Canyon sul torrente Cervo, un luogo incredibilmente affascinante!

La natura sa essere sempre sorprendente e riesce a creare luoghi davvero magici e meravigliosi.

Uno di questi, si trova tra i comuni di Castelletto Cervo e Cossato, a pochi passi dalla confluenza tra i torrenti Strona e Cervo, i quali, nel corso dei millenni, hanno scavato profondi canyon e depositato sabbie multicolori, che vanno dal giallo ocra all’arancione scuro.

Il canyon di Castelletto Cervo (BI) – A due passi dalla civiltà, eppure pare di essere fuori dal mondo

📷 M. Bernecoli (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte) utilizzata anche per cover e featured

Un vero viaggio nel tempo

Il torrente Cervo è uno dei maggiori corsi d’acqua del Biellese, con i suoi 436,5 km² di superficie e una lunghezza di 60 chilometri, prima di confluire nel fiume Sesia, che attraversa questi territori fino al Vercellese.

Durante il Pliocene, ovvero tra i 4 e i 2 milioni di anni fa, in quest’area si sono succeduti diversi ambienti, testimoniati dagli strati di diversa consistenza e colorazione che si possono osservare sulle rive del torrente.

Nella parte più bassa, dove si possono osservare sabbie grigie e tendenti all’azzurro, sono stati rinvenuti diversi fossili marini, segno che questa zona era ricoperta da un mare caldo, poco profondo e ricco di vita. Successivamente si trovano tracce di animali, piante e semi, in alcuni casi tipici delle aree subtropicali, e resti di antichi tronchi carbonizzati, che indicano la presenza di boschi, foreste e specie vegetali attualmente assenti sul continente europeo.

L’analisi dei resti ritrovati tra le sabbie, negli strati più superficiali, ha portato i geologi ad ipotizzare che il clima fosse molto diverso da quello odierno, con temperature calde e un alto tasso d’umidità, che permetteva alle piante di crescere rigogliose in terreni ricchi e ben drenati.

Il clima è cambiato drasticamente più volte, ma negli ultimi anni la siccità ha provocato un’ulteriore riduzione della portata delle acque, modificando questo ambiente così particolare: le rive si sono progressivamente coperte di vegetazione, rendendo difficile l’accesso al canyon, se non durante la stagione invernale, quando gli arbusti e i fusti della Reynoutria Japonica si seccano. In ogni caso, i colori che si possono osservare in questi canyon sono comunque spettacolari, soprattutto al tramonto, quando il rosso e il rosa delle luci diventano più intensi.

Il canyon di Castelletto Cervo (BI) – A due passi dalla civiltà, eppure pare di essere fuori dal mondo

📷 M. Bernecoli (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Visitare i canyon

Raggiungere questa zona da Castelletto Cervo è abbastanza semplice e in piano: si scende sulla destra verso il punto in cui l’acqua è meno profonda e, una volta attraversato il torrente, si prosegue a piedi su una strada sterrata che costeggia la riva sinistra fino ad arrivare alla confluenza con il torrente Strona, dove si possono osservare anche delle ampie anse simili alle marmitte dei giganti, presenti in molti fiumi alpini.

Camminare in questi luoghi è sicuramente affascinante e permette di tornare indietro in epoche geologiche ormai remote, quando era la natura a dominare la Terra e ogni ambiente aveva caratteristiche totalmente diverse rispetto ad oggi.

Caratteristiche

  • Interesse paesaggistico e naturalistico
  • Itinerari a piedi

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13851 Castelletto Cervo BI