Moncalvo: cosa fare e vedere nella più piccola città d’Italia
Quasi al confine con la provincia di Alessandria, sorge Moncalvo, la più piccola città d’Italia. Sebbene abbia una popolazione che sfiora i 3000 abitanti e possa sembrare poco più di un paese, Moncalvo conserva da secoli il titolo di città ed è considerato uno dei principali comuni del Monferrato, di cui è tuttora la capitale storica.
Un vero gioiello del nostro Piemonte, che merita sicuramente di essere scoperto con calma, lasciandosi trasportare dalla magia della sua storia, dei suoi edifici storici e dei suoi prodotti tipici che rendono questa bellissima cittadina una meta davvero imperdibile.
Moncalvo: un passato ricco e affascinante
Le origini della città di Moncalvo risalgono quasi sicuramente all’epoca romana, ma il periodo di maggiore sviluppo fu senza dubbio il Medioevo, durante il quale passò sotto il controllo della Diocesi di Asti e, successivamente, del Marchese del Monferrato, che la elevò a capitale del suo ampio territorio.
Dopo essere stata distrutta e ricostruita dai Paleologi del Monferrato, la cittadina divenne un importante centro agricolo e commerciale grazie alla sua posizione strategica lungo una delle principali vie di comunicazione, che ancora oggi collegano Asti e Casale Monferrato.
Subì diverse dominazioni da parte di alcune delle più importanti famiglie del Nord Italia, tra cui i Gonzaga, per poi rientrare tra i possedimenti dei Savoia, che nel XVIII secolo confermarono il titolo di “città”, che le era già stato attribuito nel 1705 dal Duca di Mantova Ferdinando Carlo Gonzaga.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la comunità ebraica di Moncalvo subì pesanti persecuzioni da parte delle truppe nazifasciste e furono molte le persone che vennero deportate e trovarono la morte nei campi di concentramento.
Oggi, Moncalvo è una deliziosa località e una cittadina molto vivace, dove è possibile respirare l’atmosfera di un passato ricco di storia e tradizioni, ma anche trascorrere momenti piacevoli, assaporando alcune delle migliori specialità piemontesi tra angoli suggestivi e panorami incantevoli.
Cosa vedere a Moncalvo?
Moncalvo è la destinazione perfetta per chi ama l’arte, la storia e la natura.
La sua ricca eredità culturale è ancora molto presente nei suoi numerosi edifici storici, nelle sue chiese e nei suoi scorci più caratteristici. Una meta ideale anche per chi ama immergersi nelle atmosfere più tipiche del Monferrato, tra i profumi dei tartufi e i sapori intensi dei pregiati vini locali.
Chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi
Questa chiesa è l’attuale parrocchiale di Moncalvo e si erge imponente su un piccolo colle che domina la città.
Venne fondata tra la fine del XIII e i primi decenni del XIV secolo dai Frati Minori Conventuali sulle rovine di un precedente castello dei Marchesi del Monferrato e, ben presto, prese il posto dell’antica Pieve di San Pietro del X secolo, che tuttora si trova in Borgata Gessi.
Dopo un crollo avvenuto a metà del XVII secolo, venne quasi interamente ricostruita, ma solamente nel 1783 ottenne il titolo definitivo di parrocchiale, ufficializzato nel 1802, quando il vicino convento francescano venne soppresso.
All’interno, è possibile ammirare affreschi e opere d’arte di grande valore storico e culturale, come i due affreschi di Mario Micheletti raffiguranti il Cantico delle Creature e le Storie della Salvezza, il fonte battesimale in marmo bianco, il coro in legno di noce e numerosi dipinti di Guglielmo Caccia, soprannominato il Moncalvo, che qui trascorse molti anni della sua vita e realizzò le sue opere più importanti, molte delle quali insieme a sua figlia Orsola.
Castello Medievale di Moncalvo
Le prime documentazioni ufficiali, che testimoniano l’esistenza di un castello a Moncalvo, risalgono al XIV secolo.
Probabilmente voluto da Teodoro I Paleologo per farne la sua dimora, fu a lungo una delle principali residenze dei Marchesi del Monferrato, che ospitarono anche l’Imperatore Sigismondo I di Lussemburgo.
Grazie agli interventi cinquecenteschi, il castello venne trasformato in una struttura difensiva con i tipici torrioni e camminamenti, che lo resero un punto strategico fondamentale per il Monferrato e tutto il Nord Italia.
