Prali: un paradiso per chi ama vivere la montagna tutto l’anno
Circondato da boschi di conifere e da paesaggi davvero incantevoli, Prali è la località turistica ideale per chi ama la vita all’aria aperta e fare esperienze uniche a contatto con la natura in ogni momento dell’anno.
Situato in Alta Val Germanasca, una vallata laterale della Val Chisone, il comune di Prali è formato da numerose piccole borgate, che si stendono in una conca tra i 1400 e i 1700 metri di quota, ai piedi delle Alpi Cozie. Da qui, si può ammirare l’imponente catena montuosa che separa l’Italia dalla Francia, con il Parco del Queyras oltreconfine.
In passato, l’attività mineraria, legata all’estrazione del talco, rappresentava il principale sostentamento della comunità locale. Oggi Prali vive soprattutto di turismo, armonizzando sviluppo sostenibile con la conservazione dell’ambiente e del patrimonio culturale.
Breve storia di Prali
L’area di Prali è stata sicuramente abitata fin dall’XI secolo, anche se il primo documento ufficiale risale al 1492.
Originariamente conosciuto come “Praly”, il toponimo richiama le distese di prati e pascoli che caratterizzano il territorio. Nel 1870, il comune inglobò Rodoretto, mentre cedette successivamente le frazioni Fontane e Bessè ai comuni di Salza e Perrero rispettivamente.
Un aspetto distintivo della comunità locale è la presenza di una forte tradizione valdese, che nel 1556 costruì un tempio per riunire tutti i fedeli dell’Alta Val Germanasca. La presenza dei valdesi è ampiamente dimostrata dai molti documenti conservati nel Museo Valdese, allestito all’interno del tempio, unico edificio sopravvissuto alle guerre di religione.
Nonostante l’occupazione napoleonica e il dominio dei Savoia, che vollero riportare la fede cattolica a Prali, costruendo una nuova chiesa, la popolazione ha mantenuto intatta la sua fede valdese e ancora oggi questo comune è uno dei centri religiosi più importanti del Piemonte.
A partire dalla fine dell’Ottocento e fino alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale, la vicina Conca dei Tredici Laghi ha ospitato diversi edifici militari, allo scopo di difendere il confine italo-francese. Di queste strutture rimangono ancora molte tracce, ben visibili lungo il percorso ad anello che unisce i laghi e le varie borgate.
Nel Secondo Dopoguerra, da villaggio prevalentemente agricolo e minerario, Prali si è trasformato in un centro turistico con la costruzione di piste da sci e del Centro Ecumenico Agape, un luogo di studio e soggiorno internazionale per giovani, realizzato con il contributo di tutte le chiese evangeliche europee.
Negli ultimi anni, Prali è stato sede di gare internazionali di sci, tra cui quelle di Torino 2006, ma ha anche iniziato a valorizzare alcuni tratti in disuso delle miniere di talco, ad avvicinare la propria offerta turistica alle famiglie con il Sentiero dei Bambini e l’apertura del Prali Adventure Park, e a rendere accessibili sentieri e percorsi d’interesse storico e culturale.
Cosa vedere a Prali?
Le cose da vedere a Prali sono davvero tantissime, tra musei, templi valdesi, chiese, architetture, miniere, resti di edifici militari e molto altro. Attrattive turistiche che rendono questo territorio sempre interessante e piacevole da visitare.
Valentina B. (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)
I musei di Prali
Il Museo Valdese e della Val Germanasca situato nell’antico Tempio di Ghigo. L’esposizione è dedicata alla storia di Prali, dalla preistoria a oggi, con particolari riferimenti alle vicende religiose che hanno contrassegnato la sua storia. Si può anche ammirare un’ampia sezione dedicata alla flora e alla fauna locale, alle miniere e alla lavorazione del latte.
Il Museo di Rodoretto, nato su iniziativa popolare nel 1973, raccoglie oggetti di vita quotidiana, utilizzati in passato dagli abitanti del paese, allo scopo di preservare la memoria e le antiche tradizioni di questi luoghi per le future generazioni.
