Il Palazzo Reale di Torino, la prima e più importante tra le residenze sabaude in Piemonte

Il Palazzo Reale di Torino fu per tre secoli la dimora dei Savoia, la famiglia nobile che governava la città.

L’edificio è dei più antichi e ricchi di fascino che possiamo trovare nel centro storico ed è sovrano di un complesso presente nella piazza più importante di Torino, Piazza Castello, nome che si riferisce a questo palazzo. Entrandovi, esso crea un sentimento di maestosa grandezza negli occhi di chi cammina tra le sue stanze, facendo sentire i visitatori circondati dalla solita eleganza torinese.

“Le vaste sale, gl’intagliati e dorati soffitti, i quadri, gli arazzi, le lampade di cristallo di monte, gli arredi ed arnesi, cesellati, intarsiati, impiallacciati, ricchi d’oro, di pietre preziose, di madreperla e d’avorio, ed i pavimenti commessi ed intarsiati di varie specie di legni.”

Davide Bertolotti, 1840.

Tra le mura di questo capolavoro hanno lavorato tantissimi artisti nel corso dei secoli e si può notare l’impronta che ognuno di loro ci ha lasciato all’interno. Tra questi ricordiamo Massimo D’Azeglio, Claudio Francesco Beaumont e Isidoro Bianchi.

Le sale di questo palazzo sono innumerevoli e ognuna di loro si contraddistingue per la sua incantevole e sfarzosa eleganza, contornata da raffinate dorature e incredibili affreschi.

Le sale più rinomate per la loro bellezza sono sicuramente la Sala da Ballo, il Salone degli Svizzeri e la Sala del Trono. Ancora più incredibile è senza dubbio la Scala delle Forbici, opera settecentesca di Filippo Juvarra.

#Torino Piazza Castello, con Palazzo Madama, l’Armeria Reale, Palazzo Reale e la storica edicola…. E poi… presto quella fontana a raso sarà “nostra” ⛲
In ogni caso la città è bella da visitare anche con le nuvole ☁️

📷 M. Acanfora (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Storia del Palazzo Reale di Torino

La storia di questa reggia fu molto discontinua, tra periodi di splendore e di buio che si sono susseguiti nel tempo. A partire dal periodo d’oro, dopo i vari lavori di ricostruzione terminati nel 1640, in cui furono arricchiti sia l’esterno che l’interno del palazzo. Poi ci fu un lasso di tempo in cui ogni sfarzo ed ogni lusso furono banditi nel Regno dei Savoia, durante il quale fu totalmente trascurato. Ci volle però pochissimo tempo perché la reggia riacquistasse la sua luce, in occasione del matrimonio di Carlo Emanuele, erede al trono.

Purtroppo in seguito all’Unità d’Italia la nobile famiglia si trasferì a Firenze e lasciarono il Palazzo Reale di Torino, per poi essere quasi totalmente abbandonato nel 1946, sigillando gran parte dell’edificio.

Venne riaperto al pubblico solo nel vicino 2007.

E per chi abita fuori Torino, anche il centro e Palazzo Chiablese, sono una bella scoperta. Il Re volle palazzo Chiablese collegato a Palazzo Reale, perchè inviava il marito della sua amante, alto militare, in lunghe campagne di guerra e lui poteva raggiungerla tramite un corridoio interno, senza uscire da palazzo.

📷 F. Ferrero (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Tour e Musei

Oltre alla visita generale, all’interno di questo Palazzo c’è una piccola ma interessante varietà di tour che si possono svolgere. Per primo si può visitare l’Armeria Reale, visita ideata da Carlo Alberto a fine 800 quando iniziò a raccogliere tutte le armi di proprietà dei Savoia in una galleria.

Poi ci sono  il Museo di Antichità, che al piano terra offre tantissime testimonianze romane, e la Galleria Sabauda, che raccoglie incredibili opere d’arte nella cosiddetta Manica Nuova di Palazzo Reale.

Inoltre è accessibile anche la Biblioteca Reale.

📷 M. Rusu (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

La Cappella della Sindone

Dopo quasi trent’anni di restauri, finalmente dal 2018  la Cappella della Sacra Sindone  è stata resa accessibile al pubblico.

E’ stata restituita al mondo dopo aver superato svariati danni e un doloroso incendio che sconvolse la struttura originale nel 1997, anno in cui divenne anche Patrimonio dell’Unesco.

La cappella fu commissionata dal duca Carlo Emanuele I di Savoia al fine di custodire  la preziosissima Sacra Sindone, ora però conservata nella Cattedrale di Torino. Essa si presenta come un edificio quadrato che compenetra sia il Palazzo Reale che il Duomo di Torino.

Quest’opera architettonica, che fu  merito del famosissimo architetto Guarino Guarini, presenta una cupola slanciata verso l’alto. All’interno di essa si assiste ad un vero e proprio capolavoro artistico: i giochi di luce, l’imponente marmo nero e i capitelli bronzei si abbinano tra loro in una magnifica armonia visiva.

La Cappella della Sindone 1668 Arch.Guarino Guarini, stile Rinascimentale Barocco restituita al pubblico dopo 20 anni di restauro, dovuto all’incendio del 11/04/1997 Torino Piemonte

📷 G. Cassetta (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

📷 P. Beria (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

I Giardini Reali

I Giardini Reali, fiero emblema della città, sorgono nell’immensa porzione di terreno racchiusa dai Bastioni del palazzo. Riaperti parzialmente al pubblico nel 2016, hanno subito e subiranno tantissimi lavori di restauro a causa dell’incendio della Cappella della Sindone, avvenuto alla fine dello scorso millennio.

Pur essendo stati riattati esprimono ancora la loro eleganza originale e antichissima, risalente fino al 1500,  e creano un’atmosfera in cui pare che la mano dell’uomo moderno non sia riuscito ad arrivare.

I Giardini comprendono il Giardino delle Arti a est del Palazzo, quello Ducale a nord e il Boschetto, nella zona nord-est, di carattere ottocentesco. Purtroppo non tutti sono aperti al pubblico, ma la zona accessibile, tra l’altro gratuita, è costellata di sedie per poter sostare nel prato e vivere la pace che questi giardini sono in grado di regalare.

Come raggiunge il Palazzo Reale di Torino

Il monumento è facilmente raggiungibile tramite Bus, Tram, Metro o persino in Treno. Essendo nella piazza più centrale di Torino, infatti, vi si trovano attorno numerosissime fermate di vari mezzi. Inoltre se si arriva da fuori Torino si può raggiungere Porta Nuova in treno e poi camminare nella via più bella e grande della città, Via Roma, per poi ritrovarsi davanti al Palazzo Reale dopo poco più di una decina di minuti.

Caratteristiche

  • Interesse storico, artistico e culturale
  • Itinerari a piedi
Piazzetta Reale, 1, 10122 Torino TO