
Festival delle Sagre di Asti: un weekend per tornare alle radici, fra sapori e ricordi
C’è un momento dell’anno in cui Asti sembra sospesa fra passato e presente, e la città, con tutte le sue vie e piazze, diventa teatro vivente di un mondo contadino che affonda le sue radici nei ritmi delle stagioni. È il Festival delle Sagre, che quest’anno raggiunge la sua 51ª edizione il 13 e 14 settembre 2025 in Piazza Campo del Palio, e che rappresenta molto di più di una festa gastronomica: è memoria, orgoglio territoriale e celebrazione della cultura rurale piemontese.
Le origini e lo spirito del Festival
Il Festival nacque nel 1974 da un’idea di Giovanni Borello, allora presidente della Camera di Commercio di Asti, che volle integrare, nell’ambito della Douja d’Or — tradizionale concorso enologico — anche un evento di tipo popolare, che riportasse un’elegia sincera della vita rurale.
All’inizio si trattava di una celebrazione semplice: poche Pro Loco, piatti della cucina contadina, un’atmosfera genuina. Poi, nel corso degli anni, l’evento crebbe, si strutturò, aggiunse la sfilata storica (nel 1978), gli stand, i costumi, fino a diventare uno degli appuntamenti più attesi del Settembre Astigiano.
Atmosfera, sapori, tradizioni
Oggi il Festival delle Sagre non è solo un grandissimo ristorante a cielo aperto, ma un villaggio del gusto immerso nelle casette in legno (uno per ogni Pro Loco) che accolgono nei loro stand decine di piatti “di casa”: agnolotti, risotti, polente; grandi secondi monferrini; ricette ormai rare come la puccia o il baciuà; infine dolci alle nocciole, creme, bunet, torte antiche. Tutti piatti che parlano di storia, stagioni, territorio.
Il cibo convive col folklore: la sfilata della domenica è la parte che trasporta il visitatore indietro nel tempo. Figuranti in costumi tradizionali, attrezzi agricoli, carri trainati da trattori d’epoca, animali, scene dei mestieri contadini, momenti che ricreano la quotidianità di un tempo. Non solo mostra: è partecipazione, memoria che si muove per le vie del centro.
L’edizione 2025: cosa fare, cosa vedere, come viverla
Quest’anno il Festival si svolge come da tradizione sabato 13 settembre, a partire dalle ore 18:30, e domenica 14 settembre con apertura dalle 11:30 fino alle 22:00 del villaggio gastronomico.
Sabato sera è il momento dell’anteprima: la piazza prende vita dalle 18:30, i profumi del cibo tradizionale si uniscono ai brindisi, il ritmo è più rilassato ma carico di attesa. È una cena all’aperto dove ogni stand presenta la propria specialità, a prezzi accessibili, per permettere di assaggiare molte cose.
- Domenica è il cuore del Festival: già dalle prime ore del mattino le vie di Asti si animano per accogliere la Sfilata storica contadina, che ha inizio alle 9:30 da Corso Matteotti, con un percorso che passa da Piazza Marconi, Via Cavour, Piazza San Secondo, Via Garibaldi, Piazza Alfieri, Corso Alfieri, Via Calosso, Viale alla Vittoria fino all’arrivo in Piazza Campo del Palio. Chi desidera può assistere seduto dalla tribuna in Piazza Alfieri (biglietto circa €5,00) per godersi lo spettacolo in modo più comodo.
- Dopo la sfilata, apertura ufficiale del villaggio gastronomico: fino alla sera, per chi vuole assaggiare, scoprire, mescolare sapori diversi. I vini DOC e DOCG locali faranno da cornice, nella “Cantina delle Sagre”.
- Ci sono anche navette dedicate: sabato sera e durante la domenica, per facilitare gli spostamenti e alleggerire traffico e parcheggi.
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