La chiesa di San Giovanni Battista al cui interno sono presenti delle pitture di Melchiorre d’Enrico;

Nel territorio di Piode, infine, c’è un percorso che, passando in alcune piccole frazioni, arriva all’Alpe Meggiana (1.553 m s.l.m.).

Foto di copertina 📷 L. Ferrero (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Caratteristiche

  • Geografia
  • Interesse paesaggistico e naturalistico
  • Itinerari a piedi
  • Itinerari in bici
  • Itinerari in moto

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