Palazzina di caccia di Stupinigi

La Palazzina di Caccia di Stupinigi, l’incantevole residenza sabauda a soli 10 km dal centro di Torino, è indubbiamente tra i monumenti settecenteschi più incredibili d’Europa.

Nata come reggia per la caccia e per le feste, fu progettata da Filippo Juvarra a inizio ‘700 e fu onorata della partecipazione di moltissimi architetti importanti nel corso del tempo, tra cui Prunotto e Bertola.

Qui la famiglia Savoia si appoggiava per le battute di caccia, che avvenivano nei 150.000 mq del parco circostante, e amava celebrare matrimoni e qualsiasi altro tipo di festeggiamento.

📷 C. Ciardi (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Il Castello di Stupinigi

L’edificio, nel suo elegante color crema, ha evidenti tratti in comune con le residenze reali straniere e non manca di dignità museale, infatti al suo interno si possono ammirare capolavori artistici di ogni tipo. La sua eleganza e raffinatezza senza tempo è manifestata in ogni stucco, dettaglio e specchio di questo ritratto di massima gloria della famiglia Savoia.

Presenta esempi di architettura straordinari, a partire dal sontuoso Salone centrale, il vero cuore della palazzina e il centro attorno al quale si sviluppò la costruzione, infatti è posto nell’intersezione della croce che contiene gli appartamenti reali. La sala presenta una forma ellittica sovrastata da una cupola, il tutto ricoperto da rifiniture in oro e meravigliosi affreschi, riguardanti la natura e la caccia. Riguardo sempre questo argomento, che si ripropone in ogni angolo e dettaglio  della sala, sono presenti anche 4 statue di divinità minori, poste al di sopra degli altrettanti ingressi.

Dal Salone Centrale si accede ai due appartamenti principali della reggia, quelli del Re e della Regina. Entrambi presentavano un’anticamera, una stanza da letto e un bagno e furono decorati da numerosi e importanti artisti del tempo, come d’altronde tutta la reggia.

L’appartamento di Levante, destinato ai Duchi di Chiablese, pullula di stanze incredibili, come la Sala degli Specchi e la Sala da Gioco. Quest’ultima citata, progettata allo scopo di creare un luogo per lo svago della corte, presenta uno stile esotico accompagnato dal forte utilizzo del colore oro.

Incredibile è infine la Scuderia juvarriana, che è la prima zona dell’edificio che si visita durante il percorso museale. Qui si trova attualmente la scultura originale del cervo di Francesco Ladatte, che originariamente sovrastava la Palazzina, ma che fu in seguito sostituita da  una copia in modo che non si rovinasse.

📷 M. Rusu (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Palazzina di Stupinigi, la storia

Vittorio Amedeo II di Savoia commissionò il progetto della Palazzina di caccia di Stupinigi a Juvarra con lo scopo di  sostituire il piccolo castello che sovrastava e proteggeva l’area, ancora visibile su lato che volge verso Vinovo. L’idea era quella di  rendere il complesso più regale e più adatto ad una famiglia di tale livello.

La reggia di Stupinigi fu costruita sui terreni donati da Emanuele Filiberto all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e, nonostante le molteplici modifiche e aggiunte nel corso dei secoli, si è sempre seguito lo schema originale juvarriano. Infatti durante il XVIII secolo fu aggiunta, ad opera del noto architetto Prunotto, una chiesa annessa al complesso che ne diventerà una delle parti più rilevanti; inoltre furono anche progettate e costruite undici cascine lungo l’asse che collega la Palazzina alla capitale.

Quest’incredibile edificio fu scelto come residenza da importanti personaggi  storici. Tra questi ricordiamo Napoleone Bonaparte e sua sorella Paolina, all’inizio del 1800, e la Regina Margherita nel ‘900.

Sicuramente curioso è il fatto che, oltre a note figure, la reggia ospitò anche un elefante indiano di nome Fritz. L’animale fu donato direttamente dal Vicerè egiziano al Re Carlo Felice e ora si può ancora vedere nel Museo delle Scienze Naturali di Torino.

Purtroppo all’alba del XX secolo la reggia fu abbandonata e lasciata nelle mani dello Stato, per poi essere donata all’ordine Mauriziano pochi anni dopo, un ente governativo dedicato alla sua conservazione e valorizzazione. In quel momento vi fu anche creato all’interno il Museo dell’Arredamento, che periodicamente viene ancora ora ospitato all’interno della Palazzina.

Grazie alla sua indiscutibile bellezza e incredibile storia, nel 1997 la Palazzina di Caccia di Stupinigi, facente parte del circuito delle Residenze sabaude in Piemonte, venne ufficialmente nominata Patrimonio dell’Unesco.

Per nostra fortuna il complesso, dopo innumerevoli e lunghissimi lavori di restauro, è ora riaperto al pubblico e quindi visitabile.

Nuove prospettive per la Palazzina di caccia di Stupinigi

📷 G. Amparore (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Stupinigi, il giardino

Nella seconda metà del ‘700 il palazzo era circondato da un  giardino eccezionale che fu realizzato da Michel Benard, direttore dei Giardini Reali. Il giardino seguiva il modello francese e, attraverso una precisissima geometricità e organizzazione degli spazi, venne messo a punto un ambiente che era dinamicamente collegato al complesso e alle aree verdi circostanti, secondo l’ideologia di Juvarra.

Il parco era caratterizzato da una successione lineare di aiuole e parterre, interrotta dai lunghi viali che percorrevano la zona verde. Era infine circondato da un muro di cinta per racchiudere e proteggere la reggia.

Purtroppo nel corso dell’ ‘800 perse questo suo aspetto geometrico per assumere poi un aspetto più inglese.

Il Parco è al momento chiuso al pubblico, ma si spera in una futura apertura.

Visitare la Palazzina di caccia di Stupinigi: Tour e Musei

Il percorso museale parte dalla Scuderia della reggia, dove si vede da vicino la scultura originale del cervo di Francesco Ladatte. Poi si visita la biblioteca, i vari appartamenti, le numerose sale e la Cappella di S. Uberto, santo scelto non a caso, egli era, infatti, il protettore dei cacciatori.

Una nota di merito è da fare riguardo alle diverse agevolazioni presenti per le persone con disabilità, con la presenza di un ingresso apposito e la sussistenza del personale durante la visita.

Esiste inoltre un tour virtuale, grazie al quale si può vivere un’esperienza a 360°, letteralmente, della magnifica Palazzina di Caccia di Stupinigi.

Come raggiungere la Palazzina

La Reggia di Stupinigi è facilmente raggiungibile in auto sia dal centro di Torino, percorrendo Corso Unione Sovietica, sia da fuori città, prendendo la tangenziale sud.

C’è anche l’incredibile possibilità di prendere un taxi a prezzo fisso, solo con certe compagnie però,  da Torino centro alla reggia o viceversa, e avere inoltre uno sconto sul  biglietto del tour.

Se invece si decide di raggiungerla con i mezzi pubblici, si può prendere la linea 4 fino al capolinea per poi salire sulla linea 41 (direzione Orbassano) e infine scendere alla fermata Stupinigi.

Caratteristiche

  • Interesse storico, artistico e culturale
  • Itinerari a piedi
  • Pianura