Il Complesso Monumentale di San Martino a Vignone, un luogo di pace e spiritualità

Nel territorio di Vignone, in provincia del Verbano Cusio Ossola, a pochi chilometri dal Lago Maggiore, si trova il grande Complesso Monumentale di San Martino, un luogo di profonda spiritualità e misticismo, dove ognuno può godere della bellezza del paesaggio e ritrovare la propria pace interiore.

Il Complesso è costituito da diversi edifici, costruiti tra il XVI e il XIX secolo: una imponente Chiesa Parrocchiale edificata su una precedente cappella romanica, un ossario,  un cimitero al cui centro sorge l’oratorio della Beata Vergine Addolorata, detto anche “la Rotonda” per la sua forma circolare, una canonica e due cappelle che si trovano sul percorso che conduce al Complesso.

Tutto intorno si snodano anche diversi sentieri e mulattiere che permettono di visitare il territorio circostante. Di particolare interesse sono il percorso che da San Martino porta a Bureglio, dove sembrerà di tornare indietro nel tempo tra antichi edifici rappresentativi di una civiltà rurale ormai perduta, e il sentiero delle coppelle disseminato di incisioni rupestri.

Da ormai più di vent’anni, la salvaguardia e la tutela del patrimonio di questo importante monumento sono affidate all’Associazione Culturale La Degagna di San Martino, il cui scopo principale è promuovere la consapevolezza del valore artistico e culturale delle opere contenute nel complesso, il loro restauro e la pubblicazione di documenti che ne divulghino la conoscenza.

I principali monumenti del Complesso di San Martino

Il Complesso Monumentale di San Martino sorge su un pianoro che si affaccia sulle colline che circondano il Lago Maggiore, tra il Verbano e la Valle Intrasca. Il territorio è ben esposto al sole e da sempre si coltivano diverse tipologie di cereali, ma soprattutto ulivi e vigneti, da cui deriverebbe il nome Vignone e il fatto che il complesso sia stato dedicato a San Martino. Infatti, questo Santo, vissuto intorno al IV secolo d.C., oltre ad essere il patrono di sarti, albergatori, militari e mendicanti, è anche considerato il protettore di vendemmiatori e vignaioli, molto presenti in questa zona.

Attorno alla Chiesa, già presente nell’Alto Medioevo, la cui prima documentazione risale alla metà del Trecento, si è sviluppato l’intero complesso, a cui facevano capo oltre a Vignone, anche i comuni di Zoverallo, Cissano, Arizzano, Bée, Premeno, Aurano e le loro frazioni.

La Chiesa di San Martino

Il nucleo più antico del Complesso era costituito da una piccola chiesa romanica a tre navate, circondata da un cimitero, corrispondente all’attuale parte destra dell’edificio ecclesiastico.

Verso la fine del Cinquecento, ci si rese conto che la chiesa non era più adeguata per contenere la popolazione del territorio e si decise di ampliarla. All’inizio del XVII secolo, iniziarono i lavori di demolizione ed ampliamento, occupando anche una parte della vecchia area cimiteriale. Nel 1615 terminarono i lavori della parte principale, mentre il portico anteriore venne ultimato nel 1684.

L’interno della Chiesa è veramente imponente e in stile barocco. Sono da ammirare le sei colonne in serizzo che suddividono lo spazio in tre navate, in fondo alle quali sono posti tre altari: l’altare maggiore al centro, realizzato in marmo nel 1800 sovrastato dai reliquiari, a sinistra l’altare del Rosario, decorato con pregevoli stucchi barocchi e una preziosa statua lignea della Vergine, e a destra un altare dedicato a San Carlo, su cui troneggia la statua lignea del Santo realizzata nel 1617.

Lateralmente sono presenti delle cappelle minori: sulla sinistra, la prima è occupata dal battistero e la seconda è consacrata al Crocefisso, mentre l’unica cappella sulla destra è dedicata a Sant’Antonio da Padova.

Il soffitto è decorato a lunette, affrescate da Enrico Francioli (1814-1886), un pittore milanese che si trasferì a Bureglio, un comune nei pressi del Complesso Monumentale.

L’Ossario

Sul lato nord del sagrato, si trova l’Ossario, un edificio a pianta ottagonale, su cui si possono ancora oggi ammirare alcuni affreschi eseguiti intorno alla metà del Settecento.

In particolare, sono ancora visibili, sulla facciata rivolta a sud, i resti di un affresco che rappresenta una danza macabra con due scheletri, un papa e un cardinale, a testimoniare che la morte non fa distinzioni tra le classi sociali.

All’interno è interessante osservare un affresco del pittore Luca Rossetti Valentini (1705-1770), che rappresenta il profeta Ezechiele circondato da scheletri che ritornano ad essere dei corpi umani. Sull’altare si trova invece un affresco che raffigura le anime del purgatorio che vengono prelevate dalle fiamme da un gruppo di angeli.

Tutte le opere vennero finanziate dalla Confraternita del SS. Sacramento con lasciti, donazioni, affitti di terreni e dalla vendita di legna, stoffe e abiti, nonché dalle offerte durante le messe e i funerali.