I Templi Valdesi
L’edificio ancora perfettamente conservato del vecchio tempio di Ghigo si trova proprio al centro della borgata e oggi ospita il Museo Valdese. Più volte ristrutturato, si presenta con una pianta rettangolare ed è affiancato da una torre campanaria, caratterizzata da quattro bifore e da un cornicione con alcuni triglifi. Poco distante, sorge il nuovo tempio valdese di Ghigo, di concezione moderna e dalle forme più essenziali.
In borgata Rodoretto, si trova invece il tempio valdese progettato da Eugenio Gastaldi a metà Ottocento. La costruzione sorge in una posizione molto panoramica e domina il piccolo centro abitato con la sua facciata a lesene e il suo rosone semicircolare.
Le Chiese Cattoliche
Costruita a metà degli anni Sessanta, l’architettura contemporanea della Chiesa Mater Dei spicca tra le case della borgata Ghigo per le sue linee sobrie ed essenziali. Di particolare interesse sono una grandiosa xilografia di Alessandro Nastasio e tre pannelli lavorati a sgorbia, che raffigurano il ciclo del pane e dell’acqua.
Più antiche sono la Chiesa di San Lorenzo a Rodoretto, ricostruita nel 1835, e la piccola Chiesa di San Giovanni Battista a Villa, all’interno della quale si può ammirare una bellissima rappresentazione dell'”Ultima Cena” del pittore G. Toje.
Le miniere di talco
Il progetto dell’Ecomuseo Regionale delle Miniere e della Val Germanasca nasce nel 1993 per valorizzare il patrimonio minerario delle Valli Chisone e Germanasca.
Grazie alla collaborazione transfrontaliera e all’esempio di altri musei simili in altre nazioni europee, vengono avviate intense opere di recupero, che culminano con l’apertura degli attuali percorsi turistici Scopriminiera e ScopriAlpi.
Il percorso Scopriminiera permette di entrare nelle gallerie sotterranee delle miniere Paola e Gianna, utilizzando i trenini dei minatori e di rivivere le stesse atmosfere, tra silenzi profondi e improvvisi boati. Si prosegue poi a piedi, tra cunicoli e fragori per vivere un’esperienza unica e sempre molto emozionante.
ScopriAlpi è invece un viaggio nella geologia delle Alpi, a partire dalla loro formazione. L’itinerario porta a vedere chiaramente il contatto tettonico tra le placche continentali, avvenuto oltre 65 milioni di anni fa, e ad addentrarsi nelle viscere della montagna fino a scoprirne i segreti più nascosti.
Fantastica esperienza nella Miniera di Talco a Prali(TO).. interessante per gli adulti e affascinante per i più piccoli.
Manuela B. (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)
Le architetture militari
Essendo stato a lungo un punto strategico per la difesa dei confini italiani, il territorio di Prali è disseminato di resti di architetture militari, risalenti a diverse epoche.
Alcune strutture sono ormai quasi del tutto scomparse, mentre altre sono in buono stato di conservazione, come i Baraccamenti Passo Frappier a 2891 metri di quota, la Baracca Rocca Bianca a 2353 metri d’altitudine e i Ricoveri Perrucchetti che si trovano a 2386 metri.
Cosa fare… a Prali d’estate!
Uno dei percorsi più conosciuti e apprezzati dagli escursionisti di tutte le età è il Sentiero dei 13 Laghi, che collega una decina di bacini lacustri di origine glaciale tra panorami mozzafiato e natura incontaminata. All’arrivo della seggiovia si viene accolti da diversi laghetti splendidi, soprattutto nei mesi di giugno e luglio, quando l’abbondanza di acqua e la fioritura dei rododendri colorano di rosso i pendii circostanti.
Il percorso attraversa antiche strade militari in pietra, resti di fortificazioni e valli selvagge fino al Colle Giulian, dove si apre una vista spettacolare sul Monviso. Da qui, il sentiero si inoltra in un ambiente suggestivo, conducendo fino alla Conca del Prà a Bobbio Pellice, un vasto pianoro immerso nella natura. Da questo punto è possibile proseguire verso il Rifugio Granero, da cui si può agganciare il Gran Tour del Monviso, oppure scendere verso Bobbio Pellice e la pianura.
Lungo l’itinerario non mancano tracce storiche e paesaggi indimenticabili, che fanno di questa tappa una delle esperienze più emozionanti della Val Germanasca.
Giro dei 13 laghi a Ghigo di Prali…ne vale la pena!