Attualmente rimangono solo alcuni resti dell’antico maniero, parzialmente resi accessibili per accogliere i servizi turistici e diverse sale e attività, tra cui la Bottega del Vino, che offre degustazioni di vini e prodotti tipici locali.
Il Castello di Moncalvo è visitabile liberamente e sicuramente è d’obbligo salire sul Torrione per ammirare uno dei panorami più belli del Monferrato.
I camminamenti a Moncalvo Monferrato. (AT)Moncalvo sotto il castello.
Palazzo Comunale e Museo Civico
Un altro simbolo di Moncalvo è il Palazzo Comunale, che ospita al suo interno un affascinante Museo Civico, un piccolo gioiello architettonico che custodisce una preziosa pinacoteca con opere di Guttuso, de Chirico, Chagall e moltissimi altri pittori del Novecento, oltre a una collezione di opere di arte africana e anche una raccolta di stampe, dipinti e Kakemono giapponesi.
Inoltre, qui si possono ammirare tre meravigliose nature morte, dipinte da Orsola Caccia, che vanno interpretate come vere e proprie preghiere.
Infine, nelle sale del Palazzo Comunale di Moncalvo vengono spesso allestite mostre d’arte e si tengono importanti eventi, che arricchiscono il panorama culturale della città.
Palazzo Testafochi
L’attuale edificio settecentesco sorge su una struttura tardo medievale. La facciata è caratterizzata da portici, mattoni a vista e capitelli romani, ritrovati nei dintorni della città.
Il palazzo è stato abitato dalla famiglia Testa Fochi fino a quando l’ultimo erede, il Colonnello degli Alpini Ernesto Umberto Testa Fochi, non lo donò alla comunità nei primi anni del Novecento.
All’interno del cortile, vale la pena visitare la piccola cappella che conserva la statua di una bellissima Madonna, attorniata da colonne e capitelli romani, ritrovati in borgata Gessi.
Al momento, Palazzo Testafochi è sede di diverse associazioni di volontariato, tra cui gli Alpini, il Comitato Palio, la Commissione Fiera del Tartufo e la Pro Loco di Moncalvo.
Sinagoga di Moncalvo
Oggi dismessa, la Sinagoga di Moncalvo è stata a lungo un punto di riferimento per la comunità ebraica del Monferrato.
Venne edificata nei primi anni del XVIII secolo, insieme alla costruzione del ghetto, in un’area chiusa e priva di qualsiasi segno di riconoscimento sulla facciata, che oggi conserva ancora due portali e una grande iscrizione in ebraico e in italiano.
Dopo essere stata smantellata nel 1951, il suo prezioso soffitto ligneo e gli arredi vennero trasferiti a Tel Aviv, in Israele, dove arricchiscono ancora oggi la sinagoga di rito italiano a Ramat Gan.
Si tratta dell’unico tempio ebraico in Europa che si affaccia sulla piazza principale della sua città e nel 2014 la facciata è stata recuperata e restaurata, grazie al contributo della famiglia Bergagna.
Santuario Diocesano di Santa Teresa di Calcutta
Il Santuario Diocesano di Santa Teresa di Calcutta, noto anche come Chiesa di Santa Maria delle Grazie, è una tappa imperdibile per chi ama l’arte e la storia. Edificato tra il 1756 e il 1758 su iniziativa della Confraternita di San Michele Arcangelo, questo santuario rappresenta l’unica chiesa realizzata seguendo fedelmente il progetto dell’architetto conte Francesco Ottavio Magnocavalli. Con influenze neopalladiane, la facciata in laterizio colpisce per il suo design elegante e sobrio, accentuato da sei colonne che creano un gioco di luci e ombre.
All’interno, la chiesa presenta una navata unica con cappelle laterali che ospitano importanti opere d’arte. Nell’abside, è conservata un’icona tardo medievale della Madonna con Bambino, dipinta da Vitalino Grassi e proveniente dalla distrutta chiesa di Santa Maria di Piazza. Questa iconica scena è affiancata da altre tele settecentesche di Giuseppe Costanzi, tra cui Visitazione e Annunciazione, e da un’opera di Guglielmo Caccia raffigurante Santa Francesca Romana. Uno dei tesori più preziosi della chiesa è il piccolo organo costruito nel 1821 dai celebri organari Sgrassi, la cui sonorità brillante si presta perfettamente al repertorio sacro italiano del Settecento.
Oltre alla bellezza delle sue opere d’arte, il santuario conserva un’atmosfera spirituale unica e continua ad attrarre fedeli e visitatori, diventando un simbolo di identità culturale e di devozione per il territorio monferrino.
Teatro Civico di Moncalvo
Formato da una platea e due gallerie a ferro di cavallo, il Teatro Civico di Moncalvo può contenere fino a 350 spettatori.
Il progetto, fortemente voluto dalla popolazione moncalvese, iniziò a prendere forma nel 1878, scegliendo come luogo di costruzione l’antico corpo di guardia del castello di Moncalvo, ma pur essendo passato nelle mani del Comune già nel 1922, solo nel 1983 iniziò ad accogliere spettacoli e convegni, tra cui opere in dialetto piemontese e svariati eventi culturali promossi da Piemonte Vivo.
Il Murales di Maio Pavese che racconta il Monferrato
Il murale di Mario Pavese a Moncalvo è un’opera affascinante che vale la pena visitare, specialmente per chi ama l’arte e la storia locale. Attualmente, il pittore Luca Mancini sta dipingendo il primo tratto degli antichi portici di Piazza Carlo Alberto, trasformandoli in un affresco vivace che rappresenta oltre 100 personaggi del Monferrato. Questi personaggi, creati dalla matita di Mario Pavese, evocano il Monferrato di un tempo, raccontando con volti e gesti la vita di uomini, donne e bambini della tradizione contadina.
La visione dell’opera promette un impatto scenografico intenso: su una parete di circa 60 metri di lunghezza per 4 metri di altezza, si susseguono immagini di persone rappresentate in scala variabile e con dettagli che ricreano la memoria storica e culturale del territorio. Questo progetto, finanziato attraverso il PNRR Bando Borghi è pensato come un “film disegnato” che avvicina i visitatori alla cultura e ai valori del Monferrato.
Fiere e tradizioni di Moncalvo da non perdere
I moncalvesi sono particolarmente orgogliosi delle loro tradizioni e le portano avanti da secoli con costanza e dedizione, passando le loro conoscenze di generazione in generazione.
Il gioco del tamburello a muro
Uno degli sport più tipici del Monferrato è sicuramente il gioco del tamburello a muro. Veniva praticato già molto anticamente e oggi si continua a tramandare nei campi allestiti nelle piazze o a ridosso delle fortificazioni, come a Moncalvo, il cui campo è stato ricavato tra i torrioni del suo castello medievale. Uno scenario molto suggestivo per una partita tra amici o una gara ufficiale.
La Fiera del Tartufo Bianco
La manifestazione più amata dai visitatori di tutto il mondo è sicuramente l’annuale Fiera del Tartufo Bianco di Moncalvo, che si tiene nella seconda metà del mese di ottobre da oltre sessant’anni.
In Piazza Carlo Alberto vengono allestiti gli stand dei migliori cercatori di tartufo del territorio, oltre a quelli degli espositori di prodotti tipici e degli artigiani locali. Un’occasione imperdibile per gli amanti dei tartufi e della tradizione culinaria piemontese.
La Fiera del Bue Grasso
Con più di quattrocento anni di storia, la Fiera del Bue Grasso è una delle manifestazioni storiche più antiche della nostra Regione.
L’evento, che si tiene nel mese di dicembre, vede la partecipazione dei migliori allevatori della zona, che portanoqui i loro manzi, buoi grassi e vitelloni di Razza Piemontese per farli giudicare da una giuria di esperti, che li premieranno per le loro caratteristiche uniche.
Durante il periodo della fiera, è possibile gustare il famoso Bollito Misto alla Piemontese, uno dei piatti più ricchi della nostra cucina.
Festa delle Cucine Monferrine
Nata negli anni Ottanta, la Festa delle Cucine Monferrine è ormai una delle manifestazioni più apprezzate di questo territorio. Si tiene a giugno e riunisce gli abitanti di Moncalvo e dei paesi limitrofi in una delle più importanti feste popolari della zona, con piatti tipici e vini pregiati da assaporare in un clima allegro e spensierato.
Ora che vi abbiamo presentato Moncalvo, con il suo patrimonio storico e culturale, non dovete fare altro che organizzare la vostra prossima visita e condividere i suoi scorci più affascinanti sui canali di Gite Fuori Porta in Piemonte. Siamo sicuri che tra arte, tradizioni, eventi e gastronomia, Moncalvo vi riserverà tantissime sorprese e segreti da scoprire!
Foto
Tatiana B. (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)