L’Oratorio e il Cimitero

L’Oratorio dell’Addolorata, comunemente chiamato “La Rotonda”, venne costruito all’inizio dell’Ottocento, utilizzando un masso erratico come basamento. L’architettura circolare e la leggera salita che conduce all’oratorio sono caratteristiche dei Sacri Monti diffusi nel novarese. La struttura principale è circondata da un portico a 16 campate dove sono dipinte le stazioni della Via Crucis.

Intorno alla metà dell’Ottocento, venne collocato l’attuale Cimitero sempre a pianta circolare per seguire la struttura dell’Oratorio che venne posto al centro.

La Canonica

Il gruppo di edifici sul lato meridionale della chiesa, circondato da un recinto, ospita la casa parrocchiale e alcune case rurali.

La canonica è adiacente alla chiesa ed è formata da una parte più antica, risalente al XVI secolo e una più recente di inizio Novecento che collega la costruzione direttamente alla Chiesa Parrocchiale.

Le abitazioni circostanti con tetti e muri in pietra e balconi in legno sono tipiche della zona.

Le Cappelle

Lungo la strada che conduce al Complesso Monumentale si trovano due cappelle: la prima è dedicata alla Madonna di Caravaggio e indica l’entrata a nord, mentre, scendendo sul sentiero che da San Martino portava a Intra, si incontra la Cappella di Bienna, immersa tra gli alberi del bosco. All’interno viene conservato un affresco della Madonna che seduta in trono allatta il Gesù Bambino. Tutto intorno si trovano tantissimi graffiti contenenti date, nomi e simboli difficilmente interpretabili.

Il Complesso monumentale di San Martino, a Vignone, una bella scoperta!
Sorge sulla cima di un altipiano che domina il Verbano. Fu costruito durante il 1600, dove già esisteva una piccola cappella romanica. Il luogo ha origini antiche: narra la leggenda che lì in epoca antica esisteva un tempio pagano e nel luogo sono state ritrovati reperti romani e anche di epoche più lontane.
Comprende, oltre alla parrocchiale terminata nel 1615, e abbellita nel tempo, la cappella-ossario ed il cimitero.
La Cappella-Ossario, a pianta quadrata, eretta durante il 1600 si trova a lato della chiesa, su di un poggio erboso, con una splendida vista sulla valle.
Il vicino cimitero, posto all’esterno del recinto formato da chiesa parrocchiale e dall’ ossario, fu realizzato nei primi anni dell’Ottocento. Ha perimetro ottagonale; al centro sorge, sopraelevato, l ‘Oratorio della Beata Vergine Addolorata a forma circolare, con intorno portico arcuato.
All’ ingresso pedonale del complesso, posto lievemente più in basso, sotto il cimitero, si trova il “san Prenua”, resti di un masso erratico.
Perché intitolare la chiesa a San Martino? Probabilmente perché il santo è considerato protettore, tra gli altri, anche dei vendemmiatori e dei vignaioli. E in passato, sui terrazzamenti del territorio, erano presenti abbondanti coltivazioni di vite.

Foto 📷 L.Casati (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

I percorsi

È risaputo che la zona del Lago Maggiore sia stata abitata sin dalla preistoria e in epoca romana, come dimostrano diversi ritrovamenti archeologici. Il clima mite e la bella posizione hanno favorito nel tempo gli insediamenti di diverse popolazioni e lo sviluppo dell’agricoltura.

Ancora oggi, esistono diversi percorsi che permettono di godere della bellezza ed esplorare la storia millenaria di questa parte di Piemonte. In particolare, l’Associazione La Degagna si è occupata di ripristinare e rendere facilmente accessibili due percorsi, l’itinerario da San Martino a Bureglio e il sentiero delle coppelle su cui sono stati posti pannelli illustrativi per facilitare la comprensione di questi luoghi ai visitatori.

L’itinerario che parte da San Martino e arriva a Bureglio è una piacevole passeggiata che tramite antichi sentieri e mulattiere attraversa vari punti d’interesse del territorio, tra cui cappelle, edifici rurali di epoca medievale, come la splendida “Casa degli Archi” a Bureglio ora adibita a Centro Culturale,  e le ville ottocentesche del pittore Enrico Francioli e dello scultore Alessandro Laforêt, famoso per il Monumento ai Caduti eretto a Vignone.

Il sentiero delle coppelle è invece un percorso turistico segnalato tra massi erratici ed incisioni rupestri, che testimoniano la presenza umana in queste zone già nelle epoche più antiche.

Informazioni per visitare il Complesso Monumentale di San Martino

Il Complesso Monumentale è aperto e visitabile tutti i giorni.

Per informazioni è possibile contattare il numero 0323 551327

Fonte foto e cover 📷 Pro Loco Vignone

Caratteristiche

  • Interesse paesaggistico e naturalistico
  • Interesse storico, artistico e culturale
  • Lago
Via San Martino - 28819 Vignone (VB)