C. Franca (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)
Prali Adventure Park
Aperto da maggio a settembre, il Prali Adventure Park è l’ideale per le famiglie che vogliono provare l’adrenalina di stare sospesi tra gli alberi, giocando a imitare Tarzan!
Sono disponibili diversi percorsi, a partire dal più facile, adatto ai bambini dai tre anni in su, fino ad arrivare al più divertente, che sale fino a 50 metri da terra e si conclude con una emozionante discesa in teleferica.
Il Sentiero dei Bambini
Il Sentiero dei Bambini è pura fantasia che diventa realtà! L’itinerario escursionistico che collega Ghigo a Villa accoglie i bambini e le loro famiglie in un mondo meraviglioso, dove le sculture si possono toccare e le storie prendono vita tra illustrazioni, immagini, canzoni, magie, gnomi e folletti.
Cosa fare… a Prali d’inverno!
Piccole frazioni che spuntano dalla neve e casette che sembrano uscite da un libro di favole, questo è Prali d’inverno. Un angolo di paradiso, perfetto per le famiglie, che vogliono prendersi una pausa e regalarsi un momento di relax.
Oltre alle piste da sci da discesa, a Prali è stata creata una pista da fondo, che collega Ghigo a Villa, con una tracciatura doppia e adatta sia per i principianti sia per gli sciatori più esperti.
Se si preferiscono le racchette da neve, si possono seguire diversi sentieri appositamente predisposti dall’ ‘Associazione ‘Le Ciaspole’, che portano ad esplorare i boschi e gli alpeggi in un paesaggio veramente incantato e con scorci mozzafiato.
Infine, Prali è una delle poche località italiane in cui è possibile praticare Ski Arc, uno sport ancora poco conosciuto in Italia che combina lo sci con il tiro con l’arco. Negli ultimi anni, sono state disputate diverse gare internazionali e di livello mondiale.
Eventi e feste a Prali
Prali è una località vivace anche dal punto di vista culturale, con numerosi eventi e manifestazioni durante l’anno. Uno degli appuntamenti più attesi è “Pralibro”, una rassegna libraria che si svolge annualmente tra luglio e agosto. Nata nel 2002, questa manifestazione è diventata un punto di riferimento per gli appassionati di lettura, con un programma che include presentazioni di libri, dibattiti, spettacoli teatrali, concerti e mostre.
Tra gli eventi tradizionali spiccano Festa della Patata, la Fiera del bestiame e il mercatino del Filiera Corta, che animano il paese con bancarelle, prodotti artigianali e intrattenimenti per tutte le età. Prali ospita anche competizioni sportive di rilievo, come gare di sci e Downhill, attirando atleti e appassionati da tutta Italia.
Cosa Mangiare a Prali
La cucina di Prali riflette le tradizioni montane e valdesi, offrendo piatti semplici ma ricchi di sapori. Tra le specialità locali spicca la Zuppa Valdese o “Souppo Barbetto“, una minestra calda e sostanziosa preparata con grissini molto rustici, brodo di carne e verdure e abbondante toma e burro. Un altro piatto tipico sono le Cagliette o “Calhëtte“, gnocchi di patate e cipolla dalla forma particolare condite con sugo di selvaggina, funghi o erbe.
Un’altra prelibatezza è il piatto di “Patate, salame e moustardele“, che unisce ingredienti semplici e genuini come patate lesse e salame, accompagnati da sanguinacci (Moustardele). Durante le feste tradizionali (“Festin del Maiale” o “Lou Festin”), si possono gustare prodotti derivati dalla lavorazione del maiale, come salsicce, cotechino, ciccioli e lardo.
Per i più golosi, il “Tourtel“ sono la variante della Val Germanasca dei Gofri della Val Chisone, preparatsenza lievito e perfetti per concludere un pasto in modo delizioso.
Questi sapori autentici raccontano la storia e le tradizioni di Prali, offrendo un’esperienza culinaria che completa la scoperta del territorio.
In conclusione, Prali è un’esperienza da vivere in ogni momento dell’anno. Le sue piste da sci sempre impeccabili, le sue meravigliose escursioni nella natura e l’atmosfera accogliente della montagna, sono gli ingredienti che lo rendono unico e affascinante.
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Foto di copertina pagina Facebook Ufficio Turistico del Comune di Prali