Garessio uno dei borghi più belli d’Italia

Un altro borgo in provincia di Cuneo che appartiene dal 2008 al circuito dei Borghi più belli d’Italia è Garessio, il cui nome attestato per la prima volta nel 1064 vorrebbe dire “terreno incolto di passaggio” o “campo coperto di querce”. Garessio fa anche parte dei Borghi Sostenibili del Piemonte, e promuove il suo territorio per un turismo più responsabile.

Iniziamo insieme una nuova bellissima gita fuori porta in Piemonte e scopriamo Garessio

Molti reperti storici rinvenuti nella grotta di Valdinferno e in quella di Gray testimoniano che il territorio era abitato già durante la preistoria.

Garessio e le sue quattro borgate

Garessio diviene già agli inizi del 1900 una rinomata stazione turistica grazie al suo clima fresco e temperato durante la stagione estiva e alle cure che si possono fare con l’acqua S. Bernardo.
Soprannominata la “Perla delle Alpi Marittime” per la bellezza e la preziosità dei luoghi, Garessio, che è situato alle pendici del Colle San Bernardo e che è immerso nel verde della Val Tanaro al confine tra Piemonte e Liguria, è diviso in quattro borgate: Maggiore, Ponte, Poggiolo e infine Valsorda.

Il Borgo Maggiore, di derivazione medievale, è peculiare per i suoi edifici rossi, le mura, i resti del castello e il battistero di San Giovanni.
Partendo da via Cavour si arriva alla Porta Rose che un tempo era l’accesso principale ed era messa in sicurezza grazie alla presenza di un ponte levatoio; oggi invece la Porta è sede di una galleria d’arte.

In piazza Carrara da un lato si nota Casa Odda, un edificio medievale con grandi vetrate gotiche, e dall’altro lato c’è il Palazzo Comunale realizzato nel XVII secolo, che è sormontato da una torre quadrata con orologio. Attualmente ospita al suo interno il Museo Geospeleologico e l’Archivio storico.
Proseguendo in questa direzione, si incontrano Casa Averame e la piazzetta di San Giovanni, considerata una delle più belle piazze in Piemonte. Qui è situata la Chiesa di San Giovanni, a cui si accede salendo su una grande scalinata, ai piedi della quale è presente una pavimentazione decorata con ciottoli bianchi e neri disegnata da Giorgetto Giugiaro. All’interno della chiesa sono state inserite delle rappresentazioni sulla vita del santo.

Casa Giugiaro aggiunge fascino a questa parte del borgo, grazie alle sue pitture in trompe l’oeil.

📷 M. Alesina (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Gironzolando per Garessio

Superando il piazzale conosciuto come l’Isola di Caprera, si gira a sinistra e si entra nella parte più interessante – anche se in cattive condizioni – del borgo: il Bricco, un insieme raccolto di case sotto il castello. Importante è la costruzione del Cinquecento con i pinnacoli nel muro, da cui parte in discesa via Relecca, dove si sono trasferiti nel X secolo gli abitanti delle zone occupate dai Saraceni.

Passando fra le piccole abitazioni, si arriva a Porta Jhape, ancora unita a sinistra alle mura medievali, che prende il nome dalle “ciappe” o “lose” che caratterizzavano le case del Bricco. Oltre questa porta risiede la strada di collegamento tra Piemonte e Liguria che anticamente veniva usata per il commercio del sale.
La chiesa più antica di Garessio è quella di Santa Maria Extra Moenia, abbellita da un campanile in stile romanico-gotico. La chiesa, realizzata nell’anno Mille, è stata sottoposta a numerosi rimaneggiamenti, ma conserva ancora il portale sopravvissuto alle razzie napoleoniche.

A destra delle mura compare la Chiesa parrocchiale di Maria Vergine Assunta, che originariamente era un convento domenicano. Davanti alla chiesa c’è Piazza dei Battuti Parvi, dove si può ammirare la costruzione in pietra con base ottagonale del periodo medievale.

Un’altra porta è quella dei Viassolo o Porta Liazoliorum, dal nome della famiglia che riscuoteva il pedaggio da chi entrava nel borgo con le merci.
Ritornando alla piazza del Comune di Garessio e risalendo per via Cavour si accede alla parte più antica del Borgo, nella quale sono presenti numerose case medievali, come Casa Martelli, che in passato erano affiancate da altrettante numerose botteghe dove si tenevano i mercati, motivo per cui vicino troviamo la Piazzetta del Mercato.

Chiunque voglia vedere i ruderi del Castello di Garessio del XII secolo, distrutto nel 1600 dai Savoia, deve risalire una stradina ripida sulla sinistra e potrà vedere ancora la cosiddetta Torre dell’Impiccato.


Oltre alle bellezze descritte della Borgata Maggiore, sono meritevoli di una visita anche il ponte che dà il nome alla seconda borgata, cuore economico e commerciale; le preziose decorazioni e i portali delle case nella borgata di Poggiolo; le chiese e il santuario di Valsorda.

Paesaggi ed esperienze sulla neve

Andare a Garessio non vuol dire solo visitare il borgo e scoprire le sue perle storiche, ma significa esplorare decine di sentieri attraversano le Alpi Marittime, come il percorso blu che da Garessio conduce a Ceriale.

A Garessio potete vivere esperienze indimenticabili, come recarsi alla stazione sciistica Garessio 2000 – che si trova a circa 12 km dal borgo – e sciare con lo sguardo sul golfo ligure e sulla Corsica in lontananza.

L’appetito vien passeggiando…cosa assaggiare a Garessio?

Siete arrivati a Garessio, avete visitato il borgo, magari avete avuto anche il tempo di passeggiare in mezzo alla natura e ora volete mangiare qualcosa?

La polenta saracena preparata con i prodotti locali e condita con un sugo di porri, funghi e panna è indubbiamente il piatto tipico di questo borgo, ma lo sono anche la panissa che è una polenta di ceci; tutti i piatti a base di castagne; i friscioi, cioè gustosissime frittelle di mele; e ancora i dolci garessini prodotti con le nocciole e il cacao.

Se invece volete portare a casa vostra qualche prodotto del posto, vi consigliamo la castagna garessina o castagna gabbiana, i funghi e i porri. Garessio però è conosciuta soprattutto per il prodotto più semplice ma fondamentale: l’acqua oligominerale San Bernardo particolarmente leggera.

Siete pronti per lasciarvi affascinare da questo borgo ricco di storia e di posti da visitare?

Caratteristiche

  • Interesse paesaggistico e naturalistico
  • Itinerari in bici
  • Itinerari in moto
  • Montagna
  • Turismo sostenibile