Il Santuario di Oropa capolavoro architettonico in una cornice naturale

A prima vista appare come incorniciato dai monti retrostanti e risalta su questo caratteristico sfondo per i suoi colori chiari e la sua maestosa bellezza: così ci sorprende il Santuario di Oropa. Molti lo descrivono come unico nel suo genere, meta di un pellegrinaggio necessario, sensoriale più che sacrale, da concedersi – tutti – almeno una volta nella vita. Papa Pio XII nel marzo del 1957, ha elevato il Santuario d’Oropa a basilica minore. Nel 2003 insieme ai Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, il Sacro Monte di Oropa è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Il Santuario si presenta come un’eccezione di protagonismo architettonico e storico a pochi km dalla sua provincia di appartenenza: Biella, e si colloca a un’altitudine di circa 1200 m.

La costruzione mariana è considerata la più importante delle Alpi e si distribuisce su un’area comprendente: tre piazzali a terrazza, la Basilica Antica e la Basilica Superiore.

Oropa ed il biellese

📷 M. Bonelli  (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Santuario Oropa: i segreti della Basilica Antica

Di costruzione seicentesca, la Basilica Antica, si presenta con un’elegante facciata, essenziale nelle sue venature verdastre, peculiarità di pietra d’Oropa. Troneggia su di essa lo stemma sabaudo del duca Carlo Emanuele II sorretto da due angeli in pietra.

All’interno della Basilica, si apre come un suggestivo scorcio, il sacello, il quale custodisce in una cornice affrescata la statua della Madonna Nera, realizzata in legno di cirmolo. La Madonna Nera, ormai ribattezzata Madonna D’Oropa, si contraddistingue per un manto di colore blu, un abito e capelli dorati e un sorriso formale quanto accomodante che accoglie da sempre i suoi fedeli pellegrini.

📷 V. Vitrotti (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

La necessità di una Basilica Superiore

La Basilica Superiore del Santuario d’Oropa fu un contrasto architettonico necessario per accogliere i numerosissimi pellegrini negli anni in aumento, nonché risultato della deviazione del torrente Oropa per esigenze di spazio.

Il progetto richiese un lavorio di quasi un centennio, a causa delle varie guerre mondiali succedutesi, ma la prima pietra fu finalmente posata nel 1885.

La Basilica Superiore ospita al suo interno tre grandi portali in bronzo, un ampio spazio ottogonale sovrastato dalla cupola e l’altare maggiore al centro della sala minore.

📷 V. Giovanni (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Una mostra di presepi multietnica e perenne

Il Santuario di Oropa è capace di offrire anche un affascinante viaggio interculturale grazie alla perenne mostra di presepi godibile nelle sale laterali della basilica, una generosa donazione a opera di Arnaldo Zona e Pier Giuseppe Alvigini. Un allestimento descrivibile come un esemplare contrasto di materiali ed etnie perfettamente conviventi.

Nelle sale accanto alla mostra di presepi si trova l’esposizione di alcuni diorami ripercorrenti la vita di Gesù, ricchi di episodi tratti dal vangelo e dalle sacre scritture. Essendo riproduzioni profondamente realistiche tali diorami venivano impiegati un tempo a scopo illustrativo e formativo per persone analfabete.

Un tesoro di museo

Tutti i segreti, i retroscena, la storia del Santuario di Oropa sono custoditi qui: all’interno del Museo dei Tesori. Si estende su ben quattro ampie sale, ognuna caratteristica di un particolare momento o personaggio fondamentale nel percorso di questo splendido progetto.

Le prime due sale, ad esempio, accolgono primissimi reperti archeologici rinvenuti a Oropa nel II secolo a.C, nonché anche testimonianze artistiche tra le più preziose e riconoscibili del Santuario stesso.

La terza sala è un ricco guardaroba liturgico che rivela lo spavaldo splendore di capi appartenuti a sovrani sabaudi e famiglie nobiliari.

Quarta e ultima sala paragonabile a un preziosissimo portagioie, ostenta l’intera collezione di gioielli che hanno adornato la stessa statua della Madonna Nera durante le incoronazioni centenarie, uno tra i panorami più suggestivi offerto dal Santuario.

📷 A. Dolce  (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Iniziative e dintorni

Il Sacro Monte D’Oropa

Un viaggio attraverso dodici cappelle, anch’esse di costruzione seicentesca, apre le porte allo scenario del Santuario d’Oropa che si affaccia distante pochi metri. Dodici tappe, riconosciute patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e istituto di riserva speciale della regione Piemonte, che raccontano ognuna al loro interno la vita di Maria a cui se ne aggiungono altre cinque dedicate ai santi e alla tradizione del Santuario stesso. Le grandi firme che parteciparono alla realizzazione e all’arricchimento delle seguenti cappelle furono numerose, tra le più note ricordiamo: Giovanni D’Enrico, Agostino Silva e Giovanni Galliari.

Una cornice d’eccezione: il parco

La magia e le emozioni che scaturiscono dalla visione del Santuario di Oropa devono sicuramente parte della loro forza d’impatto alla culla ospitante, ovvero il parco circostante. Quest’ultimo si estende per 1500 ettari e spazia da un’altitudine inferiore di 720 m ad una superiore di 2388 m. Questa cornice d’eccezione ospita 800 specie floristiche offrendo ai pellegrini più sportivi diverse attività quali: sci alpino, trekking, mountain bike o diversamente semplici passeggiate. Il Santuario d’Oropa grazie proprio alla conca paesaggistica ove è situato può divenire facilmente traguardo o tappa d’onore di molteplici percorsi, tra i più frequentati citiamo: la Grande Traversata Biellese, il Sentiero d’Italia e la Grande Traversata delle Alpi.

Il Santuario d’Oropa, un ritrovo d’inizio, una degna conclusione, un’energia, insomma, che vige al di là di coscienze religiose o atee ma all’insegna della natura e dei suoi ammiratori.

Sacro e profano

In Inverno, circondano la Basilica Superiore del Santuario, circa 10 km di piste da sci da discesa e 4 km di circuito di sci da fondo a cui si aggiunge anche la frequentatissima Via Ferrata del Limbo: una salita di 300 m di dislivello con infissi, scale e traversate aeree dalla durata approssimativa di 2 ore. Novità aggiuntasi solo dal 2012 è il Parco Avventura Oropa ovvero un’area dotata di varie piattaforme posizionate a diversi metri di altezza, così da creare numerosi livelli di difficoltà. Il Parco è infine caratterizzato da adrenaliniche scale a pioli, liane e ponti tibetani, collocati sempre alle spalle del Santuario che rimane protagonista del paesaggio.

Una speranza nel buio

 Il rettore Don Michele Berchi descrive il Santuario di Oropa come terreno fertile di speranza e nel farlo si avvale del rilevante riscontro registrato nel periodo post- lockdown. Don Michele sottolinea i migliaia di pellegrini, così da lui appassionatamente nominati, che appena riaperte le sponde domestiche hanno scelto proprio il Santuario come prima cartolina da ammirare, come prima fonte di libertà di cui godere. Il suo scopo è di esortare istituzioni e politica nella difesa e nell’investimento del luogo, per rivalutarne e certificarne la valenza liberatoria e beatificante che vanta.

📷 A. Casanova  (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Santuario di Oropa: Come arrivare

Il Santuario di Oropa è facilmente raggiungibile in auto tramite l’autostrada A4 Torino-Milano uscita Santhià, se provenienti da Torino, diversamente se provenienti da Milano, uscita Carisio; o tramite strade statali quali: 144 e 230.

Caratteristiche

  • Interesse paesaggistico e naturalistico
  • Interesse storico, artistico e culturale
  • Itinerari a piedi
  • Itinerari spirituali
  • Montagna