Il Ricetto di Magnano e il Festival di Musica Antica

Il piccolo borgo di Magnano si trova sul crinale sud-orientale della Serra, all’estremo confine del Canavese, compreso tra le province di Biella e Torino.

Il toponimo sembra sia derivato dal latino magnus-anus, indicante una proprietà fondiaria della zona, oppure da manianus o manuanus con cui venivano chiamati gli antichi artigiani medievali che costruivano le maniglie in ferro per la Diocesi di Vercelli, da cui dipendeva questo territorio.

Questo paesino, oltre che per la bellezza del suo territorio, è diventato famoso per un importante Festival di Musica Antica che si tiene ogni anno in modo diffuso tra i suoi monumenti e che richiama musicisti provenienti da tutta Italia e da molte parti del mondo.

Un po’ di storia

La storia di questi luoghi sembra abbia radici già nel periodo preistorico, come testimoniano le molte tracce ritrovate sui massi erratici nella vicina Riserva Naturale Speciale della Bessa, ma le prime notizie documentate risalgono al IX d.C., quando i mastri ferrai del borgo, chiamati “magnin”, regolarono con un contratto la fornitura di maniglie e oggetti in ferro ai canonici della diocesi vercellese.

Nel 1166, Magnano venne concesso alla Famiglia Avogadro, originaria della vicina Cerrione, che lo mantenne come feudo fino alla fine del XII secolo, quando passò nelle mani dei Savoia. Successivamente, dopo un periodo sotto il controllo dei signori Dal Pozzo, tornò agli Avogadro, che lo detennero fino alla fine del XIX secolo.

Nel 1204, il piccolo borgo venne fortificato, nel tentativo di allontanarsi dal controllo di Vercelli e diventare un libero borgo franco, con la possibilità di amministrarsi autonomamente.  Con la costruzione del ricetto, a cui ancora oggi si accede attraverso l’antica Torre-porta, gli abitanti spostarono le loro abitazioni più in alto e venne edificata la Chiesa dei Santi Secondo e Biagio, sostituita nel XVI secolo dalla Chiesa di Santa Marta.

Ricetto di Magnano (Bi) piccolo borgo medievale collocato al centro della collina morenica della Serra.. Molto grazioso e interessante 😊 Buon proseguimento di giornata gruppo 🤗

📷 Q. Sebben (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Il Ricetto di Magnano

Il Ricetto di Magnano nato nel 1204 come borgo franco, in quanto luogo difensivo è  caratterizzato da un tipico impianto architettonico  di natura difensiva cinto da fortificazioni. Posto sulla parte alta del paese, sul crinale  della collina sud-orientale della Serra d’Ivrea, il Ricetto si sviluppa su tre vie principali ( due interne e una esterna) lunghe e strette su cui sorgono le cellule edilizie a due piani. 

La sua forma è irregolare stretta e fusolare (schema parallelo) con perimetro allungato. La cortina muraria. in grossi ciottoli di fiumi, che delimita il borgo, già naturalmente difeso dai pendii scoscesi del poggio, aveva funzione difensiva. L’accesso al ricetto è tuttora protetto da un’imponente torre-porta in pietra e a base quadrata, con un unico passaggio carraio ad arco.

Ogni famiglia possedeva una cellula abitativa. II comune possedeva i fossati, la torre d’ingresso, le mura di cinta, la strade, e una cellula che serviva per le riunioni consiliari. Vi era anche il torchio o maglio per i ferrai, di cui è rimasta la base. Ogni abitazione si articolava su due piani sovrapposti ed era caratterizzata da una struttura murarie di pietra, ciottoli e laterizi; all’interno trovavano spazio una stanza al piano terreno adibita a stalla-cantina e un magazzino al primo piano.

Di particolare interesse, oltre all’imponente torre-porta posta a difesa dell’unico accesso, sono due splendidi portali in laterizio, con fregi ornamentali. Altro elemento importante è la cosiddetta Casa della Comunità, più grande degli altri edifici, munita di . Di particolare interesse la casa cosiddetta “della comunità”, sita nella fascia settentrionale del borgo e con accesso, a differenza delle altre, rivolto non sulla strada bensì a occidente: questo fa presumere che fruisse di uno spazio antistante. L’edificio comunitario è costituto da un nucleo chiuso cui si accede da un’apertura arcuata. Lo precede uno spazioso porticato retto da grosse colonne cilindriche.

📷 A. Ricci (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Cosa vedere a Magnano

La Chiesa di San Secondo, attorno a cui si è costituito il borgo e il ricetto, è la più antica di Magnano. Probabilmente di origine benedettina, venne fondata nella prima metà dell’XI secolo e rimase l’edificio ecclesiastico più importante fino al 1606, quando ne venne ordinata la demolizione e il riutilizzo dei materiali per la costruzione della nuova Chiesa di Santa Marta. Gli abitanti si opposero fermamente all’abbattimento e la costruzione venne restaurata secondo i canoni del XVII secolo.
Verso la fine degli anni Sessanta, la Chiesa venne nuovamente restaurata e riportata all’originaria struttura romanica, con le sue tre navate che conservano preziosi affreschi e il suo campanile, classici esempi di architettura medievale.

Chiesa di San Secondo, sul Crinale della Serra Morenica di Ivrea (inizio costruzione XI Sec. completamento XII , XIII Sec ,Magnano Biella Piemonte

📷 G. Cassetta (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

La Chiesa di Santa Marta, adiacente al ricetto, venne costruita nel Cinquecento e per un certo periodo venne utilizzata come Chiesa Parrocchiale. È caratterizzata da una facciata e da decorazioni interne in stile barocco, dovute a una ricostruzione avvenuta nel Settecento.

L’attuale Chiesa Parrocchiale, dedicata San Giovanni Battista, venne costruita a partire dal 1658. Le sue tre navate sono decorate con numerose sculture e opere pittoriche di pregio, tra cui l’Altare del Suffragio di Giovanni Antonio Flecchia, ricco di motivi floreali, cherubini, angeli e cariatidi, e la tela dell’altare maggiore in cui viene raffigurata la nascita di S. Giovanni Battista e i Ss. Secondo e Biagio dell’artista torinese Bartolomeo Garavoglia.

Infine, per un momento di riflessione e pace spirituale, merita soffermarsi presso La comunità monastica di Bose,  una comunità religiosa cristiana, dove monaci di entrambi i sessi provenienti da diverse comunità cristiane convivono in un’ambiente naturale di grande bellezza. La Comunità di Bose venne fondata da Enzo Bianchi nel 1965 e, sin dalla sua fondazione, promuove un intenso dialogo ecumenico fra le differenti Chiese e denominazioni cristiane. Dal 2000 è stata riconosciuta dalla Chiesa cattolica come “associazione privata di fedeli” secondo il Codice di diritto canonico e all’interno della diocesi di Biella.

Il Festival di Musica Antica, tra musica, arte e territorio

L’Associazione Musica Antica a Magnano è nata nel 1986 grazie a un gruppo di appassionati di musica antica e, con il tempo, ha progressivamente ampliato le sue attività con concerti, corsi di musica e un importante convegno che si tiene con cadenza biennale.

Ogni anno, tra agosto e settembre, viene organizzato un prestigioso Festival che si tiene sul territorio di Magnano a cui partecipano numerosi artisti italiani e stranieri, che utilizzando strumenti originali o fedeli riproduzioni, interpretano brani originali di epoca barocca e medievale. I concerti si tengono nelle suggestive Chiese di San Secondo e di San Giovanni Battista, le cui architetture ricreano le autentiche atmosfere dell’epoca e richiamano moltissimi spettatori e cultori di questo genere così particolare.

Oltre ai concerti, vengono organizzati corsi di specializzazione rivolti a musicisti già formati e giovani interpreti, allo scopo di introdurli allo studio della musica antica. Durante i corsi si può approfondire lo studio delle tastiere antiche, come l’organo e il clavicembalo e di altri strumenti, come il flauto dolce, gli archi barocchi e il canto con lo scopo di realizzare un’esecuzione pubblica d’insieme, sia vocale sia strumentale e di approfondire tutti gli aspetti musicali e storico-stilistici che caratterizzano questo genere musicale.

Infine, ogni due anni si tengono importanti convegni internazionali, dove esperti provenienti da tutto il mondo si incontrano per studiare e esaminare i diversi aspetti legati allo studio del clavicordo, dal punto di vista non solo musicale, ma anche artistico, storico e culturale.

Per maggiori informazioni sul Festival, i Corsi e i Convegni è possibile contattare l’Associazione Musica Antica a Magnano, con sede in Via Roma 43, 13887 Magnano (BI), scrivendo un’email all’indirizzo info@MusicaAnticaMagnano.com oppure visitando il sito Musica Antica a Magnano.

 

Immagine cover tratta da Comune di Magnano

Caratteristiche

  • Collina
  • Interesse paesaggistico e naturalistico
  • Interesse storico, artistico e culturale
  • Itinerari a piedi

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Magnano 13887 